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Clicca per leggere:NELLE SCELTE FATTE E DA FARE PER RISOLVERE LA CRISI UCRAINA MELONI E' A RISCHIO IRRILEVANZA MA VISTO CHE IL PIANO DI RIARMO SI CHIAMA "PRONTEZZA 2030" DI TEMPO A DISPOSIZIONE NE ABBIAMO PER PRENDERE UNA DECISIONE
Di Admin (del 29/03/2025 @ 15:24:27, in critica politica, linkato 306 volte)
Hai hai hai la Meloni sta diventando quella del "ma anche" e quindi per tenere la barca pari a tutti i costi tra Ue,Nato,Atlantismo e Europeismo,non si va da nessuna parte. In questa situazione mondiale ingarbugliata non converrebbe per nulla stare a FARE IL PENDOLO perchè si potrebbero perdere importanti treni e consegnarsi alla IRRILEVANZA.E questo dopo aver TROTTATO IN GIRO PER IL MONDO PER ACCREDITARSI A FORZA DI BACI E ABBRACCI.Ma tu guarda un pò questo Trump dice la Meloni ,che ti va a combinare di colpo mettendo da parte l'Europa e trattando da amico con l'ORCO Putin.Mi ha spiazzato pensa ed ha ridato fiato non solo al "galletto" francese ma anche alla "perfida Albione" che con Starmer e nonostante sia fuori dalla UE ,mira a piazzarsi di nuovo al centro dello scacchiere internazionae.Ma non solo.A questa congrega assolutamente decisa AL RIARMO FORZATO con la scusa che Putin potrebbe estendere le sue mire sempre più ad ovest dopo essere stato in pratica accerchiato dalla NATO! si sono aggiunti anche i TEDESCHI che come al solito quando decidono di farle le cose le fanno bene e quindi alla unanimità ( nonostante abbiamo un AFD oltre il 20% )hanno deciso un piano di riarmo accelerato. Caspita,pensa Meloni.Qui c'è il rischio di restare fuori da tutto e anche dagli affari legati al riarmo ed ecco quindi la mossa dell'intervista concessa ad un quotidiano di grande spessore internazionale letto dagli ambienti giusti:Il Financial Times. Il tutto mentre Zelensky ringalluzzito dal sostegno definito incrollabile di Francia,GB e Germania dice che in Ucraina ci dovrebbero andare combattenti europei.Si cerca di mettere il carro avanti ai buoi ma uno di questi,quello meloniano,sta andando in altra direzione o almeno resta fermo col rischio di restare da solo.E' anche vero che siamo solo all'inizio di quel percorso dei guerrafondai che ha come obiettivo la spesa di 800 miliardi di euro al 2030 e meno male che il loro piano ( folle n.d.r.) si chiama PRONTEZZA 2030....L'atlantica Meloni parlando col FT ha in pratica parlato al mondo intero in un momento in cui la vecchia europa si dà piani fantascientifici di spesa ma ragionando a due tre cervelli mentre i membri sono 27! e non rispondono al telefono UE ma a una ventina di altri apparecchi di cui non si conosce il numero.Ed è per questo motivo che il PRATICO Trump ed il FURBO Putin se la intendono a dovere.Però di una cosa sono convinto.Che non sarà facile mettere fuori dal gioco quell'ex comico Zelensky che forse ha "trottolato" più della Meloni nel pietire e chiedere a tutti un aiuto e nonostante l'abbia ampiamente ricevuto in termini di miliardi di dollari resta sempre impantanato in una guerra sanguinosa con la perdita del 20% del territorio ucraino.Dove sono finiti quelli che dicevano che Putin era allo stremo colpito da una decina di cancri e fuori di testa? Ovvio che il PRATICO Trump non potrà concedere a Zelensky quello che chiede:integrità territoriale,ingresso nella Nato,militari UE a controllare la situazione.Insomma il vero pericolo di questa situazione di guerra triennale è proprio insito nel contrasto evidente di queste due situazioni.UNA REALE CHE VEDE UNA RUSSIA VINCENTE SUL CAMPO DI BATTAGLIA ED UNA PRESUNTA CHE VEDE RICHIESTE IRREALISTICHE E IRREALIZZABILI...Ed in mezzo a questo casino c'è una "piccoletta" che cerca di fare la STATISTA barcamenandosi tra Tajani e Salvini.Il rischio di essere ridotti alla irrilevanza è forte.