|
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Quarto di finale di Coppa Italia a Firenze:
FIORENTINA 2 SIENA 1 ILICIC al 19' 1° tempo GIACOMAZZI 15' 2° tempo COMPPER 30' 2° tempo
Eccoci al terzo quarto di finale di Coppa Italia quello tra Fiorentina e Siena (unica squadra di B rimasta in corsa) Apparentemente una gara senza storia ma la carenza di attaccanti dei viola ( anche il neo arrivato Matri è andato subito K.O.) potrebbe anche lasciare qualche possibilità ai senesi.
Chi vince affronterà in semifinale l’Udinese che ieri sera ha con merito eliminato un Milan mediocre che non riesce a rialzarsi.
E non mi si venga a dire come qualche commentatore ha fatti che il Milan pensa alla Champions caricato come è dell’impegno e dell’orgoglio di essere rimasta l’unica squadra a rappresentare l’Italia nella massima manifestazione continentale per clubs… Balle! Sono balle!
Il Milan teneva eccome alla Coppa Italia possibile scorciatoia per un Europa minore ma sempre Europa dalla quale ora è lontanissimo vista la sua deficitaria classifica in campionato.
Il fatto è che come abbiamo detto sin dal primo giorno di campionato questa squadra è profondamente sbagliata e completamente da rifondare.Sbagliato aver confermato un Allegri che mai ha dato un gioco,sbagliata la lotta intestina tra Barbara Berlusconi e Galliani,sbagliatissima la campagna acquisti ( ? ) e a mio modesto parere sbagliato anche affidare a Balotelli le chiavi del futuro della squadra.Punto ed a capo.
E andiamo al Franchi per Fiorentina-Siena
Al 1’ o poco più poteva starci subito un rigore per i viola quando Ilicic è stato messo giù in area dopo triangolazione con Joaquin. L’arbitro Giacomelli non interviene.
Improvviso tiro di Cuadrado al 5’ con il portiere senese che mette in angolo. Gara veloce ed aperta con i viola che manovrano bene in attacco svariando anche da una fascia all’altra per cercare di liberare al tiro qualcuno vista la munita linea difensiva che Beretta allenatore del Siena ha allestito per l’occasione. 5’ di predominio assoluto dei viola che spingono forte con Cuadrado che si è portato sulla fascia sinistra e che continua a mettere in difficoltà gli avversari.Ma al tiro non ci va nessuno.
Al 19’ viola in vantaggio con Ilicic che riceve palla dalla propria metà campo supera Della Fiore che tra l’altro scivola sull’erba bagnata ( a Firenze piove dall’inizio gara ) e se ne va battendo imparabilmente il portiere Farelli.Il vantaggio della Fiorentina è meritato.
Al 21’ è bravo Neto il portiere della Fiorentina ( che tra l’altro in campionato è imbattuto da molto tempo) a mettere in angolo un bel colpo di testa di Paolucci che sarebbe finito all’incrocio dei pali. Al 27’ Aquilani al tiro in piena area di rigore ma all’ultimo istante Feddal riesce a mettere in angolo con buona scelta di tempo.Il Siena rischia molto ma non rinuncia di certo ogni tanto a qualche contropiede. Al 35’ Giannetti da lunghissima distanza vede Neto un po’ fuori dai pali e tenta il tiro a rete.La palla sorvola la traversa di un nulla.E’ la migliore occasione per gli ospiti finora.
In chiusura di tempo Joquin sfiora il 2-0 con un tiro che esce di poco deviato da Della Fiore.
In definitiva per il gioco mostrato ed il feroce pressing il vantaggio viola appare meritato ma il Siena è più che dignitoso ,quindi la gara deve considerarsi ancora aperta.
Proteste viola al 6’quando il cileno Fernandez viene a contatto in area senese con Matheu che lo butta giù.Poteva starci il penalty.
Poi da parte senese una buona occasione azione capitata a Giannetti che in piena area tenta una rovesciata volante con palla colpita però sporca.Il cross è stato di Angelo. Mentre la pioggia aumenta di intensità Montella inserisce Pizarro al posto di Borja Valero. Ammonizioni a carico di Ilicic per simulazione e di Roncaglia per fallo di mano. Rosseti entra in campo per il Siena al posto di Paolucci.
Improvvisamente il Siena pareggia al 15’ a seguito di calcio di punizione battuto sul fronte destro dell’attacco senese da Valiani con perfetto cross toccato di testa imparabilmente per Neto da Giacomazzi. Tutto da rifare per la Fiorentina.La palla era assolutamente imparabile sul palo più lontano.
Cominciano a farsi sentire anche i tifosi senesi nell’incitare i bianconeri. Il Siena ha trovato entusiasmo e convinzione e gioca assolutamente alla pari dei più titolati avversrai.Montella inserisce anche Vargas per dar forza all’attacco ,gli lascia spazio Pasqual.
Siamo al 25’ della ripresa.Nel Siena sta disputando una gara molto intensa e di qualità Valiani tra l’altro autore del cross vincente per Giacomazzi.
Beretta immette Plasmati al posto di Giannetti.
Vantaggio viola al 30’ con un colpo di testa di Compper ( tedesco di Tubinga ) che sorprende l’intera difesa bianconera inserendosi su una palla da calcio d’angolo battuta da Ilicic con Beretta ed il portiere furiosi per l’errore commesso nell’aver lasciato solo il N°5 viola.
Il Siena sbanda e rischia subito il terzo gol quando uno scambio Cuadrado Pizarro vede quest’ultimo colpire in pieno il palo !
34’ si fa male ad una spalla cadendo Ilicic ed è costretto ad uscire.Al suo posto Matos. Ora le squadre sono molto allungate e si viaggia da una parte all’altra del campo con notevole dispendio di energie.
Ancora un palo colpito dalla Fiorentina al 36’ quando Joaquin si vede negata la gioia del gol che avrebbe chiuso la sfida.
Ultimo cambio nel Siena con Belmonte al posto di Matheu. Ormai mancano solo 6’ più recupero alla fine e la Fiorentina è costretta a gestire al meglio il risultato essendo stata fermata dai pali.Il Siena è ancora molto combattivo.
Al primo dei cinque minuti di recupero grande intervento in angolo di Neto che nega il pareggio a Rosina il cui tiro dal limite per poco non finiva sotto la traversa.Un Siena più che dignitoso cerca il tutto per tutto.
Finisce sul 2-1 per i viola che vanno in semifinale contro l’Udinese.Considerando i pali colpiti (2 ) e qualche fallo in area senese dubbio il risultato è giusto. Comunque onore la Siena che ha disputato un’ottima gara.

QUARTI DI FINALE DI COPPA ITALIA:
MILAN 1 UDINESE 2
BALOTELLI (6° 1T) LOPEZ (33° 2T) MURIEL (41°1T) (Rig.)
"Seedorf caccia alla semifinale" titolava stasera il sito della Repubblica.
Eccolo lì il giornalismo da odiare e nel profondo.
Titoli ad effetto tanto per emozionare e tanto per rendere più luccicante quello che già luccica. Che cosa vuol dire Seedorf “caccia alla semifinale? Perché mettere sul piedistallo di già dopo nemmeno una settimana un allenatore alla sua prima esperienza?
Forse perché ha vinto contro un Verona esageratamente rinunciatario?
Perché se Il Milan vincesse contro l’Udinese ed andasse alle semifinali di Coppa Italia il merito sarebbe di Seedorf? Via,siamo seri per una volta!
Se accadrà questo semmai vorrà dire che è stato il calendario ad aiutare il Milan proponendo il Verona in campionato e l’Udinese in crisi in Coppa Italia.
Non mi sembra che il Milan contro il Verona abbia fatto sfracelli…
L’unica cosa che si è notata è stata la maggiore attenzione al possesso palla in attacco e la maggiore volontà di offendere.Ma contro una squadra che non ha mai tirato in porta come giudicare se la “banda del buco” sia o meno guarita?
Vediamo la gara: Seedorf utilizza Rami in difesa e lascia a riposo sia Honda che Montolivo.Dentro Birsa e Nocerino.Guidolin che in campionato vede la sua squadra ai margini della zona retrocessione dopo anni ai massimi livelli lascia in panchina sia Pinzi che Di Natale ed utilizza Widmer e Fernandes.
Al 6’ il Milan passa grazie ad un’azione di rimessa con palla portata in avanti sulla destra da Birsa che crossa in area ove la difesa friulana pasticcia e permette a Robinho e Balotelli di intervenire. Siamo sicuri che Robinho volesse tirare , solo che cicca il pallone che finisce a Balotelli che era appostato subito dietro e che non ha difficoltà a segnare.Rossoneri quindi subito in vantaggio.
Scambiano molto in attacco i rossoneri,forse anche troppo prima di andare al tiro.Comunque finchè il pallone è nella metà campo avversaria per il Milan è positivo.Occorre vedere quanto sia dispendioso questo modo di giocare
.Il finalizzatore è ovvio è Balotelli con Kakà che dà accelerazioni sulla sinistra e Robinho che rifinisce le azioni in velocità.Gira e rigira il pallone è sempre sui piedi dei rossoneri.Se non altro è un Milan più piacevole a vedersi.Questo è indubbio.
Comincia ad uscire dal guscio l’Udinese che conquista qualche angolo infruttuoso mentre è sempre più aspro il duello tra Domizzi e Balotelli che è spesso trattenuto. Si vede che l’Udinese non attraversa un gran momento di forma .I tentativi offensivi a volte anche con 3-4 giocatori mancano assolutamente di precisione ed il gioco manovrato del Milan ha finora la meglio
. La gara pur essendo viva non è di certo all’altezza di quella di ieri sera tra Roma e Juventus. 32’ primo vero tiro in porta di Badu ma Abbiati mette in angolo.
Poi Muriel ed Abbiati para. Alza i ritmi ora l’Udinese mentre il Milan ripete quanto visto con il Verona.25/30 minuti a buon ritmo poi il calo.
Esce Zapata ( guaio muscolare? ) ed entra Mexes al 35’ 36’ grossa opportunità sprecata dall’Udinese.Causa un errato passaggio di De Jong a centrocampo parte l’Udinese in contropiede due contro due ma Fernandes preferisce tirare ed Abbiati sventa.
40’ rigore per l’Udinese che è molto cresciuta. Emanuelson contrasta Widmer dell’Udinese appena dentro l’area e cade lui per primo e nel cadere colpisce Widmer .Rigore ed ammonizione per il rossonero.Va sul dischetto Muriel e batte Abbiati con un forte tiro di cui il portiere aveva indovinato la direzione.
Semmai al 46’ nel recupero un contrasto in area del Milan tra Rami e Fernandes è sembrato più rigore di quello di prima ma Guida lascia correre….
Uno a uno e con questo risultato si va al riposo.
Buon Milan per mezz’ora poi è venuta fuori l’Udinese che in avanti quando si distende è pericolosa. Gara equilibrata nella ripresa ed aperta a qualunque risultato.
L’Udinese ha perso l’iniziale timore e risponde colpo su colpo al Milan. Lazzari al 13’ con Abbiati impegnato.Poi un paio di tentativi di Balotelli infruttuosi. Poi vengono ammoniti per falli di gioco sia Birsa che De Sciglio. Entra Perejra nell’Udinese ed esce Fernandes.
27’ bordata su punizione dal limite di Balotelli e Brkic di pugni in angolo !
32’ Colpo di testa di Heurteaux su cross di Silva che termina alto sulla traversa di Abbiati.
32’ Udinese in vantaggio con un’azione personale di Nicolas Lopez che se ne va in velocità per vie centrali accompagnato da un paio di bianconeri,arrivato nei pressi dell’area di rigore lascia partire un tiro angolatissimo che si infila alla sinistra di Abbiati.Lopez era appena entrato in campo al posto di Muriel !
Lopez è uruguaiano ed è arrivato all’Udinese dalla Roma nell’ambito dell’affare Benatia.
L’Udinese sembra ora padrona del campo e dimostra rispetto al Milan che ora è calato ed è molto arruffone,una maggiore personalità e padronanza di schemi d’attacco.
Cerca di correre ai ripari Seedorf inserendo Honda al 37’.Esce Nocerino. Esce anche Emanuelson al suo posto Abate che è abile nei cross in area se se ne presenterà l’occasione.Il fatto è che mancano solo 3’ alla fine più recupero. Milan che è anche nervoso.Per falli di gioco vengono ammoniti Honda e Mexes. Balotelli al tiro centrale che Brkic para senza problemi. A 10 secondi dal 93’ Guidolin per cercar tempo mette dentro Pinzi per Lazzari. La gara si chiude con un tiro di Honda altissimo.
Vince l’Udinese e va a sfidare in semifinale la vincente di Fiorentina-Siena che si giocherà domani sera. Avevamo visto giusto.Il Verona non aveva giocato la partita.Il Milan doveva essere messo alla prova nella sua “sezione” peggiore:la difesa E l’Udinese abilissima nel contropiede ha dimostrato ( anche senza la bestia nera Di Natale che segna spesso e volentieri al Milan ) di poterlo mettere in difficoltà.
Gara modesta e modesto Milan.Già svanito l’effetto “Professore “ ?
 
Sport & sport, il blog di Gianni Zei
COPPA ITALIA 2013/2014 Primo quarto di finale
ROMA 1 JUVENTUS 0 Gol di Gervinho al 34' del 2° tempo
Coppa Italia 2013/2014 da stasera si dovrebbe cominciare a fare sul serio.
Sì,perché per la Coppetta in genere snobbata dalle grandi, quando si arriva ai quarti di finale ,sono le rivalità che contano e non si vuole fare brutte figure che non sarebbero tollerate dai tifosi.
L’inizio della manifestazione è pressoché snobbato dalle squadre di vertice èd è capitato che qualche squadra dei tornei inferiori sia capitata alla fase finale.
Quest’anno abbiamo un tabellino per i quarti che prevede Roma-Juventus per stasera,poi Milan-Udinese, Napoli-Lazio ed infine Fiorentina-Siena con i senesi unica squadra di B.
I quarti di finale si disputeranno tra il 21 ed il 29 gennaio.
Le semifinali tra la vincente di Roma-Juventus e di Napoli-Lazio e la vincente di Milan-Udinese e Fiorentina-Siena si terranno tra il 5 ed il 12 febbraio mentre la finale il 3 maggio all’Olimpico di Roma.
Stuzzicante la gara di stasera tra Roma e Juventus vale a dire tra le prime attrici del campionato e tra le due Società che hanno vinto più volte la Coppa Italia:9 successi a testa con i bianconeri che mancano dalla vittoria dal 1995 quando in doppia sfida superarono il Parma per 1-0 e 2-0.L’ultima vittoria dei giallorossi risale alla Coppa Italia 2008 quando in gara secca venne sconfitta l’Inter per 2-1
Olimpico delle grandi serate con oltre 60 mila spettatori e Roma in campo nella migliore formazione possibile.La Juventus invece lascia in panchina Buffon.Pogba,Lichsteienr,Asamoah.Tevez e Llorente.E scusate se è poco. Spazio quindi ai vari Storari,Peluso,Quagliarella,Giovinco.
Nella Roma in attacco accanto a Totti ci sono Florenzi e Gervinho. Gara piacevole ed intensa:Qualche accelerazione romanista da parte di Gervinho e di Florenzi mette un po’ in apprensione la difesa dei bianconeri ed anche una legnata dalla distanza di Totti fuori di un soffio ma quello che non ci si aspettava è la difficoltà della difesa romanista nel controllo della “formica atomica” Sebastian Giovinco che con le sue serpentine ha costretto più volte i difensori di Garcia alle maniere forti.Benatia è stato ammonito. E fra le proteste juventine in quanto era fallo da ultimo uomo e poteva anche starci da parte dell’arbitro Gervasoni anche il rosso.Nulla di importante comunque anche la Juventus 2 chiamiamola così,si fa rispettare.
Attorno al 35mo per due volte la difesa della Juventus rischia grosso in occasione di traversoni con palla bassa e tesa dalla destra in area di rigore ove nessuno dei giallorossi è però arrivato a battere a rete. Anche la forza fisica di Maicon è spesso messa a vantaggio delle percussioni in area.Ma il tocco finale non è mai preciso.
Giovinco è sempre un problema per gli avversari ed anche per le valutazioni arbitrali.Il giocatore è bravo tecnicamente ed è rapido ma francamente essendo piccolissimo non si riesce mai a capire fino a che punto vada a terra per colpa degli interventi di chi lo sovrasta fisicamente ( in pratica tutti…) o per colpa della sua stessa scarsa prestanza fisica.Comunque se c’è fallo ,c’è fallo ed è da sanzionare.E Giovinco stasera ha già fatto ammonire due romanisti Benatia e Florenzi.
Finora leggera prevalenza della Roma che però appare non sempre ben amalgamata tra difesa e centrocampo.Insomma i reparti sembrano meno compatti rispetto alla blocco più armonico e monolitico della Juventus,anche se meno manovriero ed esteticamente forse meno apprezzabile.
Certo è che uno dei difetti della Roma di Garcia è proprio quello di essere una squadra poco cinica.Bella a vedersi ma per fare un gol deve lavorare molto. Zero a zero alla fine del primo tempo.
Ad inizio ripresa Conte inserisce Ogbonna la posto di Chiellini mentre c’è subito un episodio dubbio legato all’annullamento di un gol alla Juventus.Su un cross da destra di Isla Peluso aveva insaccato in tuffo di testa ma sembra che la sfera avesse in precedenza superato la linea di fondo. Al 10’ ottimo passaggio teso in area di rigore bianconera da parte di Totti ma la difesa allontana con Barzagli prima che possa intervenire Gervinho che era in agguato. Intanto Conte sta facendo scaldare i “grossi calibri” Tevez , Pogba e Llorente. La Roma continua ad attaccare ma la difesa bianconera è molto compatta e rintuzza ogni tentativo.La pressione giallorossa sta aumentando.Lo schema di Garcia privilegia gli innesti dalle fasce con grosse corse verso l’area ma al centro chi c’è ? Chi è pronto o al colpo di testa oppure visto che i palloni sono spesso bassi e tesi a terra,chi è pronto alla deviazione ? Nessuno!
Abbiamo l’impressione che se entreranno Tevez e Pogba la Juventus potrebbe vincere la gara.
29’ entra Pjanic ed esce Florenzi nella Roma.
Contropiede juventino sprecato da Isla.
Esce Giovinco ed entra Fernando LLorente.
Mancano 13’ alla fine.
34' azione quasi in contropiede da parte della Roma ed è gol! Pjanic strappa un pallone a metà campo a Bonucci e lancia Strootman che va quasi a fondo campo e mette in area un pallone deviato in rete con gesto acrobatico( esterno destro al volo) da Gervinho! Un bel gol che potrebbe essere decisivo.
Conte mette subito dentro Tevez ed esce Marchisio.Mentre nella Roma Ljaijc prende il posto di Totti. 41’ ancora Gervinho alla ribalta con un tiro però senza pretese che Storari blocca.Azione che poteva essere meglio sfruttata.
Al 45’ ancora un’azione dei padroni di casa con tiro di Pjanic che termina di poco fuori.
Risponde Vidal con un tiro alto al secondo dei quattro minuti di recupero. Ammonito Vidal Per aver gettato con forza il pallone a terra negli ultimissimi secondi per una rimessa contestata.
E qui finisce la gara.
La Roma va in semifinale e giocherà contro la vincente di Napoli-Lazio.Possibile quindi un derby. La Juventus perde la gara pur non avendo mal giocato ma è stata troppo remissiva.In sostanza la voglia di rivincita della Roma ha prevalso anche se l’obiettivo ha un altro peso rispetto al campionato.Roma comunque come vera avversaria dei bianconeri per il campionato probabilmente fino in fondo.Ottima gara anche di Torosidis soprattutto nel finale.


Sport & Sport, il blog di Gianni Zei.
MILAN-VERONA 1-0 BALOTELLI SU RIGORE AL 37' 2° Tempo
Francamente questa storia del “Professore” ci ha già stufato prima ancora di iniziare. La stampa si sa a volte è insopportabile e certi colleghi ?!! ancor di più. Seedorf neo allenatore del Milan, grazie all’OK del centro tecnico di Coverciano che ha dato tramite Ulivieri il lasciapassare-deroga essendo Seedorf iscritto al corso Uefa-Pro per allenatori,è già un Dio prima ancora di sedersi in panchina.
Allora diciamo così.Se stasera il Milan vincerà convincendo contro il Verona la colpa della attuale posizione di classifica sarà tutta dei giocatori in quanto è impossibile che anche un “Professore” ( nominato od autonominato ? ) possa cambiare il gioco ad una squadra in tre giorni!
Vediamo.Intanto gli altri Professori ,quelli in Società,pare abbiano toppato un’altra volta. Matri assolutamente fallimentare nel Milan va alla Fiorentina ed alla prima gara fa due gol!! Il massimo del ridicolo sarebbe un gol di Matri in semifinale di Coppa Italia tra Milan e Fiorentina,evento tutt’altro che improbabile.
E veniamo alla gara.
Il Verona di Mandorlini in classifica ha ben 10 punti in più del Milan ma stasera dovrà fare a meno di due degli uomini che più degli altri hanno permesso questo exploit.Vale a dire Luca Toni che ha l’influenza e Jorginho che è passato al Napoli.Hai detto…
Il Milan abbandona lo schema di Allegri ( ?????) e schiera gli uomini dotati di maggior classe vale a dire Kakà ( e su questo non ci piove),Honda ( tutto da dimostrare ) e Robinho ( mamma mia definirlo di classe appare quanto mai ottimistico…semmai classe sciagurata….) alle spalle di Balotelli.
Un piccolo inciso: in un sol giorno il Milan ha perduto due attaccanti uno fino a fine stagione ( Matri in prestito alla Fiorentina) l’altro è Pazzini che appena rientrato si è di nuovo infortunato ad un muscolo della coscia !
Se non altro parte con piglio deciso il Milan e schiaccia in area i gialli dell’Hellas Verona.Ed anche con gioco veloce. La migliore occasione dei primi minuti capita a Balotelli abile nel tiro incrociato ed immediato appena nei pressi dell’area dopo scambio in velocità con Kakà ma il pallone esce di poco. Al 16’ Honda controlla molto male la palla servitagli da De Sciglio con un perfetto lanci in area e la tocca leggermente per l’intervento facile di Rafael.Occasione sprecata.
Per ora gli scaligeri non hanno mai abbandonato la loro metà campo tranne un’incursione di Cacia.Kakà agisce spesso anche nelle retrovie.Non c’è stata finora la possibilità di vedere l’assetto difensivo rossonero ( quello che più ha lasciato a desiderare quest’anno ) perché i centrocampisti rossoneri Montolivo e De Jong non concedono contropiede ai veronesi.
Ovvio che l’atteggiamento molto prudente del Verona renda non semplice finalizzare a rete con precisone da parte dei milanisti. Infatti sono già parecchi i tiri sballati effettuati dai rossoneri.
Cerca di mettersi in luce Iturbe con le sue accelerazioni nel Verona ed è proprio lui che al 40’ causa una punizione che Balotelli batte e Rafael non trattiene rischiando molto. Al 44’ ottimo tiro di Montolivo dalla distanza di pochissimo fuori e finisce il tempo senza recupero decretato dall’arbitro Bergonzi
.Uno zero a zero senz’altro strettino al Milan che ha spinto molto.Il Verona spesso in area con 9 uomini si è difeso ad oltranza ma nelle rarissime volte in cui ha cercato di proporsi in avanti ha dato dimostrazione di saper manovrare bene anche in attacco.Il Milan non può star tranquillo.
Al 5’ della ripresa Bonera ha dei problemi e deve uscire.Al suo posto Silvestre. Bel tiro dai 20 metri di Honda al 12’ che sfiora il palo alla sinistra di Rafael. Milan senz’altro più convinto e con gran possesso palla ma contro squadre abbottonatissime come il Verona stasera occorre l’ultimo passaggio preciso e sangue freddo in area.
Ricordate forse il passaggio di ieri sera da parte di Pogba a Vidal in Juventus Sampdoria? Ecco,per perforare la difesa veneta ci vorrebbe un’azione così.Invece i tiri di Balotelli,Robinho e Montolivo ci sono stati ed anche di Honda,ma imprecisi.
Mandorlini fa entrare Martinho al posto di Cacia che ha fatto pochissimo.Martinho esterno di sinistra è un brasiliano che lo scorso anno contribuì con una decina di reti al passaggio in A dei veneti. Esce anche Honda al suo posto Birsa. Ed al 19’ è proprio un’incursione del neo entrato Martinho che costringe Abbiati al più difficile intervento in angolo della serata.
Ottimo momento del Milan con tiri consecutivi parati da parte di Robinho e Balotelli. Al 23’ Verona fortunato quando un tiro di Robinho deviato da Agostini finisce in pieno sul palo a Rafael completamente spiazzato ! La gara ora è migliorata anche dal punto di vista della qualità perché il Verona ogni tanto non disdegna di portarsi in avanti.E’ soprattutto Romulo sulla destra che crea problemi a Silvestre.
Ultimo cambio per Seedorf al 32’ quando esce Robinho ed entra Petagna che è un vero armadio e tornerà utile nelle mischie in area. Ed infatti è proprio lui Petagna che in area di rigore difende bene una palla seppur essendo a terra e riesce ad allungarla per l’accorrere di Kakà.E’ il 37’ e sul brasiliano arriva Gonzales e lo stende. Poi le solite scene di protesta e la frase molto evidente “ mamma mia” sussurrata da Maietta. Francamente il fallo su Kakà è apparso chiaro.Era in area seppur quasi sul fondo e con una palla che forse se ne sarebbe andata fuori Gonzales non è di certo stato molto furbo..Comunque il rigore questa volta ( dopo 2 errori consecutivi ) viene trasformato da Balotelli dopo la solita finta.Il vantaggio è meritato per le occasioni avute ed il palo colpito
.Il Verona ora sarà costretto a scoprirsi ed a attaccare. In effetti il Verona si getta all’attacco ed anche con determinazione.Sperava in uno zero a zero e dimostra nel finale di saper giocare bene.La posizione in classifica pare giusta.Solo che avrebbe dovuto attaccare prima e la mancanza di Toni è stata pesante. Comunque finisce 1-0 per il Milan.Seedorf comincia col piede giusto ma per favore non parliamo di miracolo.La squadra ha giocato più convinta e con più velocità ma dovrà passare al vaglio di squadre che attaccano.Il Verona in pratica si è solo difeso ed ha perso per una vera ingenuità difensiva di Gonzales.
Di Admin (del 19/01/2014 @ 19:58:57, in Lega Pro , linkato 1987 volte)

Domenica 19 gennaio 2013 - Lega Pro, Prima Divisione, 20a giornata
Pisa - L'Aquila 2-2
Reti: 3' Rozzio (Pisa), 30' Arma ( Pisa) , 2' s.t. Libertazzi ( Aquila) , 30' s.t. Pomante ( Aquila)

Pisa: Provedel, Rozzio, Martella (25' s.t. Simoncini), Mingazzini, Goldaniga, Sabato, Cia (25' s.t. Crescenzi), Parfait, Arma, Favasuli (41' s.t. Forte), Napoli. All. Cozza

L'Aquila: Testa, Zaffagnini, Dallamano, Carcione, Ingrosso (45' Scrugli), Pomante, Triarico (45' Ciciretti), Agnello, Libertazzi (18's.t. De Sousa), Frediani, All. Pagliari
Arbitro: Giuseppe Cifelli di Campobasso
Ammoniti: Goldaniga, Parfait
Note: 3000 spettatori circa
PISA - Dopo la sconfitta di Frosinone il Pisa riparte con nuovi innesti in squadra. In settimana sono arrivati alla corte di Cozza Louise Parfait, pronto a fare il proprio esordio contro L'Aquila, e Luca Andrea Crescenzi, che è partito invece dalla panchina facendo il suo ingresso in campo nel secondo tempo. Il mercato non è ancora concluso e man mano che ci avviciniamo al termine della sessione di calciomercato sono sempre più probabili nuovi arrivi per la squadra nerazzurra.
PRIMO TEMPO - La gara inizia con 5 minuti di ritardo per il maltempo, ma a farla subito da padrone è il Pisa che trova il vantaggio al 3' con Paolo Rozzio, abile a deviare in gol in mezzo a una selva di gambe un cross sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Subito dopo la rete del Pisa il clima peggiora ulteriormente e la pioggia si fa più insistente. In queste condizioni precarie è davvero difficile giocare a calcio. Nonostante il maltempo, la squadra di Cozza tenta lo stesso di orchestrare la manovra palla a terra, per quanto possibile. Al 16' un fortunato rimpallo favorisce un tiro al volo di Favasuli da fuori area che termina tra le braccia di Testa. Al 20' grande occasione per L'Aquila. Un lungo traversone di Carcione arriva verso Triarico, da posizione defilata, che tenta di mettere in mezzo e per poco non trova un rimpallo fortunato del portiere del Pisa Provedel, che aveva già battezzato la palla fuori. È Sabato a sventare sulla linea di porta il possibile gol del pareggio degli ospiti. Al 26' il Pisa va vicinissimo al raddoppio nuovamente con Rozzio. Una punizione di Favasuli chiama lo schema, Rozzio si ritrova smarcato in mezzo all'area, ma non riesce di destro al volo a calciare nello specchio della porta e la sfera termina alta sopra la traversa. Da segnalare fino adesso il buon esordio in mezzo al campo di Parfait, soprattutto grazie alla sua prestanza fisica, date le brutte condizioni del terreno di gioco. Al 30' arriva il raddoppio del Pisa. Come spesso è accaduto in questo campionato, Bruno Martella confeziona un grandissimo cross per la testa di Arma, che colpisce nell'angolino basso alla destra del portiere Testa. Poco dopo Libertazzi non riesce a trovare la porta sugli sviluppi di un'azione offensiva dell'Aquila. Al 33' poi è ancora Martella a tentare un traversone in mezzo che non trova alcun giocatore nerazzurro pronto a ribadire a rete la sfera.
SECONDO TEMPO - La ripresa comincia subito con il gol dell'Aquila al 2' ad opera di Libertazzi su cross di Inacio Pià. Ancora panico in area di rigore del Pisa al 5' con una serie di batti e ribatti dell'Aquila. Dopo un ottimo intervento di Provedel l'azione viene fermata dall'arbitro per un fuorigioco della squadra ospite. Al 9' su un cross di Favasuli Napoli di testa trova i guantoni del portiere Testa a neutralizzare un'ottima opportunità. Al 22' L'Aquila va ancora vicina al gol. Da un crosso di Ciciretti il colpo di testa di De Sousa viene neutralizzato da Provedel. Subito dopo è ancora Provedel a compiere una prodezza, togliendo la palla dalla linea di porta dopo che un altro traversone era stato letteralmente lisciato da Rozzio. L'Aquila continua ad attaccare, stavolta con Dallamano che calcia da 30 metri, ma la palla finisce fuori di pochissimo. Al 30' però arriva il gol del pareggio dell'Aquila con capitan Pomante a ribadire in rete un ottimo calcio d'angolo di Carcione. Il Pisa tenta di reagire in maniera aggressiva al pareggio degli avversari. L'uomo più pericoloso è Arma, con due occasioni tra il 33' e il 37', la prima che termina di poco a lato su un colpo di testa, e la seconda che termina tra le braccia di Testa dopo una conclusione di sinistro dal limite dell'area. Sempre Arma, al 43' colpisce di testa sugli sviluppi di un angolo, ma la sfera viene nuovamente neutralizzata dal portiere ospite. A tempo scaduto Parfait ha l'occasione d'oro per la vittoria, ma il suo tiro a botta sicura viene respinto in angolo da un difensore che si immola per evitare il gol. Su un successivo contropiede Frediani calcia fuori un'altra grande occasione per gli ospiti. Finisce 2-2 una gara tutto sommato equilibrata.
Articolo di Michele Bufalino per VideoNewsTV
Sport & Sport , il blog di Gianni Zei
Ipocrisia! Ipocrisia a piene mani.
E’ quella sparsa sui giornali sportivi e non ,in queste ore ,in merito al brusco allontanamento dalla panchina del Milan dell’allenatore Allegri.
Va bene che “Il Giornale” è l’organo stampato della proprietà del Milan , ma titolare in piena prima pagina assieme ad una foto di un Seedorf sorridente ..”..cambio in corsa-Caso Milan, la pena è finita.Via Allegri arriva Seedorf..” ci pare davvero troppo.
Come? La pena è finita? E quando mai i commentatori del giornale avevano accusato Allegri di qualcosa che andasse al di là di una evidenza solare.Cioè a dire che il gioco latitava e che la difesa era da banda del buco? Se questi commentatori erano così in ansia ed in pena per tutto il girone di andata perché non l’hanno scritto chiaramente ed ogni volta in cui se ne proponeva la necessità? Cioè quasi sempre in questo disastroso campionato dei rossoneri?
Tante sono le colpe dell’allenatore ( in primis aver dato il via libera alla cessione alla Juventus di Pirlo lo scorso anno e quest’anno di aver voluto in rosa il vecchio pallino ai tempi del Cagliari,Matri che non ha combinato nulla ) molte le colpe della Società ondivaga e contraddittoria nelle decisioni, enormi quelle dei giocatori.Perchè sono loro che vanno in campo
Ora arriva a spron battuto “ il Professor Seedorf “ che ,dal momento che è chiamato “Professore” ha la necessità di avere una deroga dal Settore tecnico di Coverciano per poter sedere sulla panchina rossonera!!!
Non voglio dire nulla su Seedorf.Si dice che lui voglia curare la mente dei giocatori prima che le gambe…ebbene ,nell’attuale rosa del Milan di menti da curare ne trova di sicuro..su questo non ci sono dubbi.
Comunque tutto può accadere anche che la rosa entri in sintonia con l’ex collega di gioco.
Vorrei sapere che cosa ne pensa a Coverciano il Presidente della Associazione allenatori Ulivieri.


Diciamo subito che la misura era colma da tempo. Ma diciamo anche subito che crediamo fermamente come il peso di un allenatore in una squadra di calcio non superi il 20-25%
Sono i giocatori ,quando ci si mettono di buzzo buono, i veri lavativi.A parte che non siano dei brocchi come purtroppo è apparso evidente in troppi elementi della attuale rosa del Milan.
Non saremo di certo tra quelli che si dolgono dell’esonero di Allegri. Allegri lo abbiamo scritto più volte e da molto tempo ed il nostro pensiero può facilmente essere ritrovato andando a ritroso in questo blog,non doveva neppure restare al Milan in questa stagione

E’ stato un errore della società la riconferma ed è stato un suo errore accettare. Già da tempo l’allenatore era poco difendibile per il pessimo gioco mostrato dalla squadra che vive uno dei momenti più bui della sua storia recente di certo il più brutto con la proprietà Berlusconi.
Ieri sera poi a Reggio Emilia contro il Sassuolo si è veramente raggiunto il fondo.Altra gara che rimarrà nella storia di questo campionato ( l’altra è Fiorentina-Juventus 4-1) ed in negativo nella storia del Milan.Irripetibile!
In casa di una certa candidata alla retrocessione esordiente in A farsi raggiungere e superare dopo un 2-0 di vantaggio è cosa dell’altro mondo. Squadra allo sbando,difesa dilettantesca ed allenatore assolutamente indifendibile.
La misura era colma ed ha pagato l’allenatore che nei suoi anni in rossonero è andato come risultati in campo come un gambero.Scudetto al primo anno con in squadra campioni del calibro di Tiago Silva ed Ibrahimovic, beffa al secondo anno con uno scudetto regalato alla Juventus ( anche con il contributo dell’episodio Muntari-Buffon) .difesa del terzo posto buono per la Champions ( beffata la Fiorentina ) al terzo anno ma con evidenti limiti di gioco.
Quest’anno il disastro in termini di gioco e di risultati.
Occorre sempre ricordarsi che il Milan ha un organico considerato di ottimo livello ( non si sa da chi….) e un budget di spesa come stipendi a livello delle prime squadre europee. Ha pagato Allegri ed ha pagato anche Braida che ha avuto il buon senso di dimettersi dopo un sodalizio durato decenni ma ci sarebbero anche altri che dovrebbero pagare…

Ora si parla di Seedorf in panchina cioè di un giocatore ancora in attività che cercherà di imparare il mestiere in un momento difficilissimo per la squadra più vicina alla zona retrocessione che alla zona buona per le Coppe Europee.Auguri.
Che il fallimento sia avvenuto di fronte ad un centinaio di giornalisti giapponesi accorsi in Italia per l’esordio di Honda aggiunge un pizzico di sapore in più alla beffa.
Ricordo un altro anno brutto come questo in campionato nel lontano 1957/58 quando un Milan piccolo come risultati in campionato ( arrivò con soli 4 punti di vantaggio sulla retrocessione ) riuscì a spaventare in finale di Coppa Campioni il grande Real Madrid di Di Stefano-Puskas e Gento soccombendo per 2-3 ai tempi supplementari a Bruxelles.
Già,il Milan è negli ottavi di Champions League quest’anno,unica squadra italiana, ma quel lontano Milan aveva nelle proprie fila gente del calibro di Schiaffino,Liedholm,Grillo,Cucchiaroni,Radice,Maldini senior, non personaggi come Zapata,Robinho,Balotelli. Altra storia,altra corsa.

Una partita che resterà in negativo nella storia centenaria del Milan.
Va in vantaggio per 2-0 subisce 4 gol da Berardi (19 anni e mezzo in prestito dalla Juventus al Sassuolo) fa esordire il giapponese Honda che aveva in tribuna uno stuolo di cronisti del suo paese,tenta il solito assalto finale e perde 4-3!!
Figuraccia in mondovisione per un Milan modesto e mal guidato che perde contro un’esordiente in Serie A.
Mentre a Torino si celebrano i successi della Juventus a Reggio Emilia contro il Sassuolo si assiste all’ennesimo SCEMPIO calcistico mostrato quest’anno dal Milan ai propri sostenitori.
Il Milan è riuscito nell’impresa di andare in vantaggio per due a zero con i gol di Robinho e Balotelli, poi di andare in barca subendo in 33 minuti ben 4 gol e tutti segnati da Domenico Berardi di proprietà della Juventus in prestito al Sassuolo.A nemmeno 20 anni Berardi ha già un bel record.4 gol in una gara di Serie A!
L’ho detto da tempo e lo ripeto.Altro che nuove sedi avveniristiche e cambi di logo per i rossoneri.Qui,invece di fare conferenze stampa in diretta con il Giappone ( per Honda) ci sarebbe stato da metter mano ad UNA DIFESA ASSOLUTAMENTE IMPRESENTABILE non degna della storia e del prestigio del Milan.
Si è voluto credere ad una rimonta negando a se stessi l’evidenza della pochezza dell’organico sopravvalutato e soprattutto strapagato.
Non vale la pena di raccontarla questa gara.
C’è da fare i complimenti agli emiliani che non si sono spaventati dallo svantaggio e ci hanno creduto visto chi avevano di fronte.
A nulla è servito l’ingresso di Honda che nel finale prima del gol di Montolivo ha colpito un palo nell’inutile consueto assalto finale che Allegri propone sempre quando la squadra deve recuperare e questo avviene spesso.Ed anche Pazzini ha colpito una traversa.
Ah,a proposito anche oggi Balotelli ha preso un giallo!
Non c’è che dire.Beccare 4 gol dal Sassuolo esordiente in Serie A e con la panchina traballante è un bel record davvero per uno dei più brutti Milan della storia.
Un Milan a 30 punti dalla Juventus dopo il girone di andata,un Milan che ha fatto una figuraccia mondiale,un Milan che dovrà assolutamente cambiare registro.Presidenza:dove sei?Allenatore !?!

La Juventus continua a non guardare in faccia a nessuno e prosegue come un bulldozer uccidendo il campionato. Pazzesco cammino e record storico in progress per Conte ed i bianconeri.
Battuto il record bianconero che risaliva all’anno calcistico di Serie A 1931/32 con Juventus a guida Carcano con vittorie consecutive da 24° al 33° turno 
Anche la Juventus di Capello vinse 10 gare consecutive tra l’ultima del torneo 2004/2005 e le prime nove gare dell’anno 2005/2006 ( poi fu tutto vanificato da Calciopoli)
Ora Conte ha messo tutti d’accordo con 11 successi consecutivi,entra nella storia bianconera e va alla caccia del record assoluto appartenente all’Inter di Mancini anno 2006/2007 con ben 17 vittorie di fila.( Con 11 vittorie di seguito è stata eguagliata la Roma di Spalletti dell’anno 2005/2006)
Fantastico il numero di punti raggiunto al termine del girone di andata.Su 19 gare ben 17 vittorie un pareggio ( Inter) ed una sconfitta ( Fiorentina) con 52 punti sui 57 a disposizione
.Lo stesso percorso fu fatto dalla Juventus nella stagione 2005/2006 con un punteggio finale di 91 punti cui seguìrono i fatti di Calciopoli e tutto venne cancellato. Siamo convinti che questa Juventus possa puntare ( anche perché pungolata da lontano da una Roma che non molla,ma solo dalla Roma…ed un po’ dal Napoli..) anche al record assoluto di punti in un campionato appartenente all’Inter di Mancini che nella stagione già ricordata 2006/2007 con la Juventus in B ottenne 97 punti sui 114 possibili cioè 2,55 punti a gara!

ZERO NEGATIVO
Società e Diritti
Di Rosella Brogi (Barbara)
STAMINA : da Miami interviene Camillo Ricordi per fare chiarezza su quella che definisce “una saga”
RICORDI DICE “PRIMA I PAZIENTI”. ( per chi non lo sapesse, nei laboratori di Ricordi, a Miami, verranno effettuati i test su stamina) … “"Mi e' stata sollecitata da piu' parti una risposta pubblica per chiarire la mia posizione rispetto alla nota saga Stamina". Camillo Ricordi ricostruisce in una lunga nota la vicenda che sta tenendo banco da mesi, ribadendo di essere ''a favore della verifica... scientifica rigorosa'' .
"Molti sostengono - evidenzia - che un trapianto di cellule autologhe (che provengono dal paziente stesso) non rappresenti un rischio per la popolazione, non e' un nuovo vaccino da somministrare a tutti i bambini, non e' un farmaco per distribuzione alla popolazione generale. L'utilizzo di tali prodotti cellulari dovrebbe derivare da una decisione tra medico e paziente e l'uso regolato dalle appropriate organizzazione professionali, ospedaliere, da comitati etici, con l'obbligo pero' di riportare risultati positivi e negativi, gli effetti collaterali come i successi, in combinazione nei casi promettenti con studi scientifici rigorosi di verifica per arrivare alla cosiddetta Evidence Based Medicine.
The Cure Alliance non e' la sola a sollevare questo dibattito sull'eccessiva burocrazia. "Diversi paesi dal Giappone alle Bahamas - dice Ricordi - hanno cambiato le regolamentazioni per le terapie cellulari con cellule staminali e altri come l'Inghilterra stanno discutendo possibili cambiamenti per migliorare un sistema che non funziona, che non bilancia la ricerca della perfezione regolamentare e l'eliminazione di qualsiasi rischi con l'impatto della patologia in oggetto, in termini di costi, sofferenza e morti, ogni secondo che si ritarda lo sviluppo di una nuova cura. Le cellule non sono farmaci e richiedono regolamentazioni specifiche che proteggano la sicurezza dei pazienti trattati, senza impedire la verifica clinica iniziale di nuovi trattamenti di possibile impatto significativo.
Nessuno e' per la deregolamentazione delle terapie e la sicurezza dei pazienti rimane centrale, ma ci sono differenze importanti quando si tratta un paziente alla volta affetto da una malattia incurabile senza altre opzioni terapeutiche e quando si sviluppa per esempio un vaccino per tutti i bambini o per la popolazione generale, o un farmaco per la grande distribuzione internazionale". "Non solo sono a favore della revisione critica dei regolamenti vigenti nel campo delle terapie cellulari, ma sono anche un sostenitore della verifica scientifica, rigorosa, immediata, non in dieci anni, ogni qualvolta ci siano indicazioni cliniche incoraggianti certificate da uno o piu' specialisti con tests appropriati, sul possibile effetto positive di un nuovo trattamento, soprattutto per malattie incurabili e letali. "La verifica pratica in tempi brevi - che Ricordi propone nel suo centro - e' per me fondamentale per evitare e/o porre fine alle speculazioni teoriche che spesso circondano l'introduczione di nuove strategie come per esempio quelle di centri che offrono trattamenti con cellule staminali per una lista di indicazioni tipo menu di un ristorante, ma sottraendosi sistematicamente a qualsiasi momento di verifica scientifica rigorosa.
D'altra parte e' anche necessario riconoscere che le terapie con cellule staminali e in particolare con cellule staminali mesenchimali (Msc) stanno diventando piu' che una ipotesi remota per molte patologie e ci sono oltre 300 trials clinici in corso in tutto il mondo utilizzando variant di questi prodotti cellulari. I centri accademici di eccellenza, come in Italia potrebbero essere gli Irccs dotati di strutture cGmp, potrebbero volgere un ruolo importantissimo per filtrare, verificare e distinguere il fumo e i ciarlatani dalle vere speranze terapeutiche innovative''. "Esiste inoltre un problema fondamentale di chi ha deliberatamente riportato il falso su di me, su The Cure Alliance e su esperti di cellule mesenchimali staminali come per esempio il Prof. Arnold Caplan. Negare che stiano uscendo dati interessantissimi da protocolli clinici che utilizzano infusion di Mscin diverse patologie e' come essere accecati da una predeterminazione e da un'attitudine che porta ad allineare immediatamente come nemici tutti quelli che la pensano diversamente, invece che collaborare per far chiarezza in tempi brevi con na verifica scientific che risolverebbe un dibattito tanto polarizzante quanto non produttivo". "Ci sono iniziative in tutto il mondo per facilitare lo sviluppo di nuove terapie cellulari, non per deregolamentare le stesse. Incidentalmente, la proposta del Prof. Armold Caplan e collaboratori non era per evitare o escludere la fase III e la verifica dell'efficacia, ma era esattamente l'opposto, era per permettere la prosecuzione della ricerca e trials clinici di verifica di efficacia, con registrazione in tempo reale e disponibile a tutti dei risultati ed eventuali effetti collaterali. Era un modo per permettere a gruppi accademici o anche a piccole biotech di portare avanti nuove tecnologie e possibili trattamenti innovativi senza soccombere dopo la fase I, lasciando che soltanto i grossi blocchi multinazionali possano decidere chi possa essere trattato e che strategie possano essere sviluppate ulteriormente. In parallelo, la proposta di The Cure Alliance era per facilitare le primissime fasi di sperimentazione clinica, attraverso centri accademici non-profit, tipo IRCS (vedi Centers of Excellence, e obiettivo numero 2 della Cure Alliance su www.thecurealliance.org)".
"Mentre The Cure Alliance non ha una posizione ufficiale sul caso Stamina e coprende individui con opinioni molto differenti sul caso specifico - aggiunge ancora Ricordi - personalmente sono a favore della verifica scientifica del presunto metodo, che alcuni esperti hanno giudicato posibilmente significativo considerati I risultati clinici osservati in alcuni pazienti, mentre altri lo hanno discreditato per varie ragioni. La questione per me non e' se Stamina abbia eseguito abbastanza studi animali o abbia pubblicato abbastanza lavori scientifici, non e' come e perche un brevetto non sia stato riconosciuto se un protocollo debba rimanere confidenziale o meno (incidentalmente la maggioranza dei protocolli ''esterni'' che stiamo verificando a Miami sono confidenziali e non ne conosciamo i dettagli) o se una domanda di brevetto ritirata contenga foto o informazioni sbagliate (incidentalmente la mancanta approvazione di un brevetto non e' indicazione di inefficacia di un trattamento), non e' se sia giusto o meno spendere 3 milioni di Euro per un protocollo clinic di verifica quando altri scienziati competono e sono in difficolta' a reperire fondi".
"A mio avviso questa saga ha da lungo superato questa fase di dibattito, perche decine di pazienti sono gia' stati trattati e apparentemente in assenza di effetti collaterali significativi, la magistratura italiana ha ribaltato decisioni delle agenize regolamentari competenti, e l'opinione di alcuni scienziati sono state contrastate dai pareri clinici di altri, dalla reazione popolare e dal voto quasi unanime del Parlamento italiano a favore di una verifica pratica del controverso protocollo clinico di Stamina in un numero limitato di pazienti. Era per me importante che in questa situazione chiaramente anomala si procedesse per far chiarezza sull'intera saga. Alla fine di questo processo di verifica ci saranno almeno tre possibilita':
1. I trattamenti proposti funzionano in una o piu' delle indicazioni selezionate con il potenziale di autare pazienti affetti in tutto il mondo;
2. Una risposta parziale o transitoria viene osservata a indicazione di un parziale effetto biologico che tutavia non e' sufficiente a giusificare continuazione del protocollo clinic e dei costi associate; 3. Il presunto metodo non funziona, nessun beneficio clinico viene osservato nei pazienti trattati e la possibilita' di truffa e speculazione alle spalle di pazienti e le loro famiglie verra verificata ai livelli appropriate.
In sintesi, non sono a favore di Stamina ma sono a favore di un processo di verifica che dovrebbe essere nell'interesse di tutti e che porrebbe fine a strumentalizzazioni e coalizioni diffamatori". "Nello specifico dei test che abbiamo offerto di eseguire a Miami, spero che questo sforzo multidiciplinare potra' servire a far luce almeno sul punto di partenza del presunto trattamento, ovvero la composizione cellulare e le caratteristiche di sicurezza biologica dei preparati infusi. Queste prove di verifica verranno effettuate da esperti di caratterizzazione di prodotti cellulari, inclusi esperti di neurobiologia e neurofisiologia. Spero che questa caratterizzazione iniziale che confermera' o meno, forse aggiungendo ulteriori informazioni rispetto ai test gia' effettuati in Italia su tali prodotti cellulari, potra' essere di assistenza. Come primo passo verso una verifica rigorosa del presunto trattamento. Questo momento di verifica iniziale potrebbe anche pore fine in tempi brevi a qualsiasi ulteriore discussione qualora I risultati fossero negative".
"Come ho ripetuto in diverse occasioni sono a favore della verifica scientifica rigorosa ogni qualvolta uno o piu' esperti clinici di una patologia trattata riportano risultati clinici incoraggianti anche se il preciso meccanismo d'azione del presunto trattamento non sia ancora stato definite a livello di ricerca di base. Lo dobbiamo ai pazienti, alle loro famiglie e a tutti, compresa la comunita' scientific ache e' sempre piu' confuse da questa saga polarizzante, mentre sarebbe stato molto piu' semplice verificare scientificamente e porre fine a questo dibattito.
Rispetto alle accuse alla proposta del Prof. Arnold Caplan e Collaboratori e a quella della Cure Alliance (pubblica e pubblicata sul sito www.TheCureAlliance.org) non abbiamo mai sostenuto la deregolamentazione. Non e' deregulation e si tratta di due proposte diverse: Caplan et al. hanno appena sottoposto il lavoro per pubblicazione, ma propongono di permettere ai trials di continuare dopo aver stabilito la sicurezza e efficacia iniziale con l'obbligo di riportare in tempo reale i risultati ed eventuali effetti collaterali in modo che si possa proseguire i trials fino alle fasi finali di approvazione ma continuando a raccogliere dati anche dopo l'approvazione (post market approval).
Tale proposta permetterebbe di bloccare in tempo reale le procedure che non funzionano o che provocano effetti indesiderati. Come ho gia' detto in diverse occasioni, c'e' un percorso collaborativo e di verifica rapida ed efficiente che puo' essere portato avanti, e che dovrebbe essere considerato seriamente da chiunque abbia a cuore l'interesse dei pazienti e dei famigliari sempre piu confusi da questa saga"…. Conclude Ricordi.
Fonte: http://www.aduc.it/notizia/stamina+precisazione+camillo+ricordi_128714.php
|