Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.

Giocoforza che la Coppa Italia arrivata alle porte delle semifinali si riabiliti se non altro come emozioni in campo ( bella l’ultima mezz’ora di Inter-Bologna ) se non come partecipazione del pubblico sugli spalti.
Archiviata la soffertissima vittoria dell’Inter sul Bologna ( assolutamente immeritata sul piano del gioco , ma sulla qualità del gioco interista è inutile discettare-non c’è mai stata-) ci si appresta a seguire l’ultimo quarto di finale tra Fiorentina e Roma.
Potrebbe e dovrebbe essere interessante.Sono due squadre capaci di tutto-soprattutto la Roma- con i viola molto motivati dopo due sconfitte consecutive in campionato non del tutto meritate.
Pizarro risulta insostituibile nel centrocampo toscano,mentre la Roma si presenta al Franchi ( ma la gara doveva essere giocata a Roma…) in emergenza formazione.Fuori causa Totti.Osvaldo e Lamela oltre al portiere Stekelenburg.
Montella dà molta importanza allo scontro che,se superato, potrebbe consegnare alla Fiorentina un passaggio per l’Europa League.
Solo decente il primo tempo di questa ultima semifinale di Coppa Italia tra Fiorentina e Roma.
Romani migliori per circa 20’ e pericolosi a ripetizione don De Rossi e con una doppia occasione consecutiva di Florenzi e Pjanic e respinta del portiere Neto.
In questa prima fase
la Fiorentina che viene lo ricordiamo da due insuccessi consecutivi in campionato contro Pescara ed Udinese ,pare giocare in contropiede.
La gara è anche molto veloce a centrocampo con scambi ( spesso imprecisi) ripetuti e ravvicinati.
Il momento migliore della Roma termina tra il 29’ ed il 34’ quando una azione personale di Destro che va via a tre avversari per pochissimo non finisce in gol.Il tiro termina di un ulla alla destra del portiere viola.
Al 32’ ed al 34’ con due colpi di testa fuori di poco il primo di Piris ,il secondo di Marquinhos termina la spinta giallorossa.
Montella chiede ai suoi avanti ( Toni e Jovetic ) di disturbare l’impostazione difensiva in rilanci di azione dei giallorossi e
la Fiorentina verso il finale di tempo prende quota.
Nulla di trascendentale,però al 40’ su calcio di punizione per i viola (causa fallo su Jovetic) Aquilani ha la migliore occasione della gara.Il suo tiro viene deviato dalla traversa !
Si va al riposo su un giusto 0-0
Roma più brillante ma arruffona,Fiorentina non in un gran momento ma potenzialmente con più frecce in avanti.
Al 4’
la Roma si mangia un gol già fatto con Florenzi che poteva battere a rete indisturbato dopo una bella discesa di Destro causata da errato disimpegno della difesa viola.(Tomivic)All’ultimo tuffo Neto in un modo o nell’altro respinge.Che occasione! Occhio Roma! Chi troppo sbaglia…
La Roma triangola meglio ed anche dà più profondità all’azione.
18’ l’americano Bradley riesce a far infuriare ( si fa per dire…) Zeman non passando la sfera ai compagni ( erano ben 3 ) in una azione di contropiede che poteva essere finalizzata a rete.
Al 34’ gol annullato alla Roma.Fuorigioco millimetrico di De Rossi la cui incornata su calcio di punizione era finita dentro.Nessuna protesta.
Al 35’ clamoroso errore di Destro che di sinistro (?!!) sparacchia alla meno peggio un pallone che chiedeva solo di essere messo nel sacco.
Roma che spreca,spreca e rispreca.Per
la Fiorentina si avvicina la prima legge del calcio ? Chi sbaglia paga ? Vedremo. Le squadre sono stanche. Gli errori si moltiplicano.
Si vive sui nervi e la partita è anche piacevole.
84’ colpo di testa di Savic in attacco che viene smorzato dal compagno Rodriguez proprio davanti a Goicoechea.
Roma un po’ sulle gambe in questo finale.
92’ Valero per
la Fiorentina colpisce l’incrocio dei pali !
92’40’’ Destro,ancora lui,spreca il gol qualificazione !!
Si va a supplementari.
La Roma ha sprecato l’impossibile da sprecare e mi meraviglio che non abbia perso per la prima regola del calcio che dice: chi sbaglia paga.
In effetti
la Fiorentina non è stata fortunata nelle due occasioni avute : la traversa di Aquilani e l’incrocio dei pali di Valero.Comunque i viola non sono più quelli di inizio stagione.
Primo tempo supplementare:
All’8’ bella azione in velocità della Roma finalizzata in rete da Destro.Roma in vantaggio. Merito in gran parte di un passaggio smarcante in area viola da parte di Bradley che liberava al cross vincente Pjanic .Per Destro un gol pesante dopo errori altrettanto pesanti.
11’ ancora una pericolosa punizione di Aquilani deviata in angolo.
13’ clamoroso palo di Cuadrado il cui tiro al volo al limite dell’area giallorossa ( dopo leggerezza difensiva ) finisce in pieno sul palo e ritorna in campo. I viola tentano il tutto per tutto.I viola sono al terzo legno della serata
Secondo tempo supplementare:
al 6’ ancora Destro non al meglio fisicamente ( è stato toccato da Rodriguez) non riesce con un pallonetto a superare neto.Leggerezza.Destro è bravo ma sbaglia quasi quanto Robinho!!
al 12’ Taddei espulso per fallo su Valero
al 16’ doppia espulsione a carico di Cuadrado e di Dodò. La gara non è più una gara ma caccia all’uomo.Meglio sorvolare.
Vince
la Roma
e va in semifinale.
Brutto momento per
la Fiorentina
alla terza sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa.
Ecco le squadre semifinaliste di Coppa Italia 2013
Juventus
Lazio
Inter
Roma
PISA :
Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli . Lotta al Matsucoccus nel Parco, il Consiglio approva la strategia per il 2013.
Il Consiglio direttivo del Parco ha approvato le linee guida per il 2013 per continuare a contrastare l’infestazione della cocciniglia corticicola del pino marittimo (più conosciuto col suo nome scientifico, Matsucoccus feytaudi), che da alcuni anni ha invaso, come in altri luoghi del territorio italiano e toscano, l’area protetta. Contro il parassita letale, che attacca solo il pino marittimo e il cui avanzamento è stato rallentato dall’Ente Parco nel corso degli ultimi anni per permettere la messa a dimora di piante autoctone, sono previsti nuovi interventi per cercare di guadagnare ulteriore tempo.

nella foto: trappole per la lotta al matsucoccus
A San Rossore, oltre ai tagli di bonifica fitosanitaria già programmati e sinora sempre eseguiti con puntualità, saranno effettuati nuovi interventi, obbligatori per legge per gli esemplari di pino marittimo colpiti dal Matsucoccus, sulla base dei rilievi visivi della piante sintomatiche effettuati dal personale del Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia (CRA-ABP, o ex Istituto di Zoologia Agraria di Firenze), convenzionato con l’Ente Parco per la gestione dell’emergenza. I maggiori introiti derivanti dalla vendita del legname saranno reimpiegati per intensificare opere di ricostituzione del bosco e per eseguire necessari monitoraggi di tipo naturalistico sull’impatto degli interventi. Al tempo stesso, anche per il 2013 proseguirà la lotta biotecnica a San Rossore e nelle altre aree del Parco verso le quali il Matsucoccus si sta orientando, ossia le pinete della zona più settentrionale, cercando peroÌ di modificare la strategia per tentare di aumentarne l’efficacia: oltre alla cattura diretta degli insetti, si proverà infatti ad allontanarli dalla pineta di marittimo attirandoli verso la fascia interna, ossia nella pineta di pino domestico, immune all’attacco dell’insetto. Gli interventi previsti sono necessari alla conservazione degli altri ambienti naturali del Parco e delle specie ad esso connesse: la ricostituzione di una fascia di protezione intende proteggere dagli effetti dell’aerosol marino la retrostante pineta di pino domestico, habitat prioritario non direttamente attaccabile dal Matsucoccus ma dagli insetti “generalisti”, che approfitterebbero anche dei pini marittimi per portarsi su alberi di specie diverse. Un po’ di storia sulla presenza del Matsucoccus feytaudi nel Parco La pineta di pino marittimo occupa nel Parco la prima porzione di litorale retrostante le dune consolidate; fu piantata in epoca storica, oltre due secoli fa, con il preciso scopo di proteggere i boschi retrostanti dai venti marini, importante ostacolo alla libera penetrazione degli aerosol marini che recano danno alle chiome sia dei pini domestici che delle latifoglie, più diffusi nella fascia immediatamente interna. Nelle pinete di Tombolo, appartenenti al Comune di Pisa e ricadenti sotto il vincolo ambientale del Parco, l’insetto fu trovato per la prima volta nel 2004 in una trappola posizionata dalla Regione Toscana nell’ambito del monitoraggio estensivo delle foreste, mentre subito dopo il Parco ha intensificato il monitoraggio ed iniziato, con il coordinamento scientifico del CRA-ABP, una campagna intensiva di cattura degli insetti. Catture così massicce hanno certamente tamponato l’attacco, che sarebbe stato altrimenti molto più esteso e rapido; ciononostante nelle pinete di Calambrone, dove l’insetto era presente già da tempo (la progressione dell’infestazione è da sud verso nord), molti pini si sono seccati assumendo il caratteristico colore rossastro e nel 2008 si è reso necessario procedere al loro taglio, anche perché due Decreti del 1996, uno nazionale ed uno regionale – il Decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali del 22.11.1996 “Lotta obbligatoria contro l’insetto fitomizio Matsucoccus feytaudi (Ducasse)” e il Decreto del Direttore generale dell’ARPAT n. 376 del 25/09/2007 “Prescrizioni applicative del DM 22/11/199” – obbligano qualunque proprietario boschivo ad intervenire celermente per il taglio delle piante di pino marittimo attaccate dal Matsucoccus, oltre a regolare il corretto allontanamento del legname. Le pinete secche infatti sono estremamente infiammabili; tagliando i pini secchi si favorisce inoltre la lecceta sottostante e quindi la ricostituzione della macchia tipica della costa mediterranea, ma gruppi di pino marittimo sani rimarranno comunque in piedi. Cosa è stato fatto finora a San Rossore? Nella Tenuta di San Rossore, diversamente da quanto avvenuto per l’area più meridionale dell’area protetta – per la quale, a causa del gran numero di questi insetti già presenti, il collasso della pineta è stato inesorabilmente rapido, vista l’impossibilità di programmare una strategia in grado di rallentare l’azione del parassita – l’Ente Parco eÌ sin da subito intervenuto contemporaneamente sui due ambiti già citati, col costante e prezioso supporto dagli esperti del Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia (CRA-ABP): sul fronte biotecnico ha avviato fin dal 2006 la cattura diretta degli insetti con trappole a ferormone (in tutta l’area protetta sono state posizionate oltre 3400 trappole), mentre su quello selvicolturale ha provveduto a tagliare i pini e successivamente rimboschito con leccio. In totale, sono già stati tagliati e rimboschiti circa 50 ettari di pineta, con un “investimento” di oltre 60.000 piantine di leccio già messe a dimora, adeguatamente protette dal morso dei daini. L’intervento biotecnico realizzato dal Parco per rallentare la devastante invasione biologica del Matsucoccus è stato effettuato senza l’utilizzo di un solo grammo di insetticidi o qualsivoglia sostanza nociva per l’ambiente, e rappresenta il più importante intervento di difesa fitosanitaria attuato nel nostro Paese in ambienti mediterranei inclusi in aree protette. Il comunicato stampa integrale, con una ulteriore scheda scientifica dedicata al Matsucoccus feytaudi, è disponibile anche in allegato o al link:
http://www.parcosanrossore.org/ente-parco/ufficio-stampa/comunicati-stampa/lotta-al-matsucoccus-nel-parco-il-consiglio-approva-la-strategia-per-il-2013
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