Clicca per leggere:OPERAZIONE PIU' POLITICA CHE UMANITARIA QUELLA DELLA FLOTILLA CHE SI AVVICINA ALLE ACQUE TERRITORIALI DI ISRAELE CON LE NOSTRE NAVI MILITARI CHE TORNERANNO INDIETRO.
Ma è davvero singolare quanto accade.Le navi militari italiane che sorvegliano da vicino la FLOTILLA diffondono appelli appena raggiunto il limite di 180 miglia nautiche dalle coste israeliane ben consci che arrivati alle 150 miglia Israele come accaduto in passato,potrebbe intervenire. La costosa spedizione navale italiana di supporto se ne andrà e tutti i rischi cadranno addosso agli occupanti delle circa 50 imbarcazioni rimaste con una quarantina di italiani .alcuni dei quali di certo insisteranno nell'impresa più politica che umanitaria,ed altri molleranno.La nostra marina quindi ha parlato chiaro:CHI VUOLE ANDARSENE CI CHIAMI E NOI LO PRENDEREMO A BORDO,MA NOI MILITARI ( n.b.) NELLA ZONA A RISCHIO NON VI SEGUIREMO! E' CHIARO O NO IL PENSIERO? E da che parte stà la Meloni? La quale ribadisce : MA COME PROPRIO ORA CHE TRUMP HA TROVATO LA QUADRA VOI RISCHIATE DI METTERE I BASTONI TRA LE RUOTE?Questa storia della Flotilla è durata anche troppo.Di certo non ne usicremo bene.MISSIONE PACIFICA,DI RESISTENZA PASSIVA SI DICE PER ROMPERE L'ASSEDIO IMPOSTO DA ISRAELE ALLA STRISCIA DI GAZA.Solo che si va sfidare un Paese che non ha nulla a che vedere col resto del mondo.Guardate il casino che combinò la Rackete ai tempi di Salvini con quella forzatura entrando in porto e speronando una piccola imbarcazione militare.Venne messa in manette,giustamente,solo che poi l'hanno eletta in UE e Salvini paga ancora i conti della Bongiorno!Si cerca questo? Se così appare ovvio che la Flotilla avrà pane per i suoi denti.
E' dal 2009 che Israele ha imposto un blocco navale davanti a Gaza .Alle 12 miglia dalla costa.Ogni passo in avanti sarà considerato atto ostile.Ma già da un centinaio di miglia dalla costa c'è da aspettarsi di tutto.
Si parla di operazione umanitaria e pacifica eppure si legge da parte della global Sumud Flotilla circa l'appello della nave militare Alpino pronta ad accogliere a bordo chi voglia desistere prima di raggiungere le 150 miglia.
"Siamo chiari: questa non è protezione. È sabotaggio. È un tentativo di demoralizzare e dividere una missione pacifica e umanitaria. Questa è codardia travestita da diplomazia"
Ed ancora da parte dei sindacati in Italia:
“Se li toccano o li bloccano, sarà sciopero generale”, annunciano Cgil e Usb.
Solo che Israele potrebbe considerare questa azione come un atto di guerra e quindi non resta che attendere che cosa accadrà questa notte quando il convoglio se manterrà rotta e velocità dovrebbe arrivare alla fatidica distanza delle 150 miglia nautiche dalla costa .Si, perchè Israele già in passato si era portata in avanti ed era intevenuta ben prima che le imbarcazioni arrivassero al limite delle acque territoriali.Da ricordare il caso della nave turca MARMARA con 600 attivisti in arrivo dalla Turchia.L'operazione abbordaggio si concluse con 10 vittime.
E qualcuno si è forse interrogato su quale sia l'entità degli aiuti da sbarcare? Tonnellate o chili?E' evidente che si tratta di una operazione politica ammantata da aiuto umanitario. insomma si vuole sfidare Israele in nome del famoso diritto umanitario quello che supera e sorpassa ogni cosa.Questo può funzionare con l'Italia ma con Israele ne dubito molto.
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