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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 01/05/2014
UN' ITALIA SENZA POLITICA
EUROPA SI, EUROPA NO ,CORRUZIONE
Qual'è la politica dell’ITALIA ? E se non ci fosse una politica?

La politica è esercitare " l'arte " di governare senza fare sbagli, per un paese che sia giusto.
Tutti i giorni ascoltiamo dichiarazioni dei politici che servono solo a rafforzare la convinzione che manchi una politica dell’Italia. Esempio più classico è quello dell’euro. Da una parte abbiamo gli europeisti convinti ,che non riescono d'altra parte a convincere nessuno della bontà delle loro tesi. Tanto che sembrano spesso più attenti a non farsi schiacciare dagli euroscettici ,piuttosto che a tentare di schiacciarli con argomenti economici validi. Non riescono insomma a spiegare le ragioni profonde per cui dovremmo rimanere agganciati all’euro ; tanto meno a disegnare gli scenari se ne uscissimo.
D’altro canto gli euroscettici riescono invece a spiegare la loro posizione sulla base di ciò che è passato , ma raramente riescono a convincere che uscirne sarebbe la totale salvezza. Il tema si complica ancora di più se si introduce un altro elemento di riflessione e precisamente: uscire dall’euro con azioni ben pilotate che ci lascino fortemente agganciati alla politica dell’Europa anche se fuori dall’Euro. Le due posizioni anche in termini elettorali a me pare che si equivalgano e quindi non meraviglia che finisca sul filo di lana o magari anche con distanze più significative.
A mio giudizio , molto dipende da una campagna elettorale fatta di “slogan” ma di poche ragioni che li sostengano. Da qui il sospetto che la politica di governo abbia comunque perso la sua battaglia , in quanto non è riuscita a spiegare le conseguenze positive del rimanere nell’area dell’euro.
Le astensioni dal voto faranno sicuramente la loro grande parte ( le ultime statistiche dicono che siamo intorno al 37% , al quale va aggiunto il 14 % di indecisi che potrebbero far mutare ancora di più il risultato). Con ciò arriviamo al 50% circa che decreta il fallimento della politica. Insomma siamo un Paese senza una politica largamente condivisa sull’Europa (positiva o negativa che sia). Questo è il vero dramma. In questi giorni si sono aggiunti altri temi non di poco conto e che completano il quadro della non politica.
Le vicende di corruzione dell’ EXPO ci hanno riportato non tanto, o solo, alla tangentopoli , ma ad un fenomeno peggiore che è quello di chiederci se ne siamo mai usciti.
Sembrerebbe di no e non solo. Addirittura alcuni personaggi coincidono , altri hanno appena passato la mano ma il fenomeno continua senza interruzioni. Anche qui significa che la lotta alla corruzione dal ’94 non ha fatto passi avanti. Nonostante il commissario per le opere dell’EXPO che ne è a capo ,succedono queste cose e non ne sa nulla. Quindi non era sufficiente ?Inoltre Il cittadino credo si chieda ( nonostante la corsa ai ripari da parte del Presidente del Consiglio) :l’Autorità ( anti-corruzione ) che già c’era , non avrebbe potuto vigilare anche prima sul più grande cantiere aperto in Italia? Evidentemente non può ; ma allora a che serve? Ovviamente tutto questo aldilà delle persone, in quanto non discuto la correttezza del magistrato Cantone , non ne avrei alcun motivo. Il punto è capire se abbiamo certezza che questi episodi non si ripetano. Io non ne sarei per nulla convinto , visto che continua a dilagare .
Evidentemente non abbiamo una politica che definisca bene ruoli , responsabilità e pene per debellare questo “cancro dalla società”. E qui il problema è tutto politico. Tutto politico perché appartiene alle forze politiche fare le leggi. Dettare gli strumenti per applicarle e sentirsene per prime destinatarie. In sintesi dare il buon esempio. Ma purtroppo non è così. Le strade della politica con quelle della speculazione, della malavita , spesso si intrecciano maledettamente fino a confondere anche i limiti . Certamente è importante tutto , sono importanti tutte le riforme .
E’ importante la riforma dello Stato Istituzione e lo Stato organizzazione . Ma non è importante un Senato di 100 o 150 Senatori (lo sarà) . E’ invece prioritario stabilire che deve essere un Senato di persone capaci ed oneste. Ed anche qui il problema è politico .Perché è la politica che deve dettare le regole in base alle quali si può o non si può accedere alle cariche pubbliche. Quel garantismo che ci perviene dalla Costituzione può andare bene per tutti , anzi è forse un segno di grande civiltà giuridica. La stesse regole non possono però valere per chi si candida ad una funzione elettiva o chi viene nominato a capo di un’azienda pubblica o di un pubblico servizio o chi presta comunque la propria opera per lo Stato. Non è una ingiustizia ne una disparità . Significa solo che uno Stato per accedere a certe funzioni esige delle qualità . Chi non le ha non può accedervi. Da qui si parte per le riforme. Altrimenti non è politica per i cittadini , ma interesse di parte della la politica che non li rappresenta.
Ecco perché ci manca una politica.
Ci manca una politica di scelte che sono pregiudiziali a qualsiasi riforma. Le riforme fatte per i cittadini sono queste , quelle fatte per i partiti possono prescindere da queste ma non possono avere lo stesso nome e la stessa dignità. “ Non è molto importante con quale sistema votare ma chi è importante chi votare e chi poter scegliere.” Poi ciò di cui si è parlato in questi giorni è solo una conseguenza ma non il male. Stipendi , giustizia retributiva , sprechi, privilegi sono il frutto delle scelte delle persone che si sono messe a monte e si dipanerebbero molto più semplicemente . La riforma non può essere il tetto alle retribuzioni, quella è solo etica ; non possono essere gli 80 € , che se gestiti bene non sono comunque politica ma giustizia distributiva.
Ma in questi giorni è tornato alla ribalta il problema dell’Immigrazione .
Non è più possibile gestirlo a seconda le sensibilità di ciascuno. Anche qui manca una politica di fondo. Non si può assistere alle discussioni tra pro o contro , tra Italia ed Europa . tra sicurezza e diritto, tra nazionalismi e populismi . Occorre darsi una politica per l’ Italia per l’Europa e per il mondo. Partendo da principi umanitari bisogna però decollare sul possibile , altrimenti rimangono solo morti nel mare della disperazione , principi universali e politiche di paese. La dicotomia è troppa. La politica deve colmarla con la ragionevolezza e spirito costruttivo per la soluzione . Solo così si costruiscono i cittadini del mondo. Non con le sparate di diritti fuori da ogni logica che portano solo alla indignazione. La politica è nuovamente sotto accusa . La politica come arte di governo complessivo, dal piccolo Paese al mondo intero. Altrimenti le organizzazioni Internazionali di qualunque tipo siano , rappresentano esse stesse un cattivo esempio di grandi progetti verso cui bisogna tendere e verso cui volgere le azioni , senza fughe in avanti né indietro.
Lascio per ultimo la vicenda di quello che appare come un complotto verso l’Italia , da parte dell’ Europa( o pezzi di essa) con l’auspicato aiuto dell’America.
Non sappiamo oggi quanto sia vero , né la sua portata , sappiamo che è grave solo che siamo costretti a parlarne. Noi siamo sempre stati favorevoli alla autodeterminazione dei popoli . Non possiamo esserlo a giorni alterni. Quindi comunque se ne sia parlato è grave. E’ grave il fatto , non l’entità . Ma anche qui senza pensare di dichiarare guerra al mondo sarà pure necessario definire una nostra politica ,nazionale, Europea , e contribuire a quella mondiale. Se non abbiamo idee sulla organizzazione mondiale e su quale equilibri si tiene , non possiamo avere idea nemmeno di come di come si governa una cittadina. Se la sovranità nazionale di ciascuno non si concilia con la cooperazione tra i popoli e con uno sviluppo che tenga conto di tutte le componenti e disegnare un modello possibile per gradi , sarà difficile vedere la globalizzazione dappertutto senza aver uniformato gradatamente le condizioni di partenza. La divisione internazionale della economia e del lavoro , sempre esistita , non si supera con la demagogia del tutto e subito; ma con la gradualità degli sforzi di ogni giorno per il suo superamento. Non deportando le persone , ma portando benessere dove non c’è. Di questi problemi mi aspettavo che la politica discutesse in questa campagna elettorale. Questa sarebbe stata veramente la svolta.
Avrei voluto sentire con un po’ di coraggio dove e come l’Italia vuole riformarsi e che cosa ritiene prioritario e come e dove l’Italia si colloca con la propria politica nell’ambito della scelta europea e di scenari ancora più ampi. Posso quindi solo essere ulteriormente deluso. La speranza è solo quindi un’alternativa a questa mancanza di politica.
Ottavio Nulli Pero
http://nuova-politica.webnode.it/

Juventus Stadium di Torino:

Semifinale di ritorno Europa League tra JUVENTUS e BENFICA ( andata 1-2 )
Lo sappiamo,lo sappiamo. Conte conta ( scusate il brutto gioco di parole ) sul dodicesimo uomo che è rappresentato dall’acustica dello Juventus Stadium alimentata dai 35 mila tifosi bianconeri.( il resto della capienza è per i portoghesi..)
Squalificato nel Benfica André Gomes ed assente per infortunio Silvio. Nella Juventus rientra Arturo Vidal.
Un dato statistico importante: la Juventus quando in campo europeo ha perso la gara di andata per 2-1 in 4 occasioni su 5 è riuscita a qualificarsi.
Due volte in Coppa Uefa ed in una di queste proprio contro il Benfica ( vincendo 3-0 a Torino ) due volte in Coppa campioni/Champions. L’unica volta in cui i bianconeri non ce l’hanno fatta è nella Champions 2004/2005 quando, sconfitti per 2-1 a Liverpool non andarono oltre lo zero zero a Torino.
JUVENTUS 0 BENFICA 0
(Aggregate: 1-2)
IL BENFICA IN 9 UOMINI REGGE L'URTO BIANCONERO IN UN FINALE AL CARDIOPALMA!.
Juventus: 3-5-2 Buffon Ceceres Bonucci Chiellini Lichsteiner Asamoah Pirlo Vidal Pogba Llorente Tevez Allenatore: Conte
Benfica: 4-2-3-1 Oblak Siqueira Luisao Garay Pereira Perez Amorin Gaitan Markovic Rodrigo Lima Allenatore: Jorge Jesus
Arbitro: Mark Clattenburg ( Inghilterra )
Si inizia con Maradona in tribuna invitato personalmente da Tevez. Attacca subito il Benfica che ricordiamolo ha sempre vinto in trasferta finora.Anche se questa è la prima volta che gioca la gara in trasferta al ritorno.
Al 2’ è Rodrigo che tira e Lichsteiner salva Buffon! Risponde la Juventus con un gran tiro di Pirlo che Oblak portiere del Benfica alza in angolo. Molto mobile il Benfica in attacco ed anche veloce.Per ora la gara è gestita dagli ospiti.
Scambio Pirlo-Vidal con tiro di poco alto di quest’ultimo al 20’ La gara dice poco per ora ed anche il famoso urlo dello Juventus Stadium è assai debole…
I Portoghesi controllano la partita con una condotta sicura e con una difesa alta.E’ la Juventus che deve fare la gara
Intanto è Pogba che si mette in luce con colpi di tacco e palleggi da autentico campione anche se per ora fini a se stessi.24’ ottima combinazione LLorente Tevez con una semirovesciata di quest’ultimo che finisce alta.Stanno crescendo pian piano i bianconeri.E’ Lichsteiner che va via veloce e tira centrale senza impensierire Oblak
Acquista campo la Juventus alla quale serve un solo gol per andare in finale in questo stesso stadio! 35’ chance per Vidal che di testa colpisce a spiovere con palla che esce di poco a lato.Poi il cileno chiede al pubblico una maggiore partecipazione.Più intensità di tifo.
41’ tiro di Pirlo da notevole distanza che Oblak osserva uscire alla propria destra. 43’ Bonucci di testa a seguito di calcio di punizione battuto nei pressi dell’angolo di sinistra.La palla esce non di molto.
Al primo minuto del recupero ( 2’ concessi ) la migliore occasione per la Juventus per passare in vantaggio! Tocca ad Arturo Vidal schiacciare in area di testa un pallone servitogli da Asamoah.La palla picchia sul terreno si alza e sta per infilarsi nella porta portoghese.Arriva il testone pelato di Luisao che respinge!Poteva essere il gol per la finale.
Al riposo si va sullo zero a zero di partenza.Non crediamo che i portoghesi possano reggere al previsto assalto bianconero.Vedremo le direttive di Jorge Jesus ai suoi.Attaccare con giudizio o barricate alla Mourinho?Per quanto si è visto i lusitano paiono più adatti alla manovra,a costruire
Nella Juventus buono il rientro di Vidal,ottimo a sprazzi Pogba ed anche Pirlo.Fuori gara per ora appare Llorente.
Al 5’ della ripresa la palla qualificazione passa per i piedi di Rodrigo che dal dischetto del rigore e da solo su una palla respinta dalla difesa bianconera sparacchia alto sulla traversa di Buffon! La migliore occasione della gara per i portoghesi che francamente sembrano assai inferiori come classe individuale.
Intanto inizia a piovere a Torino.
Ammonito Rodrigo per un intervento a contatto di Buffon al termine di un contropiede 3 contro 3 condotto dal Benfica. 17’ una punizione di Andrea Pirlo viene sventata da un bell’intervento di Oblak. Ammonito anche Perez nel Benfica per fallo su Tevez. L’arbitro inglese ha però salvato per un paio di volte dal cartellino giallo il bianconero Asamoah.
Lo Juventus Stadium appare in attesa di esplodere da un momento all’altro.Per ora è tiepido.I bianconeri in un modo o nell’altro sono sempre passati…hanno molte armi…
19’ alla fine Asamoah viene ammonito da Clattenburg. 20’ i bianconeri protestano per un possibile tocco di mano in area da parte di Markovic che era saltato assieme a Llorente.
21’ targhetta rossa per Enzo Perez per fallo su Vidal! Seconda ammonizione. Evento che può essere decisivo.Benfica in 10!
Esce Rodrigo ed entra Almeida. 26’ Conte fa entrare la “formica atomica” e fa uscire il difensore Bonucci.Tenta tutto il possibile.Si passa al 4-3-3 Mancano ora 15’ alla fine ed il Benfica sarebbe in finale. Altro cambio nei portoghesi.Entra Salvio ed esce Gaitan. Rinforza gli ormeggi Jorge Jesus… Fuori anche Llorente e Vidal dentro Osvaldo e Marchisio.Finiti i cambi. Marchisio spesso è riuscito a risolvere situazioni difficili,vedremo.
Ed è proprio lui che mette una bella palla in area per Lichsteiner che non riesce ad agganciare la palla.Ricordiamo che a Torino dall’inizio della ripresa piove e la palla sfugge via bagnata. Posizione irregolare di Pogba quando il francese serve Osvaldo che mette in rete.. il fuorigioco era netto.
Bella discesa di Markovic a contatto con Chiellini cade in area ma perché sfinito così come appare senza più forze Lichsteiner. Ormai si gioca sulle residue forze che non sono molte ed il Benfica è in 10.
Ultimo cambio lusitano.Esce lo sfinito Markovic entra Sulejmani. A due minuti dalla fine del tempo regolamentare vengono espulsi Markovic che era appena uscito e Vucinic che era in panchina.I due si erano beccati evidentemente al momento dell’uscita del giocatore del Benfica.
Infortunato in area di rigore portoghese Garay che pare sanguinare dal naso.. Il Benfica è in 9! Finale drammatico dal punto di vista sportivo.Garay esce dal campo! 6’ di recupero!!
Tiro di Tevez parato al centro dei pali!Mancano 2’ alla fine!
Silenzio drammatico nello stadio che ospiterà la finale!Ammonito Salvio per fallo di mano! Punizione per Pirlo,mancano 45 secondi!! Punizione respinta dalla barriera.
Al 98’02’’ Jorge Jesus corre a braccia larghe e felice verso il centro campo.IL BENFICA E’ IN FINALE DI EUROPA LEAGUE PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO !! LA JUVENTUS HA PERSO LA GRANDIOSA UNICA IRRIPETIBILE POSSIBILITA’ DI VINCERE LA COPPA NEL PROPRIO STADIO!!!
Con questo risultato che possiamo considerare equo prendendo in esame la gara di andata e quella di stasera così come Conte non smette mai di ricordare avremo una parte d’Italia,diciamo il 30-35% ( tifosi bianconeri ) afflitta e triste e l’altra parte ,un buon 35-40% felice come da campanile.Il resto della popolazione ( un bel 25% ) è contento lo stesso fregandosene del calcio e forse fa anche bene…..
LA FINALISSIMA SARA’ TRA IL SIVIGLIA ED IL BENFICA
Il Siviglia pur perdendo 3-1 a Valencia è passato grazie al gol in trasferta dopo aver vinto per 2-0 la gara d’andata.
Fotografie del 01/05/2014
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