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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 24/10/2014
L’occasione era ghiotta ed il Presidente della Juventus Andrea Agnelli l’ha colta al volo per alcune puntualizzazioni non di poco conto. Torino assemblea ordinaria degli azionisti della Juventus.
Bilancio al 30/6/2014 approvato con una perdita minima ( si fa per dire ) di soli 6.7 milioni di euro.Positivo rispetto al passivo di ben 95 milioni registrato nell’anno 2011/2012. Positivi anche i ricavi che per la prima volta nella storia del club bianconero hanno superato i 300 milioni di euro.
Una cifra che pone la Juventus tra le prime 10 società del pianeta ma ,ha detto Agnelli, a debita distanza dalle big europee che sono Real Madrid,Bayern Monaco e Manchester United e con nessuna possibilità di raggiungere queste società nel breve periodo ( 3-5 anni) Il Real Madrid ha superato i 500 milioni di fatturato mentre Barcellona,Bayern e Manchester United vi si avvicinano.
Il gap quindi resterà.

Mettere mano agli stadi ( la Juventus l’ha già fatto ) ed incrementare il marketing sportivo e soprattutto curare il botteghino.I nostri stadi sono occupati a 50% quando va bene contro ciò che accade in Inghilterra,Spagna e soprattutto Germania.Di certo il nostro calcio è stato consegnato nelle mani di advisor (Infront ) dalle cui offerte ( oltre un miliardo di euro l’anno ) dipende l’intero sistema.
Un sistema tutto attenzionato solo e soltanto sulle tv a pagamento.E gli stadi offrono desolanti vuoti…
Molto duro il commento di Agnelli:” se il calcio italiano,ha detto,non saprà cogliere una doppia sfida,sul fronte interno con gli appassionati che devono tornare a popolare gli stadi e su quello estero con un mercato globale,sarà presto moribondo..”
Altre due prese di posizione condivisibili: sì alle nuove tecnologie no alla moviola in campo ed un giudizio sull’addio di Moratti “Credo che a Moratti vada riconosciuto il grandissimo amore verso l’Inter e a volte l’amore porta a fare follie come quella di accettare uno scudetto che non aveva vinto” ha detto il Presidente della Juventus.

Notizia delle notizie per i sostenitori della Juventus è rappresentata dalla firma del contratto da parte di Paul Pogba legatosi ai bianconeri fino al 2019 con ingaggio triplicato
.Siamo arrivati a 4.5 milioni l’anno.
Non è che le “imprese” dell’Inter ci abbiamo mai affascinato.Indubbiamente occorre talvolta da un punto di vista prettamente professionale e giornalistico occuparsene. E’ un dovere.
Ma mai l’ho fatto con piacere.Io sono toscano e per giunta di costa.
Adoro il periodo dei Comuni di medioevale memoria,figurarsi.Odio la globalizzazione ovunque e comunque si manifesti. La forza,la vitalità di un popolo di un pensiero per me vengono dal contrasto di idee e di abitudini non da un progetto condiviso.Figuararsi come “viaggio bene “al giorno d’oggi ove la parola d’ordine è:condividiamo.!

Insomma viva Pisa contro Lucca e Livorno contro Firenze o viceversa,sportivamente parlando,( e non solo…)
L’ho fatta lunga per ribadire che poco volentieri mi occupo dell’Inter.
Primo perché sono uno storico milanista “critico” ( per me grandissima parte del “pathos sportivo” è scomparso con il ritiro di Van Basten ) poi perché l’Inter è la controparte cittadina dei rossoneri ( e qui si viene ai “Comuni” ) poi ancora per la filosofia di gioco da sempre rappresentata dai neroazzurri.Opposta in genere a quella dei rossoneri.Praticità,scarso gioco,cinismo.
Comunque la notizia dell’abbandono dei Moratti è importante.
La gestione di Massimo Moratti ha portato titoli di prestigio e la vetta del mondo con il Triplete.A caro prezzo,ovvio.Diciamo un miliardo e mezzo di euro almeno e si va poco distanti dalla realtà.
L’Europa “condivisa” ora impone regole di bilancio ferree ( che alcuni club aggirano ) ed il mecenatismo familiare con i conti in rosso non è più accettato.La riconoscenza in genere non è di questo mondo e men che mai appartiene a quello del calcio.
Ci voleva un allenatore toscano anche lui di costa a fra traboccare il vaso della sopportazione? Quella frase pronunciata da Mazzarri in conferenza stampa pre Saint Etienne “ ci sarà tempo e modo per rispondere a tutti..ora io non ho tempo.." ( Moratti aveva espresso dei dubbi sulla prosecuzione del rapporto di lavoro col tecnico in assenza di risultati..) probabilmente è stata di troppo per Moratti.Si è offeso anche per la mancata gratitudine ( E’ lui che lo aveva scelto due anni fa )
.In aggiunta anche le parole del neo amministratore delegato (ex Manchester United ) di Tohir che in pratica ha addossato alla gestione Moratti tutte le responsabilità del pesante buco di bilancio.
Moratti è umorale ed anche permaloso.Via dall’Inter lui e tutti suoi.Fine di un’era pur mantenendo una quota azionaria di rilevante peso ( 29.5%).(fino a quando? ).
Sono state due uscite improvvide?Di certo inelegante quella di Mazzarri che sente su di sé il peso degli scarsi risultati ed anche il mancato feeling con i tifosi.( ma la squadra gioca male ).
Poi,sia detta tutta e chiara.Ai lombardi ( e si ritorna al pensiero sui “Comuni” ) non piacciono molto i toscani.O meglio:li ritengono simpatici ma non li capiscono.
Ricordate Orrico all’Inter? Voluto da Moratti.Orrico è uomo intelligente e colto ma ha modi che non si adattano assolutamente all’ambiente ( nonostante il tentativo di modernizzazione con i capelli impomatati..), ricordate il Campione del Mondo Lippi ? Voluto da Moratti ed andatosene mica senza qualche parola di troppo..
Da ricordare anche quella sfuriata dopo la sconfitta di Reggio Calabria alla prima di campionato 2000/2001 “Fossi il presidente dell' Inter, manderei subito via l' allenatore e appenderei i giocatori al muro, dopo averli presi tutti a calci nel sedere..” Vi sembrano frasi adatte per un Mecenate alla Moratti ?
Forse solo Simoni ha retto bene.Anzi,gli hanno anche scippato un titolo ( i soliti noti ).Ma Simoni ha molto buon senso e non ha natali toscani.E sull’altra sponda Allegri non è che sia stato amatissimo..
Moratti quindi ha ritenta colma la misura.I comportamenti dell’Indonensiano Tohir ( continua eliminazione di dipendenti e dirigenti dell’era Morattiana) E le parole dell’amministratore delegato Bolingbroke hanno di certo pesato di più di quelle di un tecnico sotto pressione ed anche di suo assai presuntuoso e poco adatto ad accettare critiche.
Ma basta ora occuparci di storie di miliardari….
Fotografie del 24/10/2014
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