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Raffaele Pennacchio ci ha lasciato. In prima linea fino alla fine nella lotta per i disabili.
Di Admin (del 25/10/2013 @ 13:32:38, in ZERO NEGATIVO, linkato 1263 volte)

Raffaele Pennacchio ci ha lasciato.  Raffaele Pennacchio era  un medico, membro  del Consiglio Direttivo del Comitato 16 Novembre Onlus che da anni si impegna attivamente per le rivendicazioni dei disabili .

 

RAFFAELE PENNACCHIO CI HA LASCIATO … . In prima linea fino alla fine. Si può dire, senza alcuna retorica ; che il medico Raffaele Pennacchio, 55 anni , malato di SLA sia morto ..per altruismo. Si, Raffaele ,anche per la sua conoscenze professionali sapeva che cosa significa essere malati di SLA o portatori di handicap gravi. Per questo da anni si batteva ed era impegnato nonostante la malattia . Si batteva perché tutti quelli come Lui o comunque disabili gravi possano avere al fianco una persona per assisterli. Si batteva per l’ASSISTENZA DOMICILIARE . Era contrario al ricovero quasi “coatto nelle case di cura “ delle quali ne abbiamo viste e sentite troppe . Si batteva perché i malati potessero rimanere in casa tra il sorriso dei propri cari. Si batteva e si è battuto sino all'ultimo, lasciandoci dopo essere stato presente al presidio davanti al MEF e dopo aver partecipato  all'incontro con una pletora di sottosegretari. In questi incontri ripeteva ,come se gli fosse dettato dal destino “ fate presto, noi non abbiamo più tempo”. E purtroppo per Lui, carico di tanta umanità il tempo è stato tiranno. E’ Finito tutto. Pochi giornali hanno riportato la notizia , men che meno i media. Mi domando?: Sarebbe stata la stessa se fosse morto un individuo su di un barcone di trafficanti della morte.”(Senza alcuna irriverenza ma come constatazione in se) .La stessa cosa la avvicino a quel giovane di Lecco morto in Inghilterra. Poche parole, sembra essere l’ordine , la gente non deve sapere o deve dimenticare. “ Ed allora mi chiedo: che Stato è questo ? . Uno Stato che dimentica troppo presto i propri cittadini. Uno Stato che si sdegna per le vittime del passato , ma non si sdegna per le vittime del presente e di quelle di un futuro già segnato.. Uno Stato che in un momento di difficoltà non rinuncia alle auto blu , agli stipendi d’oro ,ma fa rinunciare ai propri cittadini più deboli e malati anche dell’assistenza ,anzi addirittura della scelta del tipo di assistenza. Uno Stato che insiste nel foraggiare le RSA , che foraggia convegni per lo studio dei fenomeni , ma poi si ferma. Uno Stato che per la disabilità spende meno di qualsiasi Paese Europeo e per giunta spende male e contro il parere dei destinatari degli interventi. Ma che Stato è? Ma quale segno distintivo porta? Ma quale solidarietà ?  Raffaele ha partecipato al suo ultimo incontro con una pletora di sottosegretari , Gli ha ripetuto le rivendicazioni di anni ed i sottosegretari si sono assunti l’ impegno di portare avanti quelle richieste speriamo che abbiano il pudore di mantenerle . Altrimenti abbiano il coraggio di andare a casa. Almeno la morte di Raffaele non sarà stata del tutto inutile . Colgo lo spunto da questa triste vicenda per lanciare un appello a tutti i rappresentanti dei disabili ,ai Sindacati , alla politica no ,in quanto ha sempre disatteso le richieste dei disabili, perché portino avanti insieme la lotta sulla strada che Raffaele ha indicato e che tutti Noi abbiamo condiviso. Colgo l’occasione anche per dire un’altra cosa che volevo lanciare da tempo. Basta far lottare per quegli obiettivi nobili ,solo i portatori di handicap . è ora che scendano in campo tutti coloro che hanno un cuore per arrivare ,anche con più energie laddove Raffaele non ha potuto. Una società solidale funziona così . Sulle battaglie giuste la forza la mette chi ce l’ha ,anche per chi ne ha meno. Se l’appello venisse raccolto , il Governo è avvertito. Arriva il rinforzo per i musicanti ma la musica rimane quella. Quella che sapeva suonare bene Raffaele. L’obiettivo era sacrosanto e rimane tale. L’impegno che dobbiamo assumerci non è quello di constatare che c’è un Raffaele in meno , ma che da oggi ci sono tanti Raffaele in più . Attenzione ai nemici di questa lotta perché quella sorte che ha spento Raffaele , può accendere tante coscienze che lottano sino alla fine ed anche ,grazie alla resistenza , vinceranno sicuramente. Non ci devono essere più scuse . Il governo i soldi li trovi dove vuole , ma li trovi. E’ utile anche per Lui..Concludo con un caro saluto ai Suoi amici del direttivo ,a tutti quelli che con fede lo seguivano, ma anche un momento di riflessione per tutti Noi e per tutti gli altri . Anche ai contrari a questa battaglia . Comunque ci ritroveremo. Ma ci sarà qualcuno che sentirà sulla coscienza un po’ di responsabilità per questa morte?.

Ottavio Nulli Pero