|
Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 30/10/2011
. Da BUDRIO (BO) EDOARDO DESIDERI
PISTOIESE RIGENERATA MA SEMPRE SCIUPONA: A MEZZOLARA FINISCE 0 A 0
CAMPIONATO NAZIONALE di SERIE D Girone D, 10ª Giornata
Stadio "Pietro Zucchini” di Budrio (BO), 30/10/2011
MEZZOLARA - PISTOIESE 0 - 0

MEZZOLARA: Farné, Arlotti, Buscarini, Landi, Cicerchia, Ruopolo, NIcolini, Arseno, Bazzani, Akilo, Semprini. A disp: Romano, Ceccarelli, Macchia, Pirelli, Fiorini, Pirelli, Gandolfi, Fabbri. All. EUGENIO BENUZZI.

PISTOIESE: Gaffino, Cantoni, Paolicchi (73' Arzeo), Reccolani, Calanchi, Ceccherini, Stamilla, Ceciarini, De Gori (83' Cortese), Colombo, Hemmy (87' Scandurra). A disp: Lorenzi, Maresca, Bigoni, Ballerini. All. ALESSANDRO BIRINDELLI.
Arbitro: sig. MOLINAROLI di Verona, 1° assistente sig. LAUDONIO di Nocera Inferiore, 2° assistente sig.ra SPERANZA di Napoli.
Note: giornata grigia, campo in buone condizioni.
Spettatori 400 circa.
Al 4' della ripresa De Gori fallisce un rigore per la Pistoiese
Ammoniti: 43' Buscarini, 47' Arlotti, 79' Bazzani per il Mezzolara; 44' Colombo, 66' Reccolani, 91' Ceciarini per la Pistoiese
Angoli: 7-2 per la Pistoiese.
Recuperi 1'+'4.
BUDRIO (BO) – Non basta la determinazione messa in campo dall'undici di Birindelli al cospetto di un coriaceo Mezzolara: gli arancioni sprecano diverse buone opportunità, fra cui anche un rigore ad inizio ripresa quando uno spento De Gori si lascia ipnotizzare da Farné, e nonostante il gioco ritrovato, ed i complimenti a fine gara da parte dei padroni di casa, scivolano all'ultimo posto in graduatoria.
PRIMO TEMPO - La sfida a distanza fra gli ex sampdoriani Colombo e Bazzani rappresenta una buona fotografia del match: per impegno e agonismo ai punti la vincerebbe l'attaccante arancione, penalizzato tuttavia come il resto della squadra da una preoccupante mancanza di freddezza in fase di finalizzazione. Già dopo 2 minuti l'attaccante calcia da buona posizione sugli sviluppi di un corner, ma Farnè si rifugia nuovamente in angolo. Al 5' Hemmy cerca la conclusione da fuori area: bella l'intenzione ma il pallone supera di poco la traversa. La Pistoiese fa sul serio, e al 13' Colombo libera Stamilla in area con un delizioso assist di tacco, ma il tiro del centrocampista gonfia l'esterno della rete. Ancora Stamilla al 23' non è abbastanza scaltro da approfittare di un regalo del biancazzurro Semprini, finendo coll'appoggiare la palla di testa fra le braccia del portiere locale. Dopo 3 minuti Colombo calcia un rasoterra dalla distanza che termina centrale e ben controllato dal portiere; quindi al 37', ancora Colombo, conclude al volo da posizione defilata su assist di De Gori, senza trovare lo specchio della porta. Il primo tempo del Mezzolara, invece, è tutto in un paio di punizioni di Semprini su cui né Bazzani né i suoi compagni di reparto sono abili a trovare la deviazione vincente; e in un tiro centrale dello stesso Semprini al 35' controllato senza affanni da Gaffino.
SECONDO TEMPO - Dopo un primo tempo giocato a ritmi alti, è tuttavia ad inizio ripresa che per la Pistoiese si materializza la più ghiotta delle occasioni: su un cross di Colombo, Arlotti commette un'ingenuità colpendo il pallone con la mano. L'arbitro decreta la massima punizione, ma lo specialista De Gori calcia senza troppa convinzione e Farné manda in angolo. La Pistoiese non si lascia affossare dal contraccolpo psicologico e cerca di mantenere l'iniziativa, continuando a costruire senza però riuscire a pungere la retroguardia locale con la stessa intensità della prima frazione. De Gori cerca di riprendersi al 19' con un tentativo da fuori area che vola però alle stelle. Al 28' Paolicchi, autore di una buonissima prova per quanto impiegato nel ruolo di terzino, esce in preda ai crampi venendo sostituito da Arzeo. I padroni di casa decidono allora di osare qualcosa in più, e nel finale si procurano un paio di buone occasioni, ancora da calcio piazzato: al 33' Arseno spara alto in tuffo di testa deviando una punizione del solito Semprini. Quindi, al 41', ancora Semprini calcia a rete con la traiettoria che per quanto deviata non beffa l'attento Gaffino. Birindelli prova a mandare dentro Cortese per De Gori e Scandurra per Hemmy, mentre il tecnico dei bolognesi Benuzzi, curiosamente, termina la gara mantenendo intatto l'undici iniziale. Finisce 0 a 0, e paradossalmente proprio nella giornata in cui sia i dirigenti che i pochi tifosi arancioni al seguito della squadra hanno riconosciuto finalmente una prestazione degna di nota, la Pistoiese scivola in ultima posizione solitaria. Un incredibile testacoda rispetto alle opposte aspettative della vigilia, anche se interpretando le parole del neo DG Giovannini, pronunciate a fine gara, se gli arancioni riusciranno a dare seguito all'intensità di gioco mostrata questo pomeriggio i risultati cominceranno inevitabilmente ad arrivare.
Di Admin (pubblicato @ 20:36:29 in CALCIO, linkato 4095 volte)
Europa: Il declino del calcio italiano
di Michele Bufalino
Tempi di crisi, non solo economica, non solo a livello direputazione politica tra gli stati dell’unione. C’èun’altra Italia in crisi, quella del calcio. Un paese che per anni e anni è stato al centro dell’attenzione mondiale a livello di club e che adesso sembra piombato inuna caduta sempre più profonda.
C’ERA UNA VOLTA – Anni ’80, il calcio italiano, dopo il Mondiale del 1982, diventa un campionato spettacolare.Sono gli anni dei grandi campioni che fecero della Serie A il campionato più bello del mondo. La Juve di Platini,l’Udinese di Zico, il Napoli di Maradona, la Roma di Falcao, Il Pisa di Dunga, il Milan di Van Basten e Gullit,il Verona di Elkjaer.
AL VERTICE DEL RANKING - In due anni, dall’undicesimo posto del ranking Uefa 1983, l’Italia conquistò nel 1986il primo posto, rimanendoci fino al 1999. Dal 1985 al 2011l’Italia è stata la nazione, nella storia del ranking Uefa, ad essere rimasta più a lungo nella fascia delle nazioni più potenti d’Europa, per un totale di ben 26anni. Nessuno ha fatto meglio di noi. L’assoluto prestigio e fama che il nostro calcio si era guadagnato nel corso degli anni ’80, si è tradotto poi in un incredibile dominio nelle coppe europee.
L’EUROPA AI PIEDI DELL’ITALIA – Padroni d’Europa.Nelle 3 principali coppe europee, l’Italia non era seconda a nessuno. Tra la fine degli anni ’80 e per tutti gli anni’90 l’Italia ha messo a segno record su record. La Coppa Uefa era un affare tutto italiano, nel quale tra l’89 e il’99, una squadra italiana conquistò il trofeo per 8 volte su 11 tornei, e spesso le finali erano tutte italiane.Record tutt’oggi imbattuto, quello della stagione 1989-90,nella quale un’unica nazione, l’Italia, vinse tutte e tre le coppe europee, con ben 4 italiane in finale. La Juve infatti vinse la Coppa Uefa battendo in finale la Fiorentina, il Milan si portò a casa per il secondo anno di fila la Coppa dei Campioni, dopo il record, anch’esso imbattuto, di vittoria più larga in una finale della massima competizione europea, dell’anno precedente. Il Milan infatti per due volte (4-0 alla Steaua e 4-0 al Barcelona) ha stabilito il record. Infine la Sampdoria, che era stata battuta in finale l’anno prima, conquistò finalmente la Coppa delle Coppe. Da ricordare che l’ultima Coppa delle Coppe fu vinta nel 1999 dalla Lazio, che portò definitivamente a casa il trofeo. In 8 edizioni della Coppa dei Campioni (dall’89 al ’94), una squadra italiana vinse 4 volte il trofeo (3 volte il Milan e una volta laJuventus) centrando la finale in 7 finali su 8 partecipazioni, e nell’unica finale dove non furon opresenti squadre italiane, si giocò in Italia, al San Nicola di Bari, nel 1991.
IL DECLINO – La Coppa Uefa, vanto storico del calcio italiano degli anni ’90, è stata il simbolo del declino del nostro calcio nel nuovo millennio. Alla fusione con laCoppa delle Coppe e al cambio di denominazione in Uefa Europa League, la competizione sembra aver perso fascino peri club del nostro calcio, tanto da essere addirittura snobbata inspiegabilmente dalle squadre italiane che vi hanno partecipato. Eliminazioni e figuracce imbarazzanti,con squadre spesso eliminate ai primissimi turni, e che schieravano le formazioni riserve. Pochi i team che hanno tenuto alto l’onore della patria, come il Milan el’Inter nel 2002, la Lazio nel 2003, il Parma nel 2005 ela Fiorentina nel 2008. Tutte eliminate in Semifinale, tutte con un passato storico nelle competizioni europee.Un’italiana manca in finale dalla vittoria del Parma del1999.
IL CROLLO NEL RANKING – Questo ha portato lentamentel’Italia a sgretolarsi nel ranking europeo, venendo risucchiata negli anni dalla graduatoria. Per la prima voltadal 1985, alla fine della stagione scorsa l’Italia ha perso la prima fascia del ranking europeo, e al momento si trova al quarto posto, col fiato sul collo del Portogallo edella Francia. Il nostro calcio al momento non potrà più qualificare quattro squadre alla Champions League, ma solo tre. Inspiegabile il trend negativo delle nostre squadre nei preliminari di Champions, dove negli ultimi anni ci sono state situazioni ai limiti del fantascientifico. Chievo eSampdoria infatti, nell’anno della qualificazione ai preliminari di Champions, sono incredibilmente retrocesse in Serie B al termine della stagione. Il futuro non sembra dei migliori, la crisi è profonda, il calcio italiano inquesti anni, a parte la stagione del Triplete dell’Inter,è stato tenuto in piedi in campo europeo solo dal Milan,che ha centrato la finale della massima competizione europea per 3 volte negli ultimi 9 anni. La speranza è che, un campionato così equilibrato come non lo si ricordava dalla stagione 1998-99, possa portare finalmente una ventata d’aria fresca nel nostro calcio in campo europeo, senza lasciare al solo DNA milanista, l’onere di tenere in pied iil nostro onore.
Articolo di Michele Bufalino
Mancano ormai poco più di dieci mesi all’inizio dell’evento sportivo più importante per gli atleti disabili: il 29 agosto 2012 si apriranno ufficialmente le Paralimpiadi di Londra 2012.
In questa ottica assume un particolare valore la sesta edizione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, una manifestazione sportiva che si è svolta in varie città d'Italia organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e da Enel Cuore Onlus, con il supporto della Fondazione Italiana Paralimpica, durante la quale gli studenti delle scuole sono stati invitati a conoscere e a praticare insieme le discipline paralimpiche in un momento di integrazione senza competizione: atletica leggera, basket in carrozzina, tennis e tennis-tavolo, percorso con i cani guida, judo e aikido, tiro a segno e tiro con l’arco, calcio a cinque, tandem, handbike e molte altre attività sportive che rendono la manifestazione una vera kermesse dello sport integrato. Sono intervenuti alla presentazione delle iniziative: Claudio Carta, Presidente del Comitato Regionale Veneto CIP, che ha voluto ringraziare, oltre ad Enel Cuore partner istituzionale, il Comune di Vicenza che ha messo a disposizione gli impianti e le risorse, il CONI Vicenza, il Panathlon International, i volontari degli Alpini e della Protezione Civile, l’Ufficio Provinciale della scuola per la fattiva collaborazione, le Aziende del territorio che hanno voluto contribuire al progetto. Il Presidente Carta ha voluto ricordare come un evento di questo tipo aiuti gli studenti a superare i propri limiti, coinvolgendo tutti i compagni in un “gioco” attivo. L’Ass. allo Sport del Comune di Vicenza e Pres. del CONI Provinciale di Vicenza, Umberto Nicolai, ha salutato gli intervenuti a nome dell’amministrazione comunale e a nome del CONI, esprimendo la volontà di questi due enti a voler “fare” in favore di tutti. Il prof. Nicolai ha poi voluto sottolineare che la conferenza stampa è stata voluta nella nuova sede del CONI completamente accessibile ai disabili. L’Ass. alle Politiche sociali, Giovanni Giuliari, ha sottolineato come il Comune voglia assiduamente abbattere le barriere, architettoniche e non, e come lo sport sia uno strumento importante in questa lotta. L’amministrazione comunale ha anche coinvolto i profughi ospitati nella città per aiutare nell’organizzazione della manifestazione e farli sentire parte attiva della città. Franco Venturella dell’Ufficio provinciale della Scuola ha ricordato che l’inclusione è un argomento su cui la scuola sta lavorando da tempo, e che l’inserimento della persona con disabilità arricchisce a livello umano e culturale l’intera comunità. È per questa ragione che l’ufficio provinciale non si tirerà mai indietro di fronte a iniziative di questo tipo. Sono poi intervenuti Mario Torrisi, Consigliere alla Disabilità del Panathlon International che ha voluto illustrare il progetto “1 Ora X i Disabili” che promuove in varie province del Veneto, Enrico Agosti, delegato Provinciale CIP, che ha ringraziato per aver scelto nuovamente Vicenza come scena dello sport paralimpico, ed infine Valeria Zorzetto, atleta plurimedagliata paralimpica nel tennis tavolo, che si è mostrata entusiasta di poter partecipare nuovamente a questa vetrina dello sport e di poter rendere gli studenti e gli insegnanti partecipi ed informati. Chiude la conferenza la dott.ssa Michela Coletto, resp. Relazioni Esterne di Enel, che vuole ricordare come la collaborazione tra i due enti sia in essere dal 2006 (sia per l’acquisto di attrezzature che per la partnership in eventi), e che la partnership sul territorio Veneto è attiva con grande successo in termini di partecipazione dalla prima edizione della Giornata. La GNSP riesce a far avvicinare gli studenti agli atleti disabili e l’inclusione diviene divertimento. Infine, Claudio Carta, ricorda il ruolo di INAIL Direzione Regionale che è partner dell’iniziativa tramite un progetto di inserimento allo sport dei propri assistiti, e l’unità Spinale di Vicenza che porterà nove pazienti a provare le varie discipline.
Fotografie del 30/10/2011
Nessuna fotografia trovata.
|