La voglio prendere alla lontana per cercare di far capire ai giovani Millenials( la generazione globale sempre connessa ) che il fatto di avere a disposizione una pluralità di soggetti di carattere elettronico ( telefonini,tv digitale,smartphone,ipod ) ed altre simili diavolerie non è che ha portato a vivere meglio… Troppo facile,troppo tutto,nessuna riflessione,nessun approfondimento,niente.etica.Consumismo globalizzato.
Ad esempio ricordo con piacere quando,erano gli anni 1977-1985, nacque e si sviluppò il mondo delle tv private.C’era chi snocciolava a memoria tutti i canali in banda quarta e quinta dove trasmettevano le tv locali e c’era chi , come me , che d’estate saliva sul tetto di casa con due gigantesche antenne Wisi accoppiate e puntate su Bastia ( Corsica) per ricevere France 2 come tv o France Musique come canale radio! Capito l’impegno e la passione ? Capito gli approfondimenti necessari ?
Ora siamo ai diktat! Da domani tutto digitale! Ma per chi,per cosa ?Che senso ha avere la possibilità di vedere 600 canali? Quando mai li guarderai?A che serve? SOLO E SOLTANTO ALLE MULTINAZIONALI dell’intrattenimento e dell’elettronica. DV, HDV, 4K ,digitale terrestre di seconda generazione….così dovremo cambiare tutti i televisori di nuovo.
Ed ora anche la radio.Ora spengono anche l’FM.Ha cominciato la Norvegia lo scorso 11-1 alle ore 11,11 ed ora trasmette solo in digitale,poi si passerà al resto d’Europa ovviamente Italia compresa e si parla del 2021
Ho in casa parecchi sintonizzatori di pregio ( Revox,Sansui,Quad,Fisher ed anche a valvole) ebbene tra due anni saranno da museo.Un’infamia.Ed anche la Norvegia che per prima ha staccato il segnale analogico aveva una ditta la Tandberg di gran classe.
Non c’è nulla di bello nello scorrere con la manopola della sintonia sia nei tv che nei tuner e ricevere solo rumori di fondo e vedere lo schermo bianco ..
D’altra parte che cosa si vuol pretendere quando è già iniziata da tempo una campagna mondiale tesa a magnificare la bellezza dell’auto che si guida da sola?Ma la Bosch e la Siemens come ci vogliono far diventare?Da homo sapiens a cosa?
Di Admin (pubblicato @ 17:45:49 in VIVAISMO, linkato 1229 volte)
PISTOIA 13-01-2017
Conferenza stampa dell' Associazione Vivaisti Italiani questa mattina, tenuta nello studio Michelotti-Bonechi e associati. L' Associazione ha presentato conferme, novità e programmi. Immutati i vertici .Vannino Vannucci rimane presidente , idem i due vice, Daniele Dolfi e Romeo Trinci. Il Consiglio è in parte rinnovato. Escono Luca Magazzini, Marco Romiti e Gilberto Stanghini ; entrano Marco Bessi, Francesco Vignoli e Andrea Zelari che affiancano i vecchi consiglieri Giovanni Giusti, Giorgio Innocenti, Giancarlo Romiti. Tutti gli incarichi avranno durata biennale.
Nella sua veste nazionale l' Associazione Vivaisti ha poco più di un anno di vita. Ne parlammo alla sua nascita con il Presidente.
Nostra intervista del 22/12/2015 Pistoia, Vannino Vannucci al microfono di Gianni Zei : l' Associazione Vivaisti diventa nazionale.
Nei progetti dell’Associazione, anche una sperata crescita degli associati. Attualmente le regioni rappresentate sono sette: Toscana, Sicilia, Emilia Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. “Ma dobbiamo allargare la base sociale ha affermato il Presidente Vannucci - Il confronto per noi è vitale”.
I numeri : l’Associazione Vivaisti Italiani ha 12 anni . Le regioni rappresentate, 7. I soci sono 200 , in crescita; 17 gli sponsor. Le nazioni a cui si rivolge, 60, europee ed extraeuropee. Un’Associazione trasversale alle associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Unione Agricoltori, ha ribadito il presidente Vannino Vannucci , in uno sforzo sinergico a favore del comparto vivaistico che si rivolge alle esigenze di 60 Paesi.
Il ruolo : L’ Associazione riveste un importante ruolo anche nella la sperimentazione dell’autocontrollo fitosanitario .Dieci aziende in accordo con la Regione, l’Arpat e il Distretto florovivaistico, verificano quantità e qualità dei prodotti usati . I fitofarmaci vengono usati in maniera mirata e solo per l’essenziale, nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente e dell’acquisizione di una qualità e un’affidabilità garantite, caratteristica che può fare la differenza al fine di ottenere le certificazioni di qualità sempre più necessarie alla commercializzazione dei prodotti, sia in Europa che nei mercati cosiddetti emergenti extra europei. L’ Associazione sta lavorando anche alla stesura di un protocollo d’intesa tra Distretto Vivaistico e Regione riguardo a controlli dal punto di vista fito-sanitario effettuati dalle stesse aziende . Testimonianza questa della buona volontà a far vedere che “i nostri vivai sono puliti e che i nostri acquirenti possono stare tranquilli” afferma il Presidente Vannino Vannucci. Per aiutare le aziende ad essere sempre in grado di affrontare i mercati internazionali partirà anche uno studio sulle normative estere. Non dimentichiamo i danni di immagine e di mercato causati dalla malattia dell’olivo, la Xilella, dalla quale la Toscana è rimasta immune ma non basta esserne consapevoli, vista la cattiva propaganda che a volte ha raggiunto i mercati esteri (n.d.r)
I Programmi : due convegni e la collaborazione per la prossima edizione di “Vestire il Paesaggio” l’avvenimento biennale dedicato al vivaismo che avrà luogo tra qualche mese proprio a Pistoia.
L’ orgoglio, la professionalità e la passione degli operatori pistoiesi del vivaismo sta tutto in questa frase del Presidente Vannino Vannucci (n.d.r) “ Pistoia è stata nominata Capitale italiana della cultura, confidiamo che anche il vivaismo abbia fatto la sua parte. Perché Pistoia è anche la Capitale del verde , ha un clima ottimale che consente di coltivare innumerevoli qualità di piante, resistenti ai climi più diversi, e i vivaisti pistoiesi sono conosciuti in tutto il mondo”
Le collaborazioni : prosegue anche la collaborazione con l’Accademia dei Georgofili , associazione internazionale di accademici specializzati su coltivazioni anche di Paesi con i quali l’Italia e la Toscana intendono avviare collaborazioni commerciali.
Pistoia: Intesa tra Accademia dei Georgofili e Associazione Vivaisti italiani. Nostre interviste del 16-02-2016 con Vannino Vannucci e Giampiero Maracchi