|
Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 12/02/2013
 
LA JUVENTUS SPEGNE I CANTI E I CORI DEL CELTIC PARK TRAVOLTO IL CELTIC
Al 1’ tentativo dalla distanza di Wanyama ( uno dei mattatori nella gara vinta dal Celtic per 2-1 contro il Barcellona ) con tiro pericoloso indirizzato all’incrocio con Buffon che non si fida e mette in angolo
E’ la solita atmosfera incandescente al Celtic Park esaurito in ogni ordine di posti.
Al terzo minuto ed al primo affondo è già in vantaggio la Juventus! Palla lunga per Matri ed errore clamoroso della difesa bianco verde ( Ambrose non colpisce di testa ) il tiro non forte viaggia verso la linea di porta e la supera di poco quando viene respinto, poi arriva in corsa Marchisio che ribatte a rete .Il gol è di Matri.
Errore difensivo da tramortire un toro!.
Stadio ammutolito? Macchè.Qui si fanno forti dei 21 successi ottenuti negli ultimi 23 incontri e continuano ad attaccare.
La Juventus non ha che da controllare con calma e colpire al momento giusto. La gara si è messa molto bene.
Tentano ancora Wanyama e Mulgrew ma Buffon è attento.
Il Celtic cerca di accelerare i ritmi ma la precisione nei passaggi decisivi difetta per troppa foga e scarsa classe di alcuni degli attori.
La Juventus invece dà l’impressione di controllare a dovere la situazione. La Juventus ha perfettamente accettato il tipo di gioco del Celtic così forsennato e ci si è adattata rispondendo colpo su colpo.Si gioca in un clima incandescente .Il sostegno canoro del pubblico scozzese è incessante.Sono 61 mila ugole che cantano.
27mo Commons al tiro assai pericoloso ma impreciso.Fuori di poco. Al 31mo botta alla caviglia di Vidal che esce per farsi curare.Continua a zoppicare,è pronto Pogba.Piano piano Vidal si riprende.
Il Celtic tenta il tutto per tutto e la gara è intensa e bella. Si combatte su ogni pallone e l’arbitro lascia giocare anche se alcune scene in area tra Lichtsteiner e Commons sarebbero da censurare oltre il giallo ricevuto.
La Juventus regge brillantemente la spinta pressochè continua ma giocoforza imprecisa degli scozzesi e va al riposo in vantaggio di un gol.
E’ stato un bel primo tempo con il gioco bianconero condizionato dal gol di Matri.Vincendo non resta che far sfogare i bollenti spiriti a strisce bianco verdi.Non credo sia possibile che il Celtic regga il ritmo anche nel secondo tempo.
La ripresa inizia con più equilibrio in campo.Sembra essersi affievolita la spinta del Celtic. Diciamola tutta.Gli scozzesi sono una squadra modesta e se scendono di ritmo diventano assolutamente gestibili.
16mo colpo di testa centrale di Ambrose parato da Buffon.Cercava di rimediare all’errore su Matri. 21mo ottima opportunità per Vucinic andato poco convinto al tiro dopo fuga sulla sinistra di Marchisio. 24mo esce Peluso entra Padoin I tifosi scozzesi si entusiasmano ad ogni corner battuto dalla loro squadra ma per la gran parte si tratta di tentativi velleitari.Insomma nel Celtic non c’è un attaccante vero.L’assenza di Samaras è pesante.
Il gol del 2-0 che chiude la gara e probabilmente la qualificazione arriva al 33mo con Marchisio che chiude in rete una bella triangolazione con Matri dopo una delle tante sceneggiate fatte di spinte tentate e ricevute in area di rigore bianconera.Juventus rocciosa in difesa e micidiale quanto basta in avanti per mettere a nudo tutte le pecche della difesa scozzese. Nulla da dire.Juventus meritatamente in vantaggio ,Celtic solo generoso ma modesto. La gara diventa un trionfo per la Juventus qualche minuto dopo al 38mo con il terzo gol di Vucinic.Anche il Montenegrino scherza con la difesa scozzese dopo essere stato lanciato da Marchisio senz’altro tra i migliori in campo.
Cade quindi per opera dei bianconeri di Conte uno degli stadi più muniti d’Europa.Il Celtic Park ove sono state scritte pagine di storia calcistica. Dopo 44 anni una squadra italiana torna a vincere in casa del Celtic! Allora fu il Milan di Rivera e Prati a vincere per 1-0 ( di fronte a 76.415 spettatori ) vincendo poi la Coppa Campioni a Londra in finale con il Benfica per 2-1 e con due gol di Altafini.
Ora la Juventus di Conte ha scritto una bella pagina di calcio e senza neppure tribolare molto.Buffon,infatti è stato poco impegnato direttamente mentre le situazioni pericolose sono state molte in particolare nel primo tempo. Ma il Celtic è squadra modesta,lo ripetiamo. Da notare anche come la Juventus non perda da ben 17 gare nelle competizioni della UEFA.
Il Perugia espugna l'Arena e spedisce il Pisa fuori dai playoff
Lunedì 11 febbraio 2013 - Lega Pro, Prima Divisione, 20a giornata
Pisa - Perugia 0-1
di Michele Bufalino
Pisa: Sepe, Sbraga (9's.t. Sbraga), Pedrelli, Fondi (33' Favasuli), Carini, Sabato, Buscè, Benedetti, Perez, Barberis, Tulli (22's.t. Scappini). All. Pane Perugia: Koprivec, Cangi, Liviero, Esposito, Cacioli, Massoni (19' s.t. Russo), Politano, Nicco, Ciofani, Moscati (24' s.t. Dettori), Fabinho (35' s.t. Rantier). All. Camplone Gol: 8' Ciofani Arbitro: Daniele Minelli di Varese Ammoniti: Sbraga, Liviero, Dettori, Barberis, Cacioli Note: 2000 spettatori circa Minuti di recupero: 1' p.t. / 3' s.t.
PISA - Il posticipo di Lega Pro offre una gara che vale l'ingresso nei playoff tra due squadre a pari punti (30), e in piena lotta per un posto al sole. Con il Frosinone a 31 punti, in caso di vittoria di una delle due squadre, c'è anche l'opportunità di arrivare al quarto posto. Nerazzurri in piena emergenza, con le assenze di capitan Favasuli (presente in panchina con un ematoma) e di Mingazzini. Per scelta tecnica a Colombini è stato preferito Sbraga. Finirà malissimo, col Perugia a espugnare l'Arena Garibaldi, e il Pisa fuori dalla zona playoff.
PRIMO TEMPO - Troppo Perugia per il Pisa nel primo tempo, col grifone a dominare la gara per larghi tratti. Al 6' apre le danze Politano con un tiro alto dalla distanza. Al 7' Ciofani va vicino al gol in tuffo di testa, è il preludio alla rete che arriva al minuto successivo. Sempre Ciofani, di testa, viene servito da un cross di Fabinho e trova il vantaggio; niente da fare per Sepe. Il Perugia è padrone del campo e va vicino al gol al 16' ancora con Ciofani, sempre di testa. Al 18' un tiro al volo da 30 metri di Moscati viene neutralizzato da Sepe. Fabinho in questa fase va via più volte sulla fascia al malcapitato Sbraga, che è costretto anche all'ammonizione pur di fermarlo. Il Pisa si sveglia a metà del primo tempo, con un tiro alto di Sabato al 22'. Poi è Benedetti ad andare vicino al gol al 38'; tacco di Tulli per il numero 8 del Pisa, che mette in mezzo la palla, ma è il capitano, Cacioli, a rischiare l'autogol mettendo in angolo. Al 38' occasionissima per il Pisa, con un colpo di testa di Perez, ribattuto da Koprivec sempre sul piede del bomber nerazzurro, che successivamente mette alto. Al 40' c'è un'occasione d'oro per il Pisa, con Perez lanciato da Fondi; solo davanti al portiere si fa parare la palla del possibile pareggio da Koprivec. L'ultimo sussulto è del Perugia, con Nicco che da 25 metri impegna Sepe rasoterra
. SECONDO TEMPO - Il secondo tempo è un'inutile rincorsa per cercare il pareggio, che non arriverà mai. Al 13' infatti Perez spreca un altro pallone importante nell'area piccola. Si gioca meno rispetto al primo tempo, e sono poche le occasioni da gol da una parte e dall'altra. Al 22' Fabinho, il migliore in campo, rischia di trovare nuovamente il gol con una ottima azione personale, ma calcia alto. Al 37' su punizione, Favasuli, entrato da poco, trova i guantoni di Koprivec. L'ultima occasione è un tiro al volo di Rantier, al 41', ma il Pisa adesso è fuori dalla zona playoff, tra mille critiche.
Articolo di Michele Bufalino per Videonewstv
+http://www.videonewstv.tv/dblog/
Fotografie del 12/02/2013
Nessuna fotografia trovata.
|