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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 30/05/2014

IL FAIR PLAY FINANZIARIO IMPOSTO DALL’UEFA HA COLPITO ANCHE IN ITALIA !!
Torino che forse è la squadra che più meritava di accedere all’Europa League per la qualità del gioco espresso durante il campionato, A SPESE DEL PARMA,E’ EFFETTIVAMENTE IN EUROPA LEAGUE!!
Ed i “veri” tifosi del Milan si “mangiano le mani”…
Così ha deciso ieri sera il massimo organo sportivo giudicante ,l’Alta Corte di Giustizia presso il Coni,presieduta dall’ex Ministro Frattini.
La licenza UEFA indispensabile per poter accedere alle Coppe Europee è stata negata al Parma confermando le due precedenti decisioni sempre avverse al club emiliano ,emesse dalle Commissioni di primo e secondo grado della F.I.G.C.
I fatti sono noti e di natura extra sportiva diciamo così.Si tratta di mancati adempimenti finanziario-burocratici.
C’èra una data invalicabile( il 31 marzo scorso ) per dei pagamenti Irpef da parte del Parma data che gli emiliani ritenevano non perentoria e che invece gli esperti ed i fiscalisti chiamati dalla F.I.G.C. hanno invece ritenuta come effettiva.Ed in tutti i tre gradi di giudizio.
Urla e strepita il Presidente del Parma Ghirardi,dimessosi, circa l’esiguità della cifra rispetto agli impegni onorati per portare a fondo il campionato .

Questa una parte della dichiarazione del Presidente del Parma Ghirardi.
“…. La sanzione al Parma è stata data per un errore dello 0,60% rispetto alle cifre dovute. Per questo ho perso quanto guadagnato sul campo, quello di una squadra di provincia che si è risollevata dopo il più grande crack europeo. Non siamo rispettati perchè troppo civili e corretti, da un mondo di chi si spara, fa confusione, chi urla, chi tira le bombe carta. Noi stiamo bene a casa nostra. Siete riusciti a farmi andare via dal mondo dello sport e a farmi abbandonare la mia più grande passione, con il calcio e lo sport ho chiuso, voi vergognatevi, io me ne torno al mio paesello"…”
La normativa UEFA sul fair play finanziario impone alle società sportive professionistiche il rispetto del regolamento se vorranno partecipare alla Champions League ed alla Europa League. Occorre ottenere una Licenza Uefa che è condizionata al rispetto di tutti i criteri previsti dal regolamento sportivo.organizzativo,legale,economico-finanziario e infrastrutturale.
Il ritardato pagamento da parte della Società parma di circa 300 mila euro di ritenute Irpef è stata quindi fatale ai ducali che sul campo avevano ottenuto il sesto posto.
C’è ancora una possibilità:quella del ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna per ottenere la restituzione del pass per l’Europa League
Ma visti alcuni precedenti con scarse possibilità di successo.
Da ricordare come nella scorsa stagione il Siviglia che poi ha vinto l’Europa League ebbe la possibilità di parteciparvi proprio prendendo il posto del Rayo Vallecano cui fu negata la licenza Uefa!
Beneaugurante per il Torino.
Il Torino manca dall’Europa dalla Coppa delle Coppa del 1994 dove venne battuto nei quarti di finale dall’Arsenal per 0-0 e 0-1
Ha poi partecipato all’Intertoto del 2002 ( manifestazione terminata nel 2008- era una sorta di preliminare alla Coppa Uefa ) ove venne battuto dal Villareal ai rigori al terzo turno preliminare.

PS: che cosa dovrebbero pensare i tifosi del Milan?
Loro sicuramente sono infuriati ancor di più.
Nonostante la pessima stagione bastava vincere con 3 gol di scarto contro il Sassuolo per andare in Europa ( sia pure di serie B ) al posto del Torino.
Sì,perché se non ve ne foste accorti il Torino ed il Milan hanno terminato il campionato a pari punti ed anche pari negli scontri diretti ( e per di più se fossero valse le regole europee sarebbe passato il Milan perché fece 2-2 a Torino ed 1-1 a Milano,per cui il gol in trasferta valeva doppio…).
Invece essendo pari anche la differenza reti negli scontri diretti ,si è dovuti passare alla differenza reti generale che parla di +10 per il Torino e di +8 per il Milan.
Insomma all’ultima gara al Milan sarebbe bastato vincere per 4-1 e non per 2-1 contro il Sassuolo per superare il Torino nel numero dei gol segnati ,a quel punto dato decisivo, con 59 reti a 58!!
E quella era una gara che non contava nulla… I tifosi sono furiosi,anche se era per la Coppetta, ma in Società siamo sicuri che hanno tirato un sospiro di sollievo.
Un turno preliminare di Europa League a fine luglio non fa certo piacere a che dovrà ristrutturare l’intera rosa e con un nuovo allenatore.!
Ottavio Nulli Pero
Ottavio Nulli Pero : un passato da Segretario generale della Cisl dell'Umbria, poi Sindaco di Todi. Con una passione , la politica. E' corretto?
R. Sì. E bisognerebbe chiedere a qualcun altro se si è comportato altrettanto correttamente. Poi me lo faccia sapere, anzi lo faccia sapere a tutti i lettori. E' un suo diritto ¨dovere" di giornalista. Anzi inviti a farlo anche agli altri giornalisti. Comunque la ringrazio e le spiegherò. A parte il lavoro autonomo o gli impegni nel volontariato che di solito sono sempre compatibili penso Lei si riferisca Al Sindacalista e al Sindaco. Le due cariche(elettive cioè politica e sindacato) in effetti sono incompatibili , ma io per estrema correttezza e per evitare problemi sul momento in cui scatta la incompatibilità mi sono dimesso ancor prima di accettare la candidatura a Sindaco. Troppo comodo dimettersi dopo, senza correre alcun rischio. Chi ha paura del posto non può far politica perché ne rimane imprigionato ; perciò non più libero di dare il meglio.

Il Comune di Todi
D. Stiamo affondando o no?
R. Ci siamo sicuramente molto vicino. Tuttavia credo che se si fanno alcune cose possiamo ancora evitare il peggio. Ma di tempo non ce n'è molto . Anzi penso sia tutto scaduto. Ma io confido molto negli Italiani e penso che se saràdata loro la possibilità siano ancora in grado di capovolgere le sorti del Paese. Ma la strada delle scelte della politiche non é quella giusta.
D. perché siamo arrivati a questo punto?
R. Le cause sono molte , ma sono convinto che i Governi di questi ultimi venti anni hanno tirato avanti , sottovalutando la crisi o negandola non solo agli agii altri ma anche a se stessi. Ma soprattutto non hanno governato, ma solo amministrato ( e male ) il Paese.
D. il rilancio da cosa parte?
R.E E' sbagliato pensare che il fare una cosa automaticamente generi sviluppo . E' il concorso di più cose, di più fatti che possono mettere in movimento lo sviluppo. Detto questo per iniziare ne bastano poche ma forti, direi di orientamento. Per primo mettere a punto un sistema di lotta vera alla corruzione in tutte le sue manifestazioni ed articolazioni. Veda la corruzione si combatte solo in un modo . Nell' atto criminoso che si mette in piedi c'é sempre un corruttore ed un corrotto. Quantificando anche gli anni di carcere o le multe, come pene che definirei accessorie . La pena vera é quella di mettere entrambi nella condizione di non ripetere il reato . Allora il pubblico dipendente o il politico o il professionista o l' mprenditore deve andare a casa subito , e non debbono avere piu´ la possibilità nemmeno di contatti con la cosa pubblica. Mai più lavoro con le Pubbliche Amministrazioni di nessun tipo ,né dipendente né autonomo, né di appalti di opere. Insomma deve vivere l' isolamento più totale dalle Istituzioni e dagli uffici pubblici. Forse negare loro anche l' esercizio di alcuni diritti civili attraverso i quali si può ricreare il contatto. Insomma colpire l'interesse vero che ha generato il reato E poi occorre metodo per scovarla. Esistono protocolli firmati anche dall' Italia con quasi tutti paesi del mondo per la lotta alla corruzione , rimasti inapplicati. Se si fosse agito così in passato all' EXPO, al MOSE, alcuni personaggi non avrebbero nemmeno circolato. Ha ragione il commissario a pretendere gli strumenti per lavorare. Poi ci sarà da fare la riforma della P.A. e quella del fisco. Le linee sono arcinote e declamate da tutti salvo tradurre in pratica. Ora è arrivato ed è stato superato il tempo massimo..
D. Cosa dire del Premier Renzi?
R: Che ha elencato una riforma al mese e forse qualcosa di più, ma che finora se ne è¨ vista una e fatta male. In sostanza ha promesso di più, ha individuato anche punti giusti, ma poi una scarsa coerenza e spesso un pessimo modo per affrontarli e risolverli concretamente.
D. Pregi e difetti del Governo Renzi :
R. : Ha avuto il pregio di utilizzare un modo nuovo per affrontare i problemi , ma quello più tradizionale e più vecchio per risolverli. In sintesi, meno rottamazione, qualche demolizione, ma anche qualche costruzione.
D. Problema lavoro: lei se ne intende visto il suo passato di sindacalista. Perché ci sono tanti senza lavoro?
R. Ci sono per la crisi generale . Ma soprattutto la situazione è figlia di una politica finanziaria attenta ai mercati speculativi ed ai mercanti ,molto meno all'economia reale. Quella che produce, che genera occupazione e mercato e ricchezza. Insomma quella che determina il PIL e fa variare i rapporti tra export ed import . La ricchezza si importa così . E deve essere chiaro che i capitali non si esportano. Per nessuna ragione. Le risorse si spendono dove sono state guadagnate . Il principio e la sua applicazione eliminerebbe tanti problemi. Salvo investimenti ma é un capitolo particolare e deve essere ben regolamentato. Gli utili devono tornare comunque.
D. L'Italia è un paese antico o moderno?
R. E' un paese antico con velleità moderne. Solo i monumenti debbono essere conservati antichi. Anche le tradizioni possono e debbono vivere un ambiente moderno. Tenga conto che sta cercando di rinnovarsi anche la Chiesa.!!
D. L' euro è ancora di moda?
R. Le imposizioni è difficile accettarle come una moda. L' euro non é un vestito che non abbiamo scelto; forse anche per quello ci va stretto. Ma aldilà della battuta il problema é di sostanza. Ad essere generosi e brevi si può dire che è stato un errore di strategia in quanto partendo dalla moneta non si unifica niente. E comunque é arrivato sicuramente nel periodo sbagliato.
D. A che ci serve l'Europa?
R. Un' Europa servirebbe a tutti. Questa Europa concepita così non serve a nessuno. Per ora se ne è¨ giovata di più la Germania , in futuro non lo so . So che nell'interesse di tutti va modificata profondamente.
D. L' Italia pu¨° fare da sé?
R. Ora la globalizzazione non consente a nessuno di fare politiche autarchiche , quindi è necessario intenderci sul significato di fare sé. E' assolutamente in grado di decidere da sé. Sa che con la politica dell'austerità non si va da nessuna parte . Anzi si va verso la regressione. Sa che ha grandi risorse umane da cui poter attingere. Non a caso è la settima potenza del mondo. I nostri predecessori lo sapevano chi ci governa deve impararlo.
D. I pericoli?
R. Se ci muoviamo bene non vedo pericoli, almeno superiori a quelli attuali. Il pericolo è¨ un lungo periodo di disoccupazione , la stagnazione ,la perdita di fiducia delle imprese verso il sistema Italia. Perciòdobbiamo uscire velocemente da l tunnel senza luce nel quale ci siamo cacciati.
D. Cosa fare per prima cosa?
R. Una vera campagna di moralizzazione del Paese . Non a chiacchiere ma con provvedimenti seri . Una riforma della burocrazia e delle istituzioni a tutti i livelli , riportando nel normale tutto ciò in cui abbiamo debordato. ( qui ci sta tutto ,dagli stipendi agli sprechi, dal numero alla qualità della rappresentanza).
D. il governo Monti ha significato, tra le altre cose, il crollo del valore degli immobili. Alcuni stimano in addirittura venti anni il tempo necessario per la ripresa del settore, uno dei caposaldi della ricchezza delle famiglie italiane.
R. Il Governo Monti ha messo in ginocchio l'edilizia che è stato sempre uno dei motori dello sviluppo. Non so quanti anni occorreranno per risanare i danni al settore. Certamente ha cercato di prelevare il massimo dal patrimonio immobiliare tassandolo in tutti i modi. E' falso dire che Monti non ha messo la patrimoniale. Anzi non ha colpito i grandi patrimoni , ma tutti i patrimoni, facendo diventare anti economico qualsiasi investimento nel settore immobiliare. Al resto ci hanno pensato le banche chiudendo i rubinetti di uscita, mentre in entrata arrivavano "fiumi di denaro" a tassi irrisori.

D. Che cosa le è¨ piaciuto di più della sua carriera?
R. Difendere la parte più debole . Sempre. Da sindacalista a da Sindaco. Questo non per un dogma politico ma per un dovere morale che significa lasciare spazio anche agli altri. Non sono per le dittature; nemmeno quelle del proletariato.
D. Che cosa vuole fare adesso?
R. Vorrei continuare a dare il mio contributo senza alcuna ambizione di carriere . Ma vorrei veder un Paese , il mio Paese, rinato e potermi dire soddisfatto: c'ero anche io. Mi basta.
Ndr. Gli articoli di Ottavio Nulli Pero sono pubblicati su su www.nuova-politica-webnode.it

Fotografie del 30/05/2014
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