Di Admin (del 08/11/2011 @ 21:50:07, in calcio, linkato 1730 volte)
Per i Giudici del Tribunale di Napoli,dunque,CALCIOPOLI è esistita.
C’èra una cupola,guidata da Moggi che condizionava le gare del massimo campionato di calcio.
Al termine del giudizio penale di 1° grado c’è stata una sentenza pesante.
Le tesi accusatorie dei pm napoletani sono state in gran parte accolte.
la roma24.it l'Eco di Bergamo Calcioblog.it
Dura la condanna per l’ex Direttore generale della Juventus Luciano Moggi: 5 anni e 4 mesi.Anche i due ex designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto hanno avuto rispettivamente condanne per 3 anni e8 mesi e 1 anno e 4 mesi.
E’ stata quindi riconosciuta l’associazione a delinquere e la frode sportiva.
Condanne anche per l’ex arbitro De Santis ( 1 anno e 11 mesi ),per l’ex dirigente del settore arbitri del Milan,Meani ( 1 anno ) per il Presidente della Lazio Claudio Lotito ( 1 anno e 3 mesi) per i fratelli Diego eAndrea Della Valle ( 1 anno e 3 mesi ) ,per l’ex Vice Presidente della FIGC Innocenzo Mazzini ( 2 anni e 2mesi) .
Condannati inoltre : Salvatore Racalbuto 1 anno e 8 mesi; Pasquale Foti 1 anno e 6 mesi e 30mila euro dimulta; Paolo Bertini 1 anno e 5 mesi; Antonio Dattilo 1 anno e 5 mesi; Claudio Puglisi 1 anno e 20 mila euro di multa; Stefano Titomanlio 1 anno e 20 euro di multa.Sandro Mencucci 1 anno e tre mesi.
Inoltre il Tribunale di Napoli ha disposto ulteriori pene accessorie: il divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Il divieto riguarda anche luoghi dove si accettano scommesse autorizzate o dipendono giochi d'azzardo autorizzati.
Il Tribunale ha anche disposto l'interdizione dagli uffici direttivi delle società sportive per la durata di tre anni
N.B. il Tribunale ha anche disposto un risarcimento danni ( da liquidare in separata sede ) a carcio dei condannati in primo grado ed a favore delle seguenti Società calcistiche danneggiate dall'operato dei sudetti: si tratta del Bologna di Gazzoni Frascara, dell'Atalanta dei Bortolotti e del Lecce dei Semeraro.
Anche la FIGC verrà risarcita.
E si tratterà di risarcimenti milionari.
ASSOLTI: Pasquale Rodomonti, Maria Grazia Fazzi, Mariano Fabiani, Gennaro Mazzei, Ignazio Scardina, Marcello Ambrosino, Enrico Ceniccola e Silvio Gemignani
Era una sentenza attesa che ovviamente non può porre la parola fine sulla vicenda. Nel corso del dibattimento napoletano,infatti,sono venuti alla luce fatti relativi ad intercettazioni non prese in considerazione nel processo, telefonate che come noto avrebbero coinvolto nell’illecito comportamento anche altre Società. Siamo,dunque,solo al primo atto di una vicenda che sicuramente vedrà altri momenti di interesse.
LA PISTOIESE SI SBLOCCA: ANNIENTATO (4-0) IL CAMAIORE.
CAMPIONATO NAZIONALE di SERIE D Girone D, 11ª Giornata
Stadio "Marcello Melani” di Pistoia, 06/11/2011
PISTOIESE - CAMAIORE 4 - 0
MARCATORI: 8' e 49' Bigoni, 25' Stamilla, 84' Cortese.
PISTOIESE: Gaffino, Cantoni, Elmi (72' Arzeo), Reccolani, Calanchi, Ceccherini, Stamilla, Bigoni, Scandurra, De Gori (56' Cortese), Hemmy (82' Pagani). A disp: Lorenzi, Bugelli, Frosini, Paolicchi. All. PAOLO INDIANI.
CAMAIORE: Ciuffi, Pellegrini, Ulivi, Gemignani, Lari, Pagni (53' Corsi), Tosi, Seghi, Mancini, Imperatore (77' Paoli), Marinai (53' Bianchi). A disp: Rizzato, Raffaelli, Ercolano, Mangiavacchi, Fabbri. All. STEFANO CIUCCI.
Arbitro: sig. FALZONE di Palermo, 1° assistente sig. BIASINI di Cesena, 2° assistente sig. SCARPA di Reggio Emilia.
Note: giornata grigia, campo in buone condizioni. Spettatori 600 circa.
Ammoniti: Lari al 2' e Pellegrini al 13' per il Camaiore; Bigoni al 10' e Reccolani al 71' per la Pistoiese.
Angoli: 5-5. Recuperi 1'+4'.
PISTOIA – Dopo 10 giornate a secco di vittorie. Dopo sfortune, sconfitte amare, avvicendamenti dirigenziali, tre cambi d'allenatore e addii più o meno dolorosi (ultimo, pare, quello di Corrado Colombo, non ancora ufficializzato dalla società), la Pistoiese ritrova finalmente il sorriso, e i tre punti, surclassando il Camaiore con un rotondo 4 a 0. Comincia così nel migliore dei modi l'avventura in arancione di mister Paolo Indiani, il quale, per quanto all'opera da meno di una settimana, ha avuto il grande merito di dare le giuste motivazioni a tutto il gruppo, ritrovando giocatori che fin qui avevano rappresentato delle incognite, o finiti addirittura nel dimenticatoio. Due nomi su tutti quello del difensore Elmi, autore di una prova eccellente, e di Bigoni, vero e proprio protagonista del match grazie alla doppietta messa a segno.
PRIMO TEMPO – La Pistoiese deve fare a meno dello squalificato Ceciarini, oltre a Colombo, non convocato, sulla cui posizione la società manterrà un certo riserbo anche nel dopo gara. In casa versiliese pesa l'assenza di Federico Tosi, bomber acclamato della serie D, mentre è regolarmente in campo l'ex capitano arancione Gemignani, applaudito affettuosamente dai circa 600 irriducibili del Melani. Si nota subito che la Pistoiese 'ha fame', e pur senza frenesia gli arancioni prendono l'iniziativa giungendo alla conclusione già dopo un minuto con De Gori, servito da Hemmy, il cui pallonetto da posizione defilata supera di poco la traversa. Tuttavia gli arancioni trovano il vantaggio alla seconda occasione, grazie ad un tiro di Bigoni da fuori area, che approfitta di una ribattuta della difesa ospite, e lascia immobile il portiere “blaugrana” Ciuffi. Grande esultanza per il centrocampista, finito nel dimenticatoio dopo le prime giornate. La Pistoiese non molla la presa, impedendo agli ospiti di mettere in piedi una qualsiasi reazione, e cercando con insistenza il gol del raddoppio. Dopo un tentativo di Hemmy al 19', al 22' Scandurra gira a lato un pallone da centro area sugli sviluppi di un'azione caparbia di Bigoni. Quindi al 25' l'attaccante si fa perdonare servendo a Stamilla la palla che vale il 2 a 0. Il veloce esterno ringrazia esibendosi poi in una lunga esultanza per dedicare il gol al presidente Ferrari che sta assistendo alla partita dalla gradinata. Dalla mezz'ora cresce il Camaiore, approfittando di un frangente in cui gli arancioni mostrano un po' di appagamento, e al 39' la spinta versiliese culmina con l'episodio che potrebbe riaprire la gara: Ulivi crossa un pallone che Imperatore gira sull'angolo più lontano spiazzando Gaffino, ma stavolta (per la prima volta forse in tutto il campionato) la fortuna gira in favore della Pistoiese e la sfera colpisce il palo interno per tornare fra le braccia del portiere arancione. Smaltito lo spavento gli uomini di Indiani si ricompongono e in chiusura di tempo arrivano a concludere nello specchio della porta difesa da Ciuffi con Reccolani al 42' e con Scandurra, un minuto più tardi, che trova però la pronta risposta del numero uno ospite al termine di una bella discesa solitaria.
SECONDO TEMPO – La ripresa comincia subito nel segno di Bigoni: al 3' il centrocampista si crea lo spazio per entrare in area da destra quindi conclude violentemente verso la porta, ma Ciuffi devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, calciato da De Gori, Calanchi rimette il pallone al centro di testa con Ceccherini che esibendosi in una rovesciata serve fortunosamente lo stesso Bigoni il quale sigla, con una palombella beffarda, la propria doppietta che vale il 3 a 0,. Al 5' si rivede il Camaiore con un tiro alto di Mancini, mentre al 10' Scandurra si libera bene dal limite dell'area, ma il suo sinistro finisce di poco a lato. Un minuto più tardi Indiani manda dentro Cortese in luogo dell'acciaccato De Gori, quindi al 20' il Camaiore ci prova in contropiede con una bella discesa sulla destra di Mancini ma Gaffino è impeccabile nel chiudergli lo specchio. Il Camaiore si spegne qui, mentre la Pistoiese non molla la presa e continua a pungere in avanti: al 27' un incontenibile Bigoni sfiora la tripletta quando, penetrato in area su servizio da Stamilla, prima si vede chiudere lo specchio da Ciuffi, quindi sulla ribattuta riesce a trovare un'insidiosa palombella su cui ci mette una pezza Gemignani; al 31' Scandurra svetta più in alto da corner di Cortese, con Ciuffi che para a terra senza trattenere. L'attaccante si avventa nuovamente sulla sfera e stavolta è il palo a negargli la gioia del gol. Indiani concede spazio ad Arzeo, che sostituisce un applauditissimo Elmi, e a Pagani che rientra dopo l'infortunio di Sesto Fiorentino, rimpiazzando Hemmy. E proprio Pagani al 39' serve a Cortese un prezioso assist che vale al centrocampista pistoiese la prima rete in maglia arancione, siglando il definitivo 4 a 0. Bellissima immagine a fine gara, con i giocatori della Pistoiese a ridosso della Curva Nord abbracciati in cerchio a festeggiare. Un'immagine che rende quell'idea di 'gruppo' che molti tifosi non riconoscevano al collettivo attuale, rimpiangendo in larga parte la squadra dello scorso anno. Evidentemente, dopo tanto brancolare nel buio, la società sembra aver trovato le giuste contromosse ad una situazione che si era fatta pesante, sebbene sia sbagliato e a dir poco prematuro montarsi la testa e cominciare a fantasticare dopo un solo risultato, per quanto positivo. Una buona garanzia è rappresentata dal pragmatismo del tecnico Indiani, che con poche e semplici parole indica che il percorso resta lungo e difficile e che va affrontato col solo lavoro. E la migliore delle medicine per migliorare una classifica che resta comunque pericolante, sarebbe quella di riuscire a dare continuità al risultato odierno partendo (perché no?) già dalla trasferta di questo Mercoledì sul campo del Rosignano.
Di Admin (del 05/11/2011 @ 22:39:31, in GIORNALISTI, linkato 2054 volte)
“La scimmia vincerà il Pulitzer? Il giornalismo sportivo e le sfide dell’innovazione” (nella foto: stats-monkey)
Un convegno promosso da Unione stamsportiva italiana (Ussi), Associazione stampa toscana (Ast) e Libertà di stampa-diritto all’informazione (Lsdi)
(Museo del Calcio di Coverciano, Firenze, lunedì 14 novembre 2011)
Ore 10 • Saluti – Paolo Ciampi, presidente Ast - Luigi Ferrajolo, presidente Ussi - Pino Rea, coordinatore Lsdi • La scimmia e il Pulitzer: Introduzione di Raffaele Mastrolonardo, autore con Nicola Bruno di “La scimmia che vinse il Pulitzer. Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell’informazione” • Il giornalismo di fronte al futuro digitale. Affidabilità e costruzione del senso. Analisi generale dei problemi e delle opportunità per il giornalismo - Vittorio Pasteris, giornalista e docente di editoria multimedia all’Università di Torino • Nuovi strumenti per l' informazione sportiva/1. Una panoramica degli strumenti specifici in costruzione per il giornalismo sportivo online. Ore 11,30 – Coffee break • Nuovi strumenti per l' informazione sportiva/2. Le opportunità offerte da social network e microblogging (Twitter, Facebook, Skype, ecc.) - Carlo Felice Dalla Pasqua, caposervizio di Gazzettino.it • Un nuovo giornalista sportivo? L' identità professionale e le nuove ''praterie'' dell' informazione (giornalismo dei tifosi, microblogging, social network) - Paolo Butturini, giornalista della Gazzetta dello Sport, segretario Associazione stampa romana • L' informazione che arriva dal brand: giornalismo sportivo senza giornalisti? Fabrizio Rossini, vicedirettore Lega Pallavolo serie A, responsabile Comunicazione e campionati • Decaloghi e carte. Indicazioni per un buon giornalismo sportivo - Guido D’Ubaldo, giornalista del Corriere dello Sport, responsabile Commissione sport del Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti • Il sindacato e le nuove forme di giornalismo – Franco Siddi, segretario generale Fnsi
Ore 13,30 – Light lunch
Ore 14,30 Barcamp: polemiche, proposte e conversazioni Ore 16 Conclusioni • Giornalisti con le palle. I cronisti sportivi fra innovazioni tecnologiche, tifosi, società sportive e grandi interessi economici
Nota – Il titolo è una parafrasi di “La scimmia che vinse il Pulitzer. Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell’informazione”, il libro di Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo, e si riferisce a Stats Monkey, “un software che scrive notizie di baseball alla velocità della luce e in un inglese impeccabile”.
Di Admin (del 04/11/2011 @ 12:33:24, in CALCIO, linkato 2169 volte)
Toma, Ventura e Conte. Da Pisa a Torino: La storia del 4-2-4
di Michele Bufalino
È arrivato il momento di analizzare e raccontare la storia di un modulo tattico che sta tornando in auge dopo molto tempo, il 4-2-4. Schema tattico storicamente inventato dalla grande Ungheria, si è poi perfezionato negli anni e ha fatto la fortuna del Brasile di Garrincha, Didì, Vavà e Pelè. Accantonato per evidenti limiti difensivi, è tornato a far capolinea in Italia a metà degli anni 2000 nel calcio minore, per poi, oggi, essere sotto gli occhi di tutti in Serie A. Ho seguito da vicino lo sviluppo di questo schema nelle ultime 7 stagioni e oggi parleremo un po' di tattica.
ANTONIO TOMA, DAL SALENTO A PISA - Ex fenomeno mediatico su youtube, famoso per i suoi filmati nel calcio minore dove scartava intere difese segnando gol a valanga, "MaraToma" si è poi ritirato dal calcio e ha intrapreso la strada di allenatore. A scommettere su di lui l'ex direttore sportivo del Pisa Gianluca Petrachi (oggi al Torino) che lo portò nella città toscana nel 2005-06 quando i neroazzurri viaggiavano in zona salvezza. Toma portò subito l'idea di gioco del 4-2-4, ancora acerbo, con l'idea di base di poter andare in porta e costruire l'azione in pochi secondi. Dopo la salvezza centrata col Pisa, Toma rimase senza contratto.
GIAMPIERO VENTURA - Due stagioni dopo, nel 2007-08, ancora una volta a Pisa, per un curioso caso, Giampiero Ventura portò il suo 4-2-4 a un livello più alto di quello di Toma. Con lui i neroazzurri sfiorarono la Serie A, venendo eliminati solo ai Playoff, ma eguagliando il record di vittorie in trasferta della Juventus nel campionato cadetto. Ventura poi esportò questo modulo di gioco a Bari, successivamente, dopo che Anche il tecnico Antonio Conte lo aveva utilizzato nella città pugliese. Infine oggi questo schema fa la fortuna del Torino, ai vertici del campionato cadetto.
ANTONIO CONTE - Ulteriore evoluzione, il gioco di Antonio Conte. Prendendo spunto dalle idee di Toma e Ventura, all'esordio da allenatore nell'Arezzo. Conte fece spesso viaggi in Salento, disquisendo di tattica con Toma e venendo a Pisa a prendere appunti sul gioco di Giampiero Ventura. Fu così che, quando nella stagione 2008-2009 divenne allenatore del Bari, Conte ingaggiò come allenatore in seconda prima, e curatore della fase difensiva poi, Antonio Toma. Nacque un'intensa collaborazione che portò il Bari al ritorno in Serie A dopo molti anni. Oggi Toma allena la primavera del Lecce, dove ancora pratica questo modulo di gioco. Conte invece ha proseguito nel perfezionamento dello schema, prima a Bergamo e poi a Siena, centrando altre 2 promozioni in A, per poi definitivamente consacrarsi a Torino, in questa stagione, come allenatore della Juventus.
L'IDEA DI GIOCO - Ma cos'ha di speciale questo modulo di gioco? Analizziamo la parte tecnica. Prima di tutto non esiste il rinvio lungo del portiere, l'azione parte sempre dalla propria area di rigore, dove l'estremo difensore passa il pallone ai due difensori centrali, che iniziano l'azione e smistano subito la palla. La difesa, bloccatissima, è composta da due centrali e due terzini bloccati, spesso adattabili come centrali. Non è un caso che Chiellini e Lichsteiner vengano impiegati in questo ruolo. A centrocampo due mediani a tutto campo, con un corridore e un giocatore più tecnico, che hanno il compito di effettuare rapide verticalizzazioni, o allargamenti veloci del gioco verso le due ali offensive. Le due ali spesso sono composte da un giocatore leggermente meno a trazione anteriore dell'altro, ma devono avere una grande capacità di resistenza e corsa, per tutta la partita. Infine i due attaccanti non sono semplici punte, ma giocatori che possono giocare palla a terra, spesso con uno-due veloci o veli improvvisi a favorire il secondo attaccante. Non è un caso che ieri la seconda rete della Juventus sia arrivata proprio su un rapido sviluppo di un uno-due rapido al limite dell'area di rigore. In fase difensiva spesso le due punte pressano i difensori, ma il pressing e il contropiede sono altre due armi importanti di questo modulo di gioco.
VARIAZIONI SUL TEMA E CONTROMISURE - Antonio Conte ha migliorato molto questa idea di gioco, spesso adattandola ad altri moduli, magari aggiungendo un uomo in più a centrocampo in un 4-3-3 come contro l'Inter, oppure un 4-1-4-1 espresso contro il Milan nella partita di Torino. Ci sono però dei limiti in questo tipo di gioco. Allegri in questo caso non seppe trovare la chiave di lettura della gara, subendo la Juve per tutta la partita. Ci sono almeno tre modi per contrastare o limitare questo sistema di gioco. 1) Questo schema è perfetto per partite a viso aperto contro squadre dello stesso livello o superiori. Non servono campioni ma interpreti. Eppure contro squadre provinciali e più chiuse questo sistema di gioco trova difficoltà a esprimersi perché si esalta proprio negli spazi aperti. Giocare in questo modo, magari sacrificando un po' il proprio modo di giocare è uno dei modi per contrastarlo. 2) Pressing alto. Le due punte devono pressare subito i difensori, proprio perché il gioco parte dalla propria area di rigori. In questo caso, nel gioco di Allegri, attaccanti passivi in fase difensiva sono dannosi per la squadra. 3) Limitare il gioco dei mediani, pressando insistentemente con un uomo a centrocampo uno dei due portatori di palla, porterà all'errore.
JUVE, DOVE PUO' ARRIVARE? - Questa Juve può andare molto lontano, sono convinto che lotterà fino alla fine del campionato per lo scudetto. Le variabili tattiche di Conte, che ha imparato e migliorato lo schema di Toma e Ventura, possono essere le chiavi di lettura in quegli scontri dove notoriamente questo schema è fallace. L'importante è credere sempre nei propri mezzi, come dice sempre Giampiero Ventura "se vogliamo possiamo". Un training mentale che anche Conte cerca di trasmettere ai propri ragazzi.
Di Admin (del 03/11/2011 @ 01:49:34, in CALCIO PISA, linkato 1646 volte)
ROMEO ANCONETANI nel suo studio ( Marzo 1982)
Sono già trascorsi 12 anni dalla scomparsa di Romeo Anconetani grande personaggio del mondo dello sport il cui nome è legato ai massimi splendori sportivi del Pisa
. Vi riproponiamo una clip tratta dal nostro archivio storico e pubblicata sulla nostra pagina di youtube due anni fa.
Di Admin (del 01/11/2011 @ 21:41:18, in INTERNET TV, linkato 2265 volte)
ABBIAMO RAGGIUNTO I TRE MILIONI DI VISITATORI !!!!!!!!
Per gli amanti delle statistiche, da zero a 1 milione di utenti dal 22-2-2007 al 8-3-2010
Da 1 milione a due milioni dall’8-3-2010 al 27-2-2011
Da due milioni a tre milioni dal 27-2-2011
Un grazie a tutti coloro ( oggi 1 Novembre 2011 appunto sono 3 milioni ) che via via nel tempo si sono collegati a Videonewstv.
Una crescita di ascolto notevole dal momento che il primo milione fu raggiunto dopo 1099 gg di programmazione, il secondo dopo altri 354 gg ed il terzo solo dopo altri 241 gg.
A Voi amici, da parte nostra la promessa di un impegno costante nel tentativo di migliorare il sito pur in presenza di un momento generale economico finanziario da far paura, che tocca in negativo soprattutto il mondo dell’informazione - diviso tra chi prospera con organici numerosi ed ancora più pingui contributi statali - chi vivacchia solo con contributi statali ( stampa di partito incurante delle effettive vendite in edicola) e tutti gli altri che NON HANNO alcuna fonte di entrata da parte governativa( come noi e tutte le altre iniziative come la nostra) pur avendo gli obblighi anche deontologici.
PRESENTATO AL “MELANI” IL NUOVO TECNICO ARANCIONE PAOLO INDIANI
Da Pistoia:Edoardo Desideri
Un uomo schietto, risoluto e di poche parole: così appare Paolo Indiani, terzo allenatore a sedersi sulla panchina della Pistoiese in questo burrascoso scorcio di campionato, la cui nomina era già stata anticipata nella serata di ieri, sebbene per l'ufficialità si sia dovuto attendere la conferenza di presentazione indetta per questo pomeriggio. Il cinquantasettenne tecnico originario di Certaldo, lo scorso anno protagonista di un dignitoso settimo posto alla guida della Lucchese proprio a fianco del nuovo Dg arancione Giovannini, ha fatto intendere di essersi già fatto un'idea di quali siano i problemi che attanagliano la squadra, dimostrandosi al contempo motivato e orgoglioso di poter lavorare in una piazza importante ed ambiziosa come quella di Pistoia. Anche lui, come Giovannini, ha stipulato un contratto che lo legherà alla Pistoiese fino alla fine della prossima stagione, con l'obiettivo dichiarato di fare quanto di meglio per concludere dignitosamente ed il più in alto possibile questo campionato, apparentemente compromesso, per poi puntare al ritorno in Lega Pro dal prossimo anno. Il nuovo allenatore è stato presentato alla stampa dallo stesso Giovannini che ha identificato fra i suoi punti di forza soprattutto l'esperienza e la capacità di rivitalizzare giocatori dati già per 'finiti'. Il direttore ha inoltre espresso parole di ringraziamento per il lavoro svolto da Alessandro Birindelli, la cui unica colpa è stata forse proprio quella di essere un allenatore esordiente chiamato a sbrogliare una situazione che richiedeva un apporto di grande esperienza di cui l'ex juventino era carente, e che invece può fornire una figura come quella di Paolo Indiani. Sulla stessa lunghezza d'onda si è dimostrato il Presidente Ferrari, che ai nostri microfoni dopo la conferenza si è espresso in maniera fiduciosa sul futuro della società e, nel ringraziare ed elogiare la figura dell'allenatore uscente, ha dichiarato di lasciargli aperta la porta della società per quanto riguarda il ruolo all'interno del settore giovanile a lui assegnato in estate.
Che fosse un'annata difficile lo si era capito già da diverse giornate, certo è che la (ormai ex) 'corazzata' Pistoiese in questo primo quarto di campionato ha navigato a vista, in balia delle onde fra un nubifragio e l'altro, senza riuscire a trovare una soluzione convincente per risollevarsi. L'ultima notizia, comunicata verso l'ora di pranzo agli organi di stampa, ed ufficializzata subito attraverso le pagine del sito dell'US Pistoiese 1921, riguarda la rottura del rapporto con Alessandro Birindelli, tecnico che aveva sostituito a sua volta il dimissionario Riccardo Agostiniani dalla quarta giornata. Assieme a lui se ne va anche l'allenatore in seconda, Luca Giannini, voluto fortemente dall'ex terzino di Empoli e Juventus, e che ha lavorato così a Pistoia per poco più di un mese
Dopo diversi risultati negativi (su tutti il pareggio interno col Forcoli, oltre alle due sconfitte a Sesto Fiorentino e in casa con la Bagnolese) suona strano che l'esonero arrivi proprio dopo una prova battezzata da tutti come 'convincente' in casa del Mezzolara, sebbene alla fine gli arancioni abbiano riportato un misero punticino dall'Emilia. E non crediamo sia affatto demagogico pensare che su tale decisione abbia influito, e non poco, l'arrivo del nuovo DG Paolo Giovannini, dato che già dopo la sconfitta interna ad opera della Bagnolese le immancabili voci di corridoio avevano già cominciato a far circolare alcuni nomi: primi fra tutti quelli di Giancarlo Favarin e di Paolo Indiani.
Entrambi i tecnici hanno infatti lavorato, e vinto, in più circostanze a fianco del nuovo Direttore Generale arancione: Favarin, classe 1958, ha compiuto con Giovannini lo storico salto nei professionisti al timone del Castelnuovo Garfagnana, vincendo la D nel 1999 e guidando successivamente la formazione giallo-blu ad un terzo e un ottavo posto nell'allora C2; dopo alcune esperienze meno esaltanti a Carrara, Fano, Olbia, Latina e Terni, (in cui ha collezionato in tutto 3 esoneri) il tecnico pisano è stato richiamato da Giovannini per risollevare le sorti del calcio lucchese, dopo il fallimento dell'allora Libertas nel 2008. Favarin ha così guidato i rossoneri ad un avvincente doppio salto fino alla Prima Divisione, per essere poi sostituito a campionato in corso proprio dall'altro nome sul taccuino:
Paolo Indiani. La collaborazione fra Indiani e Giovannini, invece, comincia a Massa nel 2003, e anche qui si parla immediatamente di doppio salto, con la formazione bianconera che grazie a due primi posti consecutivi arriva a disputare la C1 nel 2005. E' più lunga l'esperienza da allenatore di Paolo Indiani rispetto a quella del collega Favarin, dato che il cinquantasettenne tecnico valdelsano ha cominciato ad allenare prima dei trent'anni, conquistando due promozioni dall'Eccellenza con Castelfiorentino e Certaldo sul finire degli anni '80, ed allenando per quasi tutti gli anni '90 in serie D, con all'attivo due primi posti alla guida di Rondinella (1998-99) e Poggibonsi. Proprio in qualità di tecnico dei giallorossi Indiani approda fra i professionisti nel 2001, venendo però esonerato. Nel 2003 avviene l'incontro con Giovannini a Massa dove vince per la terza volta il campionato di D, bissando il successo anche in C2; da allora la sua carriera è fatta quasi solo di professionismo, con alterne forune, fra Grosseto, Lucca, San Giovanni Valdarno, Crotone e Foligno, con una curiosa doppia parentesi a Perugia, quando per due volte non arriva nemmeno a cominciare il campionato. Nel 2009 viene chiamato dal Pisa, costretto a ripartire dalla D, ma viene sostituito a campionato in corso da Cuoghi; quindi nel 2010 Giovannini lo richiama a sé, per sostituire Favarin a Lucca e, fra le mille difficoltà che guideranno i 'cugini' rossoneri ad un nuovo fallimento, riesce ugualmente a conquistare un dignitoso settimo posto in Prima Divisione.
Anche se appare meno probabile, resta comunque in auge, infine, la candidatura dell'ex bandiera Andrea Bellini, che oltre ad aver speso l'intera carriera vestendo la maglia arancione, proprio a Pistoia ha mosso i primi passi da allenatore, passando poi sulla panchina del Prato dove, pur perdendo la finale dei play-off contro la Carrarese, è riuscito a far approdare la squadra laniera alla Prima Divisione grazie al ripescaggio al termine della scorsa stagione.
Oltre a questo, sarà interessante sapere se l'allontanamento di Birindelli sia da considerarsi netto e definitivo o se, come molti si augurano, l'ormai ex allenatore tornerà semplicemente a ricoprire il ruolo di uomo immagine del nascituro settore giovanile, per il quale era stato ingaggiato dal presidente Ferrari in estate. La soluzione Birindelli, apparsa sul momento transitoria, aveva invece cominciato a sembrare definitiva dal momento dell'arrivo di Giannini in funzione di vice, e sebbene i risultati non fossero affatto migliorati, molti pensavano che l'assetto sarebbe stato mantenuto per evitare ulteriori stravolgimenti. Tuttavia le colpe di Birindelli sono poche, visto che peggior battesimo non poteva capitare ad un esordiente assoluto, chiamato a sbrogliare la situazione incomprensibile che attanaglia lo spogliatoio arancione.
Non ci resta dunque che attendere la conferenza stampa indetta per domani pomeriggio alle 14.00 dove prevedibilmente verranno sciolti tutti i dubbi, e sapremo finalmente chi è la figura a cui verrà affidato il compito non semplice di raddrizzare la stagione della Pistoiese, e al contempo di cominciare a lavorare in funzione della prossima annata, tenendo conto della promessa fatta in maniera abbastanza chiara da Paolo Giovannini di “Serie C nel 2013”.
Si comunica agli organi di informazione quanto segue:
"L'US PISTOIESE 1921 stabilisce in accordo con il Sig. Alessandro Birindelli e con il Sig. Luca Giannini, rispettivamente allenatore e allenatore in seconda della Prima Squadra, di interrompere nella data odierna il rapporto di collaborazione sportiva. La società ringrazia i tecnici per il lavoro svolto e augura loro le migliori fortune sportive, riservandosi di presentare alle ore 14.00, presso la sede sociale, prima della seduta di allenamento di domani il nuovo allenatore".
PISTOIESE: Gaffino, Cantoni, Paolicchi (73' Arzeo), Reccolani, Calanchi, Ceccherini, Stamilla, Ceciarini, De Gori (83' Cortese), Colombo, Hemmy (87' Scandurra). A disp: Lorenzi, Maresca, Bigoni, Ballerini. All. ALESSANDRO BIRINDELLI.
Arbitro: sig. MOLINAROLI di Verona, 1° assistente sig. LAUDONIO di Nocera Inferiore, 2° assistente sig.ra SPERANZA di Napoli.
Note: giornata grigia, campo in buone condizioni.
Spettatori 400 circa.
Al 4' della ripresa De Gori fallisce un rigore per la Pistoiese
Ammoniti: 43' Buscarini, 47' Arlotti, 79' Bazzani per il Mezzolara; 44' Colombo, 66' Reccolani, 91' Ceciarini per la Pistoiese
Angoli: 7-2 per la Pistoiese.
Recuperi 1'+'4.
BUDRIO (BO) – Non basta la determinazione messa in campo dall'undici di Birindelli al cospetto di un coriaceo Mezzolara: gli arancioni sprecano diverse buone opportunità, fra cui anche un rigore ad inizio ripresa quando uno spento De Gori si lascia ipnotizzare da Farné, e nonostante il gioco ritrovato, ed i complimenti a fine gara da parte dei padroni di casa, scivolano all'ultimo posto in graduatoria.
PRIMO TEMPO - La sfida a distanza fra gli ex sampdoriani Colombo e Bazzani rappresenta una buona fotografia del match: per impegno e agonismo ai punti la vincerebbe l'attaccante arancione, penalizzato tuttavia come il resto della squadra da una preoccupante mancanza di freddezza in fase di finalizzazione. Già dopo 2 minuti l'attaccante calcia da buona posizione sugli sviluppi di un corner, ma Farnè si rifugia nuovamente in angolo. Al 5' Hemmy cerca la conclusione da fuori area: bella l'intenzione ma il pallone supera di poco la traversa. La Pistoiese fa sul serio, e al 13' Colombo libera Stamilla in area con un delizioso assist di tacco, ma il tiro del centrocampista gonfia l'esterno della rete. Ancora Stamilla al 23' non è abbastanza scaltro da approfittare di un regalo del biancazzurro Semprini, finendo coll'appoggiare la palla di testa fra le braccia del portiere locale. Dopo 3 minuti Colombo calcia un rasoterra dalla distanza che termina centrale e ben controllato dal portiere; quindi al 37', ancora Colombo, conclude al volo da posizione defilata su assist di De Gori, senza trovare lo specchio della porta. Il primo tempo del Mezzolara, invece, è tutto in un paio di punizioni di Semprini su cui né Bazzani né i suoi compagni di reparto sono abili a trovare la deviazione vincente; e in un tiro centrale dello stesso Semprini al 35' controllato senza affanni da Gaffino.
SECONDO TEMPO - Dopo un primo tempo giocato a ritmi alti, è tuttavia ad inizio ripresa che per la Pistoiese si materializza la più ghiotta delle occasioni: su un cross di Colombo, Arlotti commette un'ingenuità colpendo il pallone con la mano. L'arbitro decreta la massima punizione, ma lo specialista De Gori calcia senza troppa convinzione e Farné manda in angolo. La Pistoiese non si lascia affossare dal contraccolpo psicologico e cerca di mantenere l'iniziativa, continuando a costruire senza però riuscire a pungere la retroguardia locale con la stessa intensità della prima frazione. De Gori cerca di riprendersi al 19' con un tentativo da fuori area che vola però alle stelle. Al 28' Paolicchi, autore di una buonissima prova per quanto impiegato nel ruolo di terzino, esce in preda ai crampi venendo sostituito da Arzeo. I padroni di casa decidono allora di osare qualcosa in più, e nel finale si procurano un paio di buone occasioni, ancora da calcio piazzato: al 33' Arseno spara alto in tuffo di testa deviando una punizione del solito Semprini. Quindi, al 41', ancora Semprini calcia a rete con la traiettoria che per quanto deviata non beffa l'attento Gaffino. Birindelli prova a mandare dentro Cortese per De Gori e Scandurra per Hemmy, mentre il tecnico dei bolognesi Benuzzi, curiosamente, termina la gara mantenendo intatto l'undici iniziale. Finisce 0 a 0, e paradossalmente proprio nella giornata in cui sia i dirigenti che i pochi tifosi arancioni al seguito della squadra hanno riconosciuto finalmente una prestazione degna di nota, la Pistoiese scivola in ultima posizione solitaria. Un incredibile testacoda rispetto alle opposte aspettative della vigilia, anche se interpretando le parole del neo DG Giovannini, pronunciate a fine gara, se gli arancioni riusciranno a dare seguito all'intensità di gioco mostrata questo pomeriggio i risultati cominceranno inevitabilmente ad arrivare.