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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 26/08/2013
C’è molta attesa per questo Fiorentina-Catania posticipo della prima giornata di Serie A. In campo Mario Gomez l’attesissimo ex centravanti dei Bayern Monaco,in campo Giuseppe Rossi dopo due anni di patimenti per un doppio infortunio grave ai legamenti del ginocchio destro..insomma c’è da scoprire se i viola potranno essere gli sfidanti della Juventus per lo scudetto.
Nei primi minuti quasi una sorpresa.I viola di Montella fanno girar la palla a basso ritmo essendo il Catania molto abbottonato in difesa e con un Bergessio troppo dribblomane e con compagni di reparto con troppi passaggi in attacco.
La gara langue fino al 12’ quando il Catania ha un’ottima occasione ma la spreca.Disimpegno errato di Pizarro con palla a Tachtsidis che va al tiro a botta sicura ma con mira alta.
Ed ecco che la prima regola non scritta del calcio colpisce ancora.Gol sbagliato gol subito.
Questa volta a sbagliare un disimpegno difensivo è il Catania con sfera che perviene a Aquilani ,poi a Cuadrado che avanza verso il fondo, sfera al centro a Giuseppe Rossi che bagna subito con un gol il suo ritorno da titolare in Serie A.Gol facile facile grazie alla veloce discesa di Cuadrado.
E Mario Gomez? Abbastanza fuori dal gioco, commette fallo da dietro su Spolli e viene ammonito dall’arbitro Doveri al 16’.
Sulla conseguente punizione un colpo di testa di Spolli va fuori di pochissimo.
Cerca di scuotersi la squadra di Maran che appare buona dal centrocampo in avanti ma che dietro dà l’impressione di soffrire ad ogni affondo viola. Al 21’ arriva il pareggio.Questa volta a sbagliare un disimpegno è ancora una volta Pizarro con palla che Barrientos arpiona immediatamente e di sinistro batte Neto il portiere dei viola.
Per ora la gara ha detto poco o nulla.Anzi:è stata la saga degli errori.
Solo sette minuti dopo c’è l’ennesima prova che il Catania non ha nella difesa la sua forza.E Pizarro riscatta gli errori con un potente tiro dalla distanza .Il merito è tutto di Cuadrado che fa fuori un paio di difensori con irrisoria facilità e dal fondo mette un cross con il portiere che gli esce incontro poi recupera affannosamente la posizione ma viene infilato nel sette dal tiro di Pizarro.
Si vede Gomez al 41’ dopo discesa di Rossi ma a porta vuota riesce solo a colpire in pieno il palo alla sinistra di Andujar. Cerca ancora il migliore in campo,Cuadrado di andare al tiro ma dopo essersi liberato bene in area il suo tiro va alto.
Primo tempo sul 2-1 per i viola ma ci si aspettava di più. Una cosa è certa quel Monzon del Catania non riesce a frenare Cuadrado. Nella ripresa Maran lo lascia negli spogliatoi ed inserisce Rolin.A guardia del colombiano Cuadrado va Alvarez che già al 4’ si becca il giallo per fallo su di lui.
Andujar poco preciso in una parata all’8’ su cross di Pasqual.Rischia sull’accorrente Cuadrado.
La gara è sempre aperta perché è il Catania che gioca e i viola aspettano il momento buono per chiudere la partita.Maran adotta un tipo di gioco offensivo ma rischia tantissimo avendo di fronte uomini come Rossi,Cuadrado e Gomez anche se quest’ultimo appare un po’ fuori schemi.
Non c’è comunque sugli spalti del Franchi quell’entusiasmo consueto per il bel gioco espresso nella scorsa stagione.Insomma non c’è da fidarsi del Catania.
20’ veloce contropiede viola col solito Cuadrado che scende palla a Rossi e tiro parato. Ilicic al posto di Rossi dal 21’ Gara noiosa,Catania che sembra impotente anche se Maran innesta in avanti Maxi Lopez per avere più peso ma Montella ha detto ai suoi di controllare la gara con calma e possesso palla.
Ed infatti più nulla fino alla fine dei 96’ totali di gioco.
La Fiorentina vince la gara di apertura del suo campionato ma non brilla.Gomez insufficiente e se si pensa che ha colpito un palo ed avuto due buone occasioni si può credere che una volta inseritosi meglio nei meccanismi di gioco possa risultare determinante.
Il Catania se fossi un suo tifoso mi farebbe arrabbiare e di molto.
Che significa avere un bel possesso palla,buona tecnica a centrocampo ,essere pericolosi sulle battute da punizione se poi si vanifica tutto con una scriteriata fase difensiva?
Il Festival La Versiliana archivia una stagione da tutto esaurito.
(ufficio stampa La Versiliana Festival)
Con cinque sold out e cinque date che hanno registrato più di 1000 presenze, tra cui una punta di oltre 1300 spettatori, il Festival La Versiliana chiude la sua 34° edizione in una escalation di successi. Circa 22.000 le presenze complessive al teatro immerso nella pineta dannunziana che riconfermano il Festival di Marina di Pietrasanta, una delle più importanti attrattive del territorio, la più importante rassegna culturale polivalente del territorio, punto di riferimento per la cultura e lo spettacolo della Versilia e della Toscana. Marina di Pietrasanta (LU)_Con lunghi applausi e con la standing ovation in un teatro gremito per lo show di Enrico Brignano, tutto esaurito, si è chiusa l’edizione 2013 del Festival La Versiliana e per la Fondazione presieduta da Dianora Poletti è tempo di bilanci. Una stagione di successo che, alla luce dei dati registrati al botteghino, può essere definita vincente sia per la scelta del cartellone a cura del direttore artistico Luca Lazzareschi, che per l' imponente eco mediatica nazionale che il Festival ha suscitato. "E' stata una stagione particolarmente ricca di emozioni – commenta con soddisfazione il Sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi - dai 90 anni di Giorgio Albertazzi, festeggiati sul palco della Versiliana, ai grandi nomi dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e della politica sfilati nell'appuntamento quotidiano del Caffè. Nonostante le numerose iniziative di intrattenimento che la Versilia propone al proprio pubblico, il Festival ci ha abituato a numeri importanti e a un'indiscussa qualità. Mi preme ricordare anche Pietrasanta in concerto, il festival nel festival, di cui la Versiliana è partner tecnico: una vetrina musicale davvero unica. Nel ringraziare la presidente Dianora Poletti, desidero sottolineare la passione e l'entusiasmo dell'intero staff della Versiliana che, edizione dopo edizione, fa di questa manifestazione l'appuntamento clou dell'estate". “Il successo del Festival nelle sue varie articolazioni ha dei meriti specifici - commenta la Presidente della Fondazione La Versiliana Dianora Poletti - è il risultato di un lavoro fatto in questi tre anni dal Direttore Artistico, dal Direttore Generale e dalla struttura, che ha riportato la Versiliana all'attenzione del grande pubblico, per la sua serietà di Istituzione culturale, per la qualità dell'offerta e per la capacità organizzativa. Il pubblico oggi riconosce alla Versiliana qualità e certezza di programmazione, sia per gli spettacoli che per l'intrattenimento culturale. Dal Caffè, al Teatro allo spazio bambini, il pubblico sa che alla Versiliana, troverà sempre eventi di qualità. Tutto questo ci fa pensare anche che la Fondazione sta ben svolgendo un servizio al territorio, divenendo di fatto un'occasione per il rafforzamento e il rilancio del turismo.” La Stagione teatrale. In un’estate segnata dalla crisi e dal “rumore culturale” sul territorio della Versilia, che rischiava di disorientare il pubblico, la Versiliana in controtendenza rispetto al panorama dei festival estivi ha registrato un’affluenza di pubblico e di incassi che è andata oltre le più rosee aspettative. Il botteghino del Festival ha affisso per ben cinque sere il cartello “tutto esaurito” (Ludovico Einaudi, le due date dei Momix, Giorgio Panariello e Enrico Brignano) ; oltre 1.300 gli spettatori per il gala di Svetlana Zakharova, più di 1.000 in sala per Max Gazzè, la coppia Bollani - Grandi, Paolo Migone, Raphael Gualazzi e Aggiungi un posto a tavola. Un totale di 21.796 biglietti staccati per 27 serate di spettacolo. Un dato, quello delle presenze che diventa ancor più significativo e lusinghiero alla luce delle 6 serate in meno rispetto al cartellone 2012, in cui le presenze ammontavano a 21.178, segno evidente di una programmazione azzeccata e attrativa. Le vendite dei biglietti hanno portato nelle casse della Fondazione circa 660.000,00 Euro, incasso che ha superato di circa il 20% la previsione di bilancio. Una cifra leggermente superiore rispetto a quella dell'anno precedente (656.044,00 nel 2012) e che diventa ancor più soddisfacente alla luce di due aspetti: il minor numero di spettacoli e la politica di riduzione del prezzo del biglietto. Se ad esempio nel 2011 per acquistare una poltronissima per lo spettacolo di Svetlana Zakharova ci volevano 85 euro, nel 2013 ne sono bastati 60. La Fondazione presieduta da Dianora Poletti e diretta da Manrico Nicolai ha inoltre proseguito nella politica di austerity per quanto rigurda i biglietti omaggio. I tagliandi di cortesia, riservati esclusivamente per autorità, rappresentanti istituzionali, stampa, sponsor, ospiti delle compagnie e personalità dello star system sono stati solo 2.230, numero rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2012, pur con aumento delle “prime teatrali” programmate per le quali la Fondazioni dirama inviti specifici a istituzioni e autorità.
Fotografie del 26/08/2013
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