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Clicca per leggere:ANDATE A LEGGERE LA PERFETTA ANALISI DI LUCA RICOLFI SULL’HUFFINGTON POST CIRCA LA SITUAZIONE COVID IN ITALIA!INTANTO LA SEA WATCH 3 INVECE CHE A MALTA O IN TUNISIA PORTA DA NOI ALTRI 211 CLANDESTINI
Di Admin (del 21/06/2020 @ 20:51:56, in Critica politica, linkato 100 volte)




CORONAVIRUS:

 24 sono i deceduti oggi per coronavirus in Italia delle quali 13 in Lombardia.

 I nuovi contagi sono 224 dei quali 128 in Lombardia

 440 pazienti sono guariti per un totale di 182.893

148 pazienti si trovano sempre in terapia intensiva dei quali 53 in Lombardia

In totale i malati attuali da coronavirus in Italia sono 20.972


 Accade raramente che io mi trovi d’accordo con qualche analisi sia essa di tipo politico ,sociale,statistico che sia

. Ma questa volta ammetto che quanto riportato dall’HUFFINGTON POST con UNA INTERVISTA AL PROF.LUCA RICOLFI MI TROVA D’ACCORDO DALLA PRIMA ALL’ULTIMA PAROLA!

       

L’argomento è l’attuale situazione del CORONAVIRUS IN ITALIA

. Il Prof.Ricolfi è sociologo e Professore di Analisi dei Dati all’Università di Torino e Presidente e Responsabile scientifico della Fondazione Hume.

 Che cosa ha detto in sintesi?

 CHE PER SALVARE IL TURISMO STIAMO RIACCENDENDO L’EPIDEMIA!

 Il condirettore dell’Huffington Gianni Del Vecchio gli ha rivolto parecchie domande.

 Ecco le risposte più significative.

 Quel che posso dire io, che non sono un virologo e mi occupo di analisi dei dati, è che i segnali delle ultime due settimane non sono per niente rassicuranti. Se guardiamo quel che succede a livello nazionale, possiamo anche non accorgerci di quel che sta accadendo, perché il dato nazionale è una media, in cui le curve epidemiche dei vari territori si mescolano e giocano a rimpiattino fra loro, nascondendo quel che succede nei territori critici. Ma se si scende al livello più basso consentito dai dati della protezione Civile, ossia a livello provinciale, si riesce a vedere quel che a livello nazionale si intravede appena, e cioè che sono una quindicina le province in cui la curva epidemica, anziché continuare a scendere, ha invertito la sua corsa e ha iniziato a risalire. Molte (8) sono in Lombardia, e fra esse c’è Milano. Ma molte (7) sono in altre regioni del Nord o del Centro: Alessandria, Vercelli, Bologna, Arezzo, Rieti, Roma, Macerata. Se poi consideriamo anche un secondo gruppo di province, in cui i segnali di ripresa dell’epidemia ci sono ma sono meno nitidi, se ne devono aggiungere altre 7, fra cui Padova, Firenze e persino una provincia del Sud (Chieti). In tutto fa ben 22 province (su 107) in cui dovrebbero scattare piani per evitare che il contagio torni a dilagare Il turismo, o meglio la pretesa della politica di proteggere il turismo a qualsiasi prezzo, ci è costato prima (nelle 2 settimane a cavallo fra febbraio e marzo) un imperdonabile ritardo nelle chiusure, a partire dalla tragica vicenda di Nembro e Alzano. E rischia di costarci ora una ripartenza dell’epidemia, perché nessuno vuole vedere che il famigerato parametro Rt (che dovrebbe stare sotto 1) potrà pure essere ancora sotto 1 a livello nazionale, ma quasi certamente è tornato sopra a 1 in molti territori......

 Quel che stiamo scoprendo, in queste settimane, è che la riapertura delle attività economiche, avvenuta essenzialmente a maggio, ha provocato conseguenze molto meno gravi di quelle che sta producendo la riapertura delle attività “ricreative”, che è in corso in questo mese di giugno Il ritorno al lavoro di milioni di persone, attentissime a non contagiarsi vicendevolmente e sorvegliate da datori di lavoro preoccupati di incorrere in sanzioni, ha avuto un impatto minore del “ritorno alla vita” (possiamo chiamarlo così?) dei protagonisti di quella che io chiamo la “società signorile di massa”
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 Anche grazie all’arrivo della bella stagione i tavolini dei bar, i parchi cittadini, i locali della movida, le spiagge (specie nei weekend) si sono improvvisamente animati. Finite le scuole, i giovani hanno cominciato a sciamare per le città, le mamme hanno cominciato a portare al mare e nei centri vacanze i loro pargoli, i tifosi hanno finalmente potuto riprendersi il calcio e gli altri sport più popolari, e l’Italia tutta è tornata – quasi di colpo – ad essere luogo di attrazione turistica, sia dall’interno che dall’estero. Insomma, dopo il 2 giugno siamo tornati ad essere il gigantesco luccicante lunapark che da qualche decennio siamo sempre stati. Il Covid ringrazia.


 Chi governa l’epidemia, dal premier Conte fino ai vertici dell’Iss, è consapevole di questo andamento? domanda il condirettore.


 A me non sembra che finora sia stato inviato questo messaggio “prudenziale” agli italiani. Anzi, la comunicazione delle istituzioni è ormai molto rilassata. Difficile essere nella testa del premier. Una persona che, dopo aver commesso errori tragici, dalle mancate o tardive chiusure fino alla scellerata lotta contro i tamponi, ha la faccia tosta di dire “rifarei tutto”, sfugge alla mia personale capacità di comprensione e immedesimazione nella mente altrui. Quindi sul premier le rispondo: non ne ho la minima idea, può persino darsi che creda sinceramente di aver fatto bene. La psicologia e le scienze umane insegnano che le vie dell’autoinganno e della falsa coscienza sono infinite.

 Di qui la contraddizione insanabile della comunicazione nella fase 3. Per evitare una nuova esplosione dell’epidemia veniamo ancora, ma sempre meno convintamente, invitati alla prudenza, al distanziamento sociale, all’uso delle mascherine. Nello stesso tempo, assistiamo a un continuo rilassamento delle regole, che veicola il messaggio opposto: se ci lasciano salire sui treni e sugli aerei senza rispettare i 2 metri di distanza, se sui mezzi pubblici e nei negozi non ci sono controlli, se gli assembramenti sono sistematicamente tollerati, la gente non può non pensare che il peggio è passato. E quindi abbassa la guardia, e si autorisarcisce del periodo di lockdown riappropriandosi delle vecchie abitudini. Inutile girarci intorno: il rilancio del turismo e dell’economia del divertimento (ristorazione, calcio, sale giochi, eccetera) è incompatibile con un discorso di verità sull’andamento dell’epidemia.

 E la politica ha scelto: in questo momento meglio annacquare la verità, se no la macchina dei consumi non riparte, e la società signorile di massa implode

 DA CONDIVIDERE APPIENO MA ANDATE A DIRLO A QUESTI QUI…


 Foto di oggi a Viareggio arenile adiacente al molo… 

Giacomo Mozzi







 MA GUARDA TU…DOVE E’ ANDATA LA SEA WATCH 3 ?

 A MALTA ? A TUNISI?

 MA NO… A PORTO EMPEDOCLE PER SBARCARE I SUOI 211 CLANDESTINI IN FUGA DALLE GUERRE …
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