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Clicca per leggere: CORONAVIRUS SITUAZIONE ANCORA FLUIDA E L’ISS CONSIGLIA DI NON ABBASSARE LA GUARDIA IL NUOVO TARIFFARIO PER I COLLABORATORI DE IL MESSAGGERO FA MOLTO RIFLETTERE…
Di Admin (del 19/06/2020 @ 21:08:08, in Critica politica, linkato 74 volte)




CORONAVIRUS:

OGGI ALTRE 47 PERSONE SI SONO AGGIUNTE ALLA LUNGHISSIMA LISTA DEI DECEDUTI DA CORONAVIRUS IN ITALIA. IL TOTALE E’ DI 34.651 MORTI COME FOSSE SCOMPARSA LA CITTA’ DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO

251 SONO I NUOVI CONTAGIATI DEI QUALI 157 IN LOMBARDIA

 161 PAZIENTI RESTANO IN TERAPIA INTENSIVA 60 DEI QUALI IN LOMBARDIA

 2.632 SONO I MALATI RICOVERATI CON SINTOMI 235 IN MENO DI IERI

 IN ISOLAMENTO DOMICILIARE SI SCENDE SOTTO QUOTA 20 MILA. AD OGGI SONO 18.750


 Il rapporto settimanale del periodo dall’8 al 14 giugno parla così:

 In tutta la Penisola sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in diverse Regioni e province autonome. Si conferma un Rt minore di 1 a livello nazionale e quasi nella totalità delle regioni e province autonome…… una situazione epidemiologicamente fluida che richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l'igiene individuale e il distanziamento fisico"


. Insomma, anche a livello di quanto dichiarano i VARI ESPERTI non si capisce ancora un cavolo su origine e sviluppo di questo coronavirus…

 C’è chi parla di due primarie fonti di contagio una dalla Gran Bretagna ed una dalla Germania per quanto riguarda noi italiani che all’inizio pandemia,come evidente,non siamo stati in grado di contenerla causa scelte RITARDATE E SBAGLIATE salvo poi con la CHIUSURA TOTALE e L’USO DELLA MASCHERINA,essere riusicti a contenere il PICCO.

 Ma c’è un ma…questa lunga e costante sequenza di giornate con 30-70 morti al giorno e con 200-400 nuovi contagiati al giorno NON LASCIA AFFATTO TRANQUILLI,anzi. Il timore di nuove ondate magari in autunno è sempre evidente anche se il SSN ora dovrebbe essere piu’ pronto e preparato ad una nuova crisi mentre quello economico, ovvio ,non lo sarebbe affatto.

 Ebbene,una eventuale coincidenza tra nuovo sviluppo del virus e una crisi da licenziamenti nel settore produttivo sarebbe esiziale per l’Italia


                                        ditrittiglobali.it

C’ERA UNA VOLTA CHI LOTTAVA PER ESSERE FREE-LANCE NEL GIORNALISMO

 Ho sempre lottato per fare il free-lance!

 Ricordo ancora quando all’esame da professionista a Roma uno dei componenti la commisisone esaminatrice ( un Giudice) mi chiese: lei dove lavora? Alla mia risposta:”sono un free-lance” rimase un secondo intedetto salvo poi aggiungere…Ah!

 E non volevano farmi fare l’esame!

Occorreva essere dentro una redazione,dentro un giornale.

 Io che lavoravo già nel 1982 con le telecamere facendo tutto,interviste,testi e montaggio, evidentemente ero considerato INFERIORE A CHI TENEVA SOLO IN MANO UNA PENNA!


 Ma ho avuto ragione e dopo 7 o 8 telecamere,una decina di videoregistratori,e oltre un milione mezzo di chilometri percorsi con 14 auto sono arrivato fino all’inizio dell’era digitale CHE IN PRATICA HA SEGNATO LA FINE DEL GIORNALISMO ,PERCHE’ ORA CON LO SMART PHONE SI CREDONO TUTTI GIORNALISTI!

 Nessun controllo verità, nessun controllo qualita’ tanto se non va bene si rifà e se la notizia non c’è la si inventa!

PER FORZA CI SI INDIGNA QUANDO CI SONO EDITORI CHE DECIDONO QUESTI COMPENSI:

 Notizia di ieri: al MESSAGGERO di Caltagirone un articolo di una cartella e mezzo viene pagato tra i 7 ed i 13 euro. I pezzi per l’edizione on line 7 euro e c’è anche un video allegato sia arriva a 9 euro

. QUESTE SONO LE NUOVE TARIFFE PER I COLLABORATORI DEL MESSAGGERO DI ROMA.


 Questa la lettera datata 15 giugno dell’amministratore della Società editrice: Nell’ambito di un programma di riorganizzazione di più ampio respiro, già in atto, teso a raggiungere un assetto gestionale di massima efficienza operativa, si rende necessario un aggiornamento dei corrispettivi delle collaborazioni giornalistiche, per articoli e/o servizi pubblicati, come già avvenuto in testate delle altre società collegate a Il Messaggero S.p.A. Ciò è tanto più necessario se si tiene conto delle perduranti criticità economiche di settore, fortemente inasprite dalla pandemia da Covid-19, che ci impongono di razionalizzare con massimo rigore anche i costi editoriali per l’equilibrio economico stesso della Società”

Per forza il giornalismo è finito….

 Basti pensare che nel periodo 1984-1998 ogni servizio completo di immagini e commento veniva pagato in media 80 mila lire che corrispondono a 75 euro oggi!!!