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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 17/05/2026
Si diceva una volta..."finchè c'è vita c'è speranza" è vero, ma io aggiungo anche: "fin che ci si stupisce di qualcosa, c'è speranza..." E mi voglio riferire alla canzone( ??????!!!!!) che ieri sera ha trionfato al "baraccone" internazionale del Song contest arrivato bontà sua alla 70a edizione. Appartenendo alla generazione di coloro che davvero poterono stupirsi quando quel Domenico Modugno sbalordì l'Italia e poi l'intero mondo con la sua "volare", ed era il lontano 1958, non posso non indignarmi per la strada che negli ultimi anni ha preso questa manifestazione canora. Ormai si è superato il limite delle decenza tra fuochi fatui elettronici, balletti sgangherati, luci ad effetto... ok si tratta di performance musicali, ma le canzoni dove sono finite? In grandissima parte scomparse a favore di simil bande musicali, gorgheggi senza senso, performace urlatorie e motivi improponibili ma sempre nel contesto generalizzato di un nulla conformistico ed allineato alla globalizzazione in salsa woke.Il limite di guardia lo si è superato con la canzone vincente tale "Bangaranga" cantata da una giovane simil robot, Darina Yotova, furbescamente e perfettamente allineatasi alle figure "artefatte" della nostra epoca...In questo tipo di musica, un pop in salsa bulgara, c'è la dimostrazione del paradossale nonsense. Se poi andiamo anche a leggere che Bangaranga simboleggerebbe la SCOPERTA DELLA FORZA INTERIORE che ognuno di noi possiede, allora cascano le braccia.Avere forza interiore non significa metterla a disposizione di gesti e mosse inconsueti e senza senso comune. Quella è solo ginnastica e basta.Sarebbe stato senz'altro più giusto vincesse quel "Michelle" cantata dall'Israeliano Noam Bettan , sorvolando sul CHU CHU CHU della terza classificata la Romena Capitanescu ( canzone improponibile ) ma anche sulle performance urlatorie della australiana Delta Goodrem ( ma almeno è una donna non artefatta ed assai brava...) e arriviamo al "nostro" Sal Da Vinci e la sua "per sempre sì" con la quale ha senz'altro TENUTA ALTA una tradizione musicale che apparirà anche superata agli organizzatori ma che rappresenta ancora l'ultimo baluardo prima del nulla assoluto condito dalle luci e suoni dell'inferno!
Fotografie del 17/05/2026
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