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Clicca per leggere:MELONI PARTE PER GLI USA DOVE VEDRA' TRUMP AMBASCIATRICE DELLA UE O SOLO PER L'ITALIA? DAZI,QUOTA PIL PER ARMAMENTI E "AFFARI" PER LEONARDO E FINCANTIERI IN BALLO
Di Admin (del 16/04/2025 @ 15:49:47, in critica politica, linkato 302 volte)
Si sfruculia ampiamente nei "giornaloni" e nei "giornalini" sul ruolo che dovrà avere con i conseguenti atteggiamenti,domani la premier Meloni nell'incontro previsto col Presidente Trump.Ambasciatrice di sé stessa o anche della UE? Col cappello in mano di fronte al "bizzarro" potente oppure con idee ben chiare da proporre e far accettare? E' più probabile che si vada a trattare sui dazi per cercare di eliminarli e portarli ad un reciproco livello zero oppure che si cerchi di piazzare quache affare per qualcuna delle nostre aziende di vertice visto e considerato che è lo stesso Trump che invita ad investire negli USA prospettando ottime condizioni? Insomma è una partita tutta da scrivere ed è probabile che qualcosa di buono ne esca fuori.Non si sa se soltanto per l'Italia o per la UE intera.Di certo qualcuno nella stessa UE remerà contro questa iniziativa,in particolare i francesi ed anche i tedeschi che hanno una loro linea di comportamento ben precisa e non è quella nostra in particolare poi nei confronti della guera russo-ucraina.Ma sembra a giudicare da certe dichiarazioni che questo viaggio sia stato intrapreso IN SINTONIA con la Ue dal momento che si parla di costanti interlocuzioni tra la den Leyen e Meloni.Di dazi è ovvio che ne parleranno,ma di certo anche della quota di Pil che l'Italia dovrà raggiungere in merito alla spesa in armi all'interno della Nato.E non sono noccioline dal momento che dal 2% nemmeno raggiunto si potrebbe arrivare anche al doppio.C'è un lasciappassare UE insomma.Si ribadisce che NEGOZIARE spetta alla Commissione UE, ma ogni contatto fatto viene visto positivamente specie se come in questo caso,coordinato con chi conta di più.....La vocazione meloniana e del suo partito FDI a pensare ed agire soprattutto PER LE AZIENDE,in particolare di STATO,porta a credere che ci sarà un tentativo tutto nostro per AGEVOLARE l'ingresso di aziende sui mercati USA e questo fatto potrebbe anche esser fatto passare come un successo personale di Meloni nel caso molto probabile che quell'idea tassi zero per tutti non dovesse essere accettata.In fin dei conti è lo stesso Trump che ha spuntato il suo affondo sui dazi,sospendedone l'effetto per 90 giorni.Si ha quindi l'impressione che Meloni vada anzitutto per difendere con le unghie ed i denti il nostro surplus commerciale ( +40 miliardi di euro tra esportazioni ed importazioni nel 2024) e gli interessi non solo dei produttori del "parmigiano reggiano" ma anche quelli bel più consistenti in termini futuribili delle nostre Leonardo e Fincantieri su tutti.