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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 30/03/2013

PER UNA VOLTA VERONA NON E' FATALE AL MILAN CHE CONQUISTA TRE PUNTI PESANTI IN PROSPETTIVA CHAMPIONS
BELLA SFIDA TRA BALOTELLI E PUGGIONI MONTOLIVO MIGLIORE IN CAMPO
Non è che la parola Bentegodi al Milan evochi dei bei ricordi.Direi proprio di no.Semmai evoca il ricordo di due scudetti perduti.
Uno clamoroso con una vera disfatta per 5-3 all’ultima giornata ( 20 Maggio 1973 ) e con scudetto lasciato alla Juventus che passò a Roma con un gol di Cuccureddu nel fnale ( gara alla quale mi onoro di aver presenziato con tanto di bandiera al seguito ), l’altro ai tempi di Sacchi e Van Basten ( 1990 ) quando un arbitraggio non felice di Lo Bello junior ( 4 espulsi tra i rossoneri ) impedì al Milan i di lottare fino in fondo contro il Napoli di Bianchi e Maradona ( e monetina di Alemao….)
Insomma è uno stadio ove ,per i milanisti occorre porre la massima attenzione. Anche per questo la vittoria rossonera per 1-0 di stasera in una fase decisiva di questo campionato tutta tesa per il Milan alla ricerca di un posto Champions, deve essere considerata significativa.
La gara non bella nella prima mezz’ora ma palpitante nella ripresa in pratica è vissuta nella battaglia personale tra il portiere Puggioni del Chievo Verona e Mario Balotelli l’attaccante del momento sia per il Milan che per la Nazionale.Balotelli ha sferrato verso la porta scaligera ben 7 superpunizioni tutte arrivate nello specchio della porta e tutte respinte da Puggioni.
La prima di queste,però,in malo modo con palla rimasta nei pressi.Un guizzo di Montolivo l’ha messa dentro per il gol vittoria. Era il 25’ del primo tempo ed in pratica era il primo vero tiro in porta del Milan dopo che i rossoneri avevano rischiato in un paio di occasioni con Paloschi e Thereau.
Due considerazioni.7 punizioni più o meno dal limite vuol dire che Balotelli è stato tartassato assai e questo accade quasi sempre.Tra l’altro in quello stadio alcuni anni fa con la maglia dell’Inter Balotelli fu fatto oggetto di continui buuu… poco simpatici ed evidentemente questa sera ci teneva in maniera particolare a farsi valere.Non ha segnato ma ha giocato una bella gara.7 gol in7 gare è attualmente il suo ruolino di marcia.
Circa Riccardo Montolivo c’è da dire che ha disputato la sua più bella gara da quando è al Milan con una regia a tutto campo degna di nota.I rossoneri tra l’altro giocavano con il lutto al braccio per la recentissima scomparsa del giornalista Lippi di Milan Channel avvenuta in un incidente stradale.
La ripresa si è detto è stata vibrante soprattutto nella fase centrale quando prima Robinho ( sì, giocava anche lui…) lanciato alla perfezione da Montolivo a tu per tu con Puggioni riusciva ( secondo suo tipico stile…) a sparargli addosso la sfera e un minuto dopo al 24’ quando un bell’intervento di Abbiati sventava in angolo una gran sventola di Luciano.
Ancora da ricordare l’espulsione di Dainelli per seconda ammonizione dopo l’ennesimo fallo su Balotelli e l’infortunio alla spalla di Dramè che ha costretto i clivensi a giocare in pratica in 9 nell’ultimo quarto d’ora.
I rossoneri hanno quindi sfruttato al meglio la conoscenza dei risultati delle dirette avversarie alla corsa Champions ( tranne il Napoli ) ed hanno distanziato ulteriormente di tre punti sia l’Inter che la Fiorentina prossima avversaria in campionato del Milan.Arrivare secondi in campionato ( la Juventus ha già il titolo in tasca) con passaggio diretto o terzi ai preliminari ( con modifica della preparazione estiva non sempre gradita ), vuol,dire rispetto a chi si qualificherà invece per l’Europa League quasi una trentina di milioni di euro in più di entrate societarie.
Può voler dire poter cambiare e rafforzare un organico.Conta molto.
Visto e considerato che il Milan ha un calendario assai più duro ad esempio di quello dei viola ecco che la vittoria contro il Chievo acquista valore.Le prossime tre gare dei rossoneri saranno infatti tre scontri diretti a Firenze,poi a San Siro contro il Napoli ed a Torino contro la Juventus.
Continua intanto il digiuno di gol da parte di El Shaarawy.Ma va ricordato che è grazie ai suoi gol se il Milan è uscito nella prima parte di stagione dalle zone basse della classifica ed anche che l’arrivo di Balotelli giocoforza lo abbia in parte relegato ad un ruolo di rifinitore che peraltro svolge con assiduità non disdegnando anche la fase difensiva, rispetto a quello di prima punta all’inizio del campionato.Comunque a Verona in una gara disputatasi sotto una pioggia battente El Shaarawy ha dato chiari segnali di ripresa,anche fisica.
 
QUAGLIARELLA E MATRI STENDONO L'INTER. I NEROAZZURRI CON UN ISPIRATO CASSANO CEDONO ALL'ORGANIZZAZIONE SUPERIORE DELLA SQUADRA DI CONTE,
Ha detto Handanovic in una recentissima intervista.Mi avevano assicurato che all’Inter avrei si e no fatto due o tre parate a gara! Caspita! Altro che due o tre parate,qui viene giù tuttto… Eppure se l’Inter nella gara odierna al vertice contro la schiacciasassi Juventus può ancora tentare di recuperare lo svantaggio iniziale subito già al 4’ da un gol di Quagliarella ( Palla al limite e tiro imparabile ) lo deve anche ad una parata di Handanovic al minuto 30’ nei confronti di una iniziativa di Vidal che cercava il tiro vincente in mezzo all’area ed in una confusione di uomini.
Non solo Handanovic però.Dall’altra parte Buffon si ergeva decisivo in almeno due occasioni.con Cassano il cui tiro dal limite era respinto e un minuto dopo-era il 13’- con un colpo di testa di Palacio. Inizio a ritmi travolgenti,dunque e portieri in bella evidenza.
Ricordiamo che la Juventus è attesa a brevissimo dalla super sfida di Champions contro il Bayern all’Allianz Arena ed è per questo che Conte ha tenuto prudenzialmente a riposo un Vucinic non al meglio.In avanti per i bianconeri il tandem Matri-Quagliarella.
L’Inter da parte sua lotta per un posto Champions e lo ricordiamo,all’andata vincendo a Torino contro i bianconeri interruppe una lunga sequenza di gare di campionato bianconere senza sconfitte.
Stramaccioni in questa occasione ha recuperato in difesa il muro Samuel certo è che la differenza di punti in classifica è notevole,ben 18. Dopo i fuochi d’artificio iniziali la gara si è un po’ seduta comunuque da ricordare un’azione per parte con Pirlo al 39’ con un tiro dal limite respinto e con Palacio al 44’ su iniziativa di Cassano e deviazione di testa parata da Buffon.Al riposo con la Juventus in vantaggio per 1-0 ma la gara non è chiusa. Come la solito Juventus più potente e più squadra,Inter che può far male con Cassano e Palacio. Stramaccioni inserisce Guarin al posto di Alvarez.In avanti occorre più potenza.
In effetti lo si vede spesso nei confronti Palacio-Barzagli quanto conti la fisicità. All’8’ proprio Rodrigo Palacio approfitta della sua agilità e velocità lanciato da Cassano per involarsi in profondità nella difesa bianconera e trafiggere Buffon.Una bella azione davvero per un pari che renderà vibrante il resto della gara
.Per Palacio è il decimo gol in campionato.
Cassano è stato autore di un bel passaggio.
La risposta della Juventus è immediata a conferma della concentrazione mentale dei bianconeri.Il gol è di Matri che finalizza in rete a due passi da Handanovic un pallone toccato proprio sulla linea di fondo e sotto gli occhi dell’assistente dell’arbitro Rizzoli che faceva proseguire l’azione in velocità condotta da Quagliarella,
In precedenza era stato Padoin ad impegnare Handanovic
.Non c’è verso i bianconeri sono i più forti anche se nulla vieta che possano essere raggiunti perché Cassano appare ispirato.Stramaccioni fa entrare anche Cambiasso.Dopo una bella percussione in area di Kovacic fermata con qualche dubbio di fallo ,capita a Cassano una bella palla ma il tiro non è forte e Buffon non si fa sorprendere.Ora è l’Inter ad esssere molto più aggressiva.Proteste di Cassano e di tutta l’Inter per un intervento di Chiellini in area su Cassano.Rizzoli non ci pensa neppure al rigore.
Intanto nei bianconeri Marchisio acciaccato ha lasciato il posto a Pogba.Poi entra anche Giovinco al posto di Quagliarella.Intanto Cassano si fa male da solo forse poggiando male il piede sinistro a terra..La gara sta via via scemando di intensità e la spinta dell’Inter si affievolisce nonostante anche l’ingresso di Rocchi ad alimentare un attacco che vive solo della genialità del barese, che però continua a zoppicare.
Bianconeri quindi vicinissimi ad una fondamentale vittoria per il secondo titolo consecutivo.Disperato assalto finale interista con Handanovic che si porta in area ma i bianconeri controllano.
Al 50’ espulso Cambiasso per un fallo di gioco violento nei confronti di Giovinco. L’argentino si rende immediatamente conto della gravità del fallo ed alza le mani scusandosi con Conte ,con i bianconeri e con lo stesso Giovinco.
La Juventus mette un sigillo forse definitivo sul titolo e sbanca San Siro lato Inter con una gara intensa nella prima mezz’ora,poi di contenimento e dopo aver subito il pari con un’immediata reazione risultata vincente.
Fotografie del 30/03/2013
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