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Clicca per leggere: COPPA ITALIA FORMULA SBAGLIATA HA RAGIONE GASPERINI CHE HA PERSO A TORINO MA HA DATO LEZIONE DI GIOCO!
Di Admin (del 12/01/2017 @ 21:57:23, in Calcio Commenti, linkato 579 volte)



Basta con i cultori del risultato,con quelli –e sono tanti- che mettono davanti a tutto ed a tutti solo e soltanto il risultato.

 E’ indubbio che la Juventus sia la più forte squadra in Italia ma è anche indubbio che giochi male,che attui un calcio a volte fisico ,a volte risolutivo grazie ai suoi campioni vuoi che si tratti di Buffon o di Higuain o Dybala come ieri sera contro i bergamaschi.



 Ma che la squadra principe in Italia sia messa alle corde e nel suo fortino dove vince in campionato da 26 gare consecutive,da una banda di ragazzotti e per quasi tutto il secondo tempo,francamente DEVE FAR RIFLETTERE. Inutile girarci troppo attorno:L’ATALANTA ATTUALMENTE E’ LA SQUADRA IN ITALIA CHE GIOCA IL CALCIO PIU’ BELLO.

Certo,lo fa con quello che ha a disposizione con certi elementi che non sembrano all’altezza, ma alcune evidenti deficienze di classe vengono compensate dagli schemi di gioco,dalla freschezza atletica e dalla chiara volontà propositiva nel gioco.Davvero un esempio da seguire con attenzione sperando che la rosa non venga del tutto spolpata da qualcuno che intravisto il valore di qualche giovane elemento non pensi bene di portarselo via attenzione,senza avere la garanzia del ripetersi di quell’efficienza di gioco come manovra, garantite dall’oliato meccanismo di Gasperini che a quanto pare si trova davvero a suo agio con i giovani.



In effetti la formula della Coppa Italia e lo andiamo ripetendo da sempre è sbagliata.

E’ al solito pensata per gli interessi degli sponsor in primis della Rai.Meglio che vadano ai questi ed alle semifinali le migliori,quelle che permetteranno maggiori introiti pubblicitari e maggiore audience.Vogliamo portare in finale il Chievo o magari lo Spezia? No di certo!

 E allora ecco che le più forti ( in teoria) arrivano quasi sempre le stesse alla fase finale:Milan,Fiorentina,Juventus,Roma,Napoli e via dicendo.Esattamente il criterio opposto a quanto avviene in Inghilterra,Spagna, dove qualche volta sorprese ci sono.
 E non parliamo poi degli stadi desolatamente vuoti o semivuoti.

                                                    
       
Sarà comunque difficile in un clima generale che plaude alla recente INSENSATEZZA di portare il Mondiale di calcio 2026 a 48 squadre,mettere mano a rendere la “nostra coppetta “,perché così viene considerata,più consona ai veri valori sportivi.